Montecatini, è in arrivo una importante stagione in Eccellenza

Intervista di Pistoia Sport al direttore generale del Montecatini Fabrizio Giovannini: “faremo ricredere chi dice che in questa città non si può fare calcio”

A Montecatini si respira aria di rinnovata speranza. La retrocessione ha lasciato tracce ben visibili a livello superficiale, ma il cuore dell’Airone è rimasto vivo e pulsante. La società ha raccolto i pezzi facendo quadrato attorno ai colori biancocelesti e attraverso il sostegno reciproco è riuscita a far fronte ai mille problemi che ha incontrato sulla strada verso la ripartenza: non c’è infatti vittoria più grande di quella ottenuta dal Montecatini al momento dell’iscrizione al campionato di Eccellenza, in un frangente nel quale la stessa esistenza della società era a forte rischio.

Nuove forze hanno rivitalizzato la società affinché fosse in grado di riprendere il cammino in completa autonomia: Fabrizio Giovannini, direttore generale del Montecatini, è rimasto al proprio posto nonostante la sfortunata stagione che ha visto l’Airone perdere la Serie D e ritornare in Eccellenza dopo tre anni. Come lui hanno fatto i suoi collaboratori Andrea Biagini, Carlo Panati e Feliciano Rovai, generando un sentimento di fiducia che in breve tempo, attraverso alcuni passaggi diplomatici con i quali è stato possibile rinsaldare la società e le sue risorse, ha portato al momento in cui siamo oggi, con un Montecatini pienamente vivo, pronto – ormai quasi completamente – alla nuova avventura in Eccellenza: al timone della squadra ci sarà Davide Marselli, navigato capitano di brigata che tanto bene ha fatto nella sua Liguria, conquistando risultati importanti al Rapallo.

“Vado controcorrente: nella stagione 2017/2018 abbiamo conquistato una vittoria importantissima – esordisce il dg Fabrizio Giovannini – Abbiamo salvato il calcio della nostra città dall’ennesimo fallimento, risanando una società piena di debiti e tenendo la barra ferma anche nei momenti di maggiore difficoltà. L’ultima stagione ha segnato la retrocessione in Eccellenza ma ha posto anche le basi per la ripartenza e per la crescita: senza il nostro sforzo tutto sarebbe andato perduto e oggi non saremmo qui a parlare di Valdinievole Montecatini. Il nostro lavoro, e qui mi riferisco soprattutto a quanto fatto dai miei collaboratori Biagini, Panati e Rovai, è stato fondamentale e dovrebbe essere ricordato.”

“I risultati non hanno pagato i nostri sforzi – prosegue Giovannini – Ci è mancato lo spirito di gruppo; non siamo stati in grado di creare la “grande famiglia” che volevamo costruire e questo ci ha penalizzati. Quest’anno il gruppo sarà il nostro marchio di fabbrica. La scelta di un allenatore come Davide Marselli non è frutto del caso: Marselli viene da cinque stagioni di Eccellenza Ligure; conosce le difficoltà della categoria e non si tira indietro davanti alle difficoltà. Negli anni si è dimostrato un ottimo allenatore soprattutto dal punto di vista emotivo: dove è andato è sempre riuscito a formare un gruppo solido, omogeneo e ben motivato. É questo ciò che ci ha spinti ad affidargli la panchina, certi che possa replicare le sue fortune anche qua a Montecatini.”

“Ai tifosi chiedo ancora un po’ di pazienza – chiosa il direttore biancoceleste – Abbiamo chiuso diverse trattative importanti per questa categoria e altre ne arriveranno, soprattutto in cabina di regia e nel reparto avanzato. La riconferma di Roberto Falivena ha dell’incredibile per l’Eccellenza: su di lui c’erano diverse squadre di Serie D, ma Roberto ha declinato rimanendo fedele ai colori biancocelesti, prendendosi grosse responsabilità. Marcon è un ottimo elemento per questa categoria e lo stesso vale per Panelli”.

“Molti hanno affermato che non può esistere il calcio a Montecatini: per quanto ne so si sbagliano – tuona Giovannini – Ho sempre visto molto attaccamento da parte dei tifosi e dei cittadini in generale. Chi dice il contrario è in torto e noi non possiamo far altro che dimostrarglielo con i risultati. Credo nella stagione del riscatto, per mettere sotto gli occhi di tutti che il buon lavoro, sano e dispendioso, paga sempre gli sforzi, perché sono convinto che il calcio debba essere sempre programmato. Cercheremo di consolidarci nella categoria, provando a fare un passo in più rispetto allo scorso anno, gettando le basi per il futuro. Soltanto in questo modo possiamo sperare di migliorare il Montecatini”.

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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