Aglianese, restyling totale: attacco e centrocampo rivoluzionati

Tante novità in casa neroverde: della super coppia Bocalon-Gabbianelli non rimane più nulla, idem del centrocampo pensato in estate

Rivoluzione era stata annunciata, e rivoluzione è stata. Le dichiarazioni del direttore operativo Fabio Taccola, che nel burrascoso post partita di Forlì aveva parlato proprio di un restyling che avrebbe dovuto esser fatto di lì a breve, non sono rimaste vane. Tutt’altro. Oltre agli arrivi di Valentini e Silvestro dalla Pistoiese, infatti, è stato cambiato volto anche al reparto offensivo, salutando Lika e Bocalon e accogliendo Della Pietra, Mascari e Vanni. Con l’addio del Doge viene quindi scritta definitivamente la parola “fine” sulla fantastica coppia, almeno sulla carta, composta dall’ex Venezia e Gabbianelli, che il 24 novembre scorso aveva già salutato tutti rescindendo il proprio contratto.

NOMI IMPORTANTI

In estate, quando gli addetti ai lavori si divertivano a trovare un ipotetico undici titolare per l’Aglianese, allora guidata da Maraia, due erano le pedine insostituibili: Bocalon e Gabbianelli. Quest’ultimi, arrivati per certificare quanto ambizioso fosse il progetto di Fossati & Co, dovevano essere le punte di diamante di una squadra che, a detta della stessa dirigenza, avrebbe lottato per andare in Serie C. A fianco a loro, per spalleggiarli e dargli il cambio, si era inoltre scelto di completare il reparto puntando su profili giovani quali Lika, Poli, Bifini, Santarpia e Di Fiandra. Concluso il girone di ritorno è possibile tracciare un primo verdetto, che non può essere certamente positivo. I numeri raccontano di cinque gol per il Doge, due per Lika (di cui uno in Coppa Italia, nei trentaduesimi di finale col Poggibonsi), uno per Gabbianelli (nel primo turno di Coppa Italia, contro il Mobilieri Ponsacco) e uno per Poli. Fermi a zero, invece, Bifini, Santarpia e Di Fiandra, quest’ultimo anche con zero minuti all’attivo.

COSA NON È ANDATO

Decisamente troppo poco, considerando soprattutto la nomea che due fuoriclasse come Bocalon e Gabbianelli si erano portati dietro al momento della firma. Se però da una parte tali dati fanno capire come questi ultimi potessero certamente fare di più, dall’altra sorge spontanea una domanda: che sia solo responsabilità loro? Guardando le partite dei neroverdi ed esaminandone le prestazioni si capisce immediatamente come, in verità, l’analisi debba andare bene più a fondo. Troppo spesso, infatti, l’Aglianese è apparsa flemmatica, con palesi difficoltà ad imbastire una manovra offensiva duratura e coinvolgente che potesse esaltare le qualità dei propri interpreti. Un attaccante come il Doge, ad esempio, non può essere lasciato da solo in mezzo all’area, né tanto meno servito quasi sempre all’altezza della trequarti. Anche “Gabbia” ha patito l’eccessiva distanza tra i reparti che in più d’una occasione si è avvertita fra zona mediana e offensiva, essendo lui giocatore di raccordo.

ADESSO STA A LORO

E ora? Spazio ai nuovi arrivati. Della Pietra, Vanni e Mascari sono pronti a donare all’Aglianese quei gol che tanto servono in questo momento. Per risalire la china, infatti, è imprescindibile migliorare i numeri offensivi. Per carità, i tre attaccanti sopra citati non sono Inzaghi, Batistuta e Vieri, però quanto meno, a livello di caratteristiche, potrebbero fare maggiormente al caso di Baiano. I nuovi arcieri neroverdi, infatti, possono ben sposarsi insieme, con Della Pietra agile e utile per giocare sul lungo, e Mascari e Vanni maggiormente fatti a riferimenti puri. Tutte e tre si definiscono però “punte”, proprio perché, al di là delle specifiche caratteristiche di ognuno, la zona occupata in campo è proprio quella appartenente ad un classico “pivot“, come direbbero gli spagnoli. Potrebbe venire a mancare un po’ di qualità, è vero, però in questo senso l’acquisto di Silvestro in mezzo senza dubbio può far dormire sonni tranquilli al tecnico campano.

RIVOLUZIONE ANCHE IN MEZZO

E se parliamo di Silvestro non possiamo non analizzare anche il lavoro svolto a centrocampo. Del reparto ideato in estate e consegnato a Maraia è rimasto ben poco, solamente Marino e il jolly Perugi. Piano piano, tassello dopo tassello, la zona mediana ha visto i propri interpreti cambiare quasi del tutto, con gli arrivi di Grilli, Remedi e infine proprio Silvestro. Questi tre big danno a Baiano tantissime alternative, oltre ad una profondità di rosa non indifferente, anche grazie alle quote inserite in squadra nelle ultime settimane. In sostanza, quindi, l’unico reparto a non essere stato minimamente toccato è quello difensivo. Il trio composto da Iacoponi, Viscomi e Pupeschi, infatti, fin qui ha commesso pochissime sbavature, dando prova d’essere assolutamente affidabile. È rimasto questo, quindi, (assieme alle due corsie laterali occupate da Maloku e D’Ancona) l’unico elemento di continuità con l’Aglianese inizialmente pensata ad inizio stagione.

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