Partono i playoff di C Gold: Agliana ha il vantaggio del fattore campo, ma Quarrata può ribaltare la situazione. Le ultime
Comincia la serie playoff fra Endiasfalti Agliana e Dany Basket Quarrata. Ad una settimana di distanza dal derby con il quale è andata in archivio la stagione regolare di C Gold, le due formazioni si ritrovano sul medesimo parquet, quello della palestra Capitini, con la palla a due fissata per oggi (domenica 30 aprile) alle 18. I precedenti di questa annata sorridono ai neroverdi, capaci di festeggiare in entrambe le sfide, ma i mobilieri hanno tutte le carte in regola per invertire il trend. Ricordiamo che passa il turno la formazione che per prima si aggiudica tre partite: le prime due andranno in scena ad Agliana, la terza ed eventualmente la quarta a Quarrata. In caso di gara 5, si tornerà sul campo dei ragazzi di Tommaso Mannelli.
QUI AGLIANA
L’Endiasfalti si presenta all’appuntamento con la fiducia di aver fatto proprio il derby di domenica scorsa, ma anche con qualche problema d’infermeria. I neroverdi infatti non potranno contare né su Francesco Nesi, né su Francesco Tuci e pure Andrea Tommei non è al meglio. Rotazioni accorciate quindi per Nieri e compagni, che però hanno fatto vedere di sapersi compattare nelle difficoltà.
QUI QUARRATA
«E’ dal 20 agosto che lavoriamo per farci trovare pronti per questo momento – le parole del coach dei biancoblu, Alberto Tonfoni – Comincia una serie che sarà certamente dura, perché incontriamo una squadra davvero forte e in salute, che ha finito il campionato dimostrando di essere la più in forma insieme a Lucca. Per questo motivo servirà davvero un’impresa per passare il turno. Per quanto riguarda noi, siamo stati un po’ altalenanti nei risultati e nelle prestazioni, ma la serietà e l’impegno non sono mai mancati. Adesso – conclude Tonfoni – bisogna trovare continuità, avendo durezza mentale e concentrazione, rispettando i dettami difensivi e offensivi. Sappiamo che ogni errore sarà punito dai nostri avversari. Abbiamo energie nervose da spendere, anche perché non vedevamo l’ora di scendere in campo nei playoff».


