Pistoia ha l’occasione di chiudere la serie. Serviranno concentrazione e attenzione ad alcuni dettagli che non hanno funzionato in gara 2
Tutte altre sensazioni, tutte altre vibes durante e dopo la serata che ha regalato al Pistoia Basket il punto del 2-0 nella serie playoff contro l’Ucc Assigeco Piacenza rispetto a quanto accaduto a margine di gara 1. Gara 1 che era andata in archivio fra le polemiche legate alla contestazione di una parte marginale del tifo biancorosso nei confronti della squadra e una prestazione non proprio convincente della Giorgio Tesi Group. Nel giro di 48 ore, è cambiato il mondo: un PalaCarrara non ancora pieno come nelle speranze di società, staff e giocatori, ma unito nel sostenere i propri beniamini dal 1′ al 40′ (anche e soprattutto nei rari momenti di difficoltà) e un Pistoia Basket in grado di vincere meritando ampiamente, nonostante qualche passaggio a vuoto evidenziato anche da Nicola Brienza nel post partita.
L’allenatore ex Trento ha sottolineato come certi errori di pressappochismo e superficialità, emersi soprattutto nella prima parte dell’ultimo periodo, andranno in tutti i modi evitati al Palabanca, dove giovedì si disputa quella gara 3 che potrebbe già consegnare nelle mani dei biancorossi il pass per la semifinale playoff. Un appuntamento da non fallire, al quale la Gtg si presenterà comunque con le spalle più leggere, dato che la pressione sarà soprattutto sui locali, costretti a conquistare il successo per allungare la serie. E questo potrebbe spingere la compagine guidata da Stefano Salieri ad un inizio sprint di match, un po’ come accaduto in gara 2, quando i piacentini hanno toccato addirittura il +13. Attenzione e concentrazione massima quindi fin dalla palla a due: questo deve essere chiaro al Pistoia Basket. Anche perché, nonostante le sette sconfitte rimediate fra le mura amiche, Querci e soci possono rappresentare un osso ancor più duro in casa, dove hanno già mandato al tappeto – fra le altre – Vanoli Cremona, Treviglio e Fortitudo Bologna.
Il segreto, che poi tanto segreto non è, per i biancorossi sarà quello – offensivamente parlando – di continuare a poggiarsi sui propri lunghi, così da sfruttare il netto vantaggio fisico. I vari Magro, Del Chiaro, Benetti e – perché no – anche Varnado dovranno essere bravi, quando raddoppiati in post basso, a ribaltare velocemente il lato o a restituire palla fuori, dove tiratori come Copeland o Della Rosa (complessivamente, forse il migliore dei suoi in questa serie) possono far male a Piacenza. A proposito di tiratori: difficile, quasi impossibile, che l’Ucc Assigeco chiuda anche il match di giovedì con un misero 22% da oltre l’arco (2/8 per Miaschi). Inevitabilmente, la percentuale è destinata ad alzarsi e questo è un aspetto al quale Pistoia dovrà prestare attenzione, così come al dato legato ai rimbalzi catturati (42-37 il bilancio in favore degli ospiti in gara 2). Infine, occhio alla questione energie. La Gtg ne ha di più e in un finale in volata – magari arrivato dopo un grande sforzo da parte degli emiliani di piazzare lo strappo decisivo – potrebbe fare la differenza.


