Pesaro, una guida per scongiurare la crisi

L’arrivo di Cinciarini può rappresentare la svolta per Pesaro, reduce da due pesanti sconfitte e alla ricerca di nuovi equilibri

Difficile pensarla diversamente: nella stagione della Vuelle Pesaro, ci sarà un prima e un dopo, con Andrea Cinciarini a rappresentare la cesura tra le due diverse linee temporali. L’arrivo dell’ex play di Milano e Reggio Emilia è stato infatti lo sforzo necessario per dare finalmente ai marchigiani una guida, un faro nella notte. Parliamo in fondo del miglior assistman della storia della Serie A: 2037 cioccolatini serviti, con l’high di 18 in una singola gara.

Il suo debutto al PalaCarrara contro l’Estra Pistoia sarà dunque uno snodo fondamentale per Pesaro, adesso a +4 (che poi sarebbe un +6 per gli scontri diretti) da Brindisi e Treviso. Le pesanti sconfitte con Reggio e Trento hanno messo in allarme l’ambiente, anche se la stagione rimane ancora lunga.

IL PROBLEMA DEI LUNGHI

Ingeneroso, comunque, ritenere che l’ex di giornata possa essere la panacea da tutti i mali. La Vuelle è senza dubbio la squadra che abbiamo avuto più modo di conoscere durante la pre-season, avendo incrociato l’Estra sia alla Link Cup di Sansepolcro che al Trofeo Lovari di Lucca. In entrambe le occasioni, complici le assenze di Moore e Varnado, a vincere furono i marchigiani: un gruppo che però già mostrava delle problematiche, oltre a note sicuramente positive.

Il fallimento più clamoroso è stato quello legato al pivot tedesco Gavin Schilling, presto messo ai margini da coach Maurizio Buscaglia una volta iniziato il campionato. In compenso, Leonardo Totè è presto diventato il principale punto di riferimento sotto canestro e i numeri lo confermano: 15.1 punti a partita per un giocatore che sta attirando su di sé l’attenzione, anche nell’ottica di una chiamata in Nazionale.

Una volta rescisso con Schilling, Pesaro ha poi riportato alla sua corte il lituano Egidijus Mockevičius. Ma oltre a questo vanno anche registrate le difficoltà riscontrate dall’ala Quincy Ford, ottimo rimbalzista ma poco incisivo in attacco. La dimostrazione è data dal fatto che i suoi numeri realizzativi non divergono granché da quelli di Valerio Mazzola, elemento che aggiunge esperienza e sostanza in un reparto che nell’ultimo periodo soffre anche e non poco sotto le plance.

REBUS ESTERNI A PESARO

L’arrivo del “Cincia” può mettere una pezza o addirittura risolvere le problematiche relative agli esterni della Vuelle. Non ci sono certo dubbi sul valore di un atleta come Scott Bamforth: l’ex Sassari, con i suoi 15.5 punti a gara col 48,1 % da due e il 49,2% da tre (in quest’ultima voce è il terzo migliore della Lega), rappresenta la principale bocca da fuoco dei prossimi ospiti di Pistoia. Molte più preoccupazioni le desta la situazione intorno al play Ray McCallum: l’ingaggio di Cinciarini, in effetti, passa proprio dal rendimento non all’altezza di un giocatore che, comunque, non manca di pedigree internazionale.

Il classe 1991 selezionato al Draft dai Sacramento Kings è tuttora al centro di discussioni interne alla società: liberarlo significherebbe poter pescare un nuovo straniero in uno spot dove c’è più bisogno, adesso che potrebbe essere addirittura la terza scelta. Buscaglia infatti, contro Trento, gli ha preferito il capitano Matteo Tambone nello starting five.

Anche perché non pochi dubbi li ha recentemente sollevati pure l’ala Trevon Bluiett. Visto in pre-season, si è subito potuto notare quanto il prodotto di Xavier non manchi di talento. Si può anzi dire che rappresenti un pacchetto completo in quanto ad atletismo e capacità al tiro. Ma a differenza di Bamforth, è un giocatore che ha bisogno di essere innescato e la presenza di un regista come Cinciarini potrebbe aiutarlo a ritrovarsi. Anche perché, dietro di lui, c’è un Riccardo Visconti che offre sempre il suo contributo.

LA SITUAZIONE

Parliamo pur sempre di una squadra capace, come Pistoia, di sbancare il Forum di Milano e di fermare Tortona. Gli up e i down di questa stagione dimostrano però che, dinanzi ad avversarie solide sul momento, Pesaro tende a manifestare tutte le crepe nel proprio muro. Solo Varese e Scafati subiscono infatti più punti della Vuelle, attualmente con una media di 87.5 a gara.

Il calendario da qui alla fine del girone d’andata mette il club del presidente Ario Costa dinanzi alla possibilità di svoltare con ben tre scontri salvezza. Fuori casa, oltre a Pistoia, ci sarà anche la Virtus Bologna, ma alla Vitifrigo Arena Pesaro avrà due sfide da vincere contro Varese e Sassari.

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