Un’Aglianese bella e convincente fa due su due nel 2024: centrocampo a dir poco dominante, la rivoluzione in attacco porta i suoi frutti
Due vittorie su due nel nuovo anno, entusiasmo ritrovato e classifica che piano piano migliora. Tutti ottimi segnali quelli che l’Aglianese si porta a casa in seguito al successo con l’Imolese, messa ko dal gol del nuovo acquisto invernale Vincenzo Della Pietra. Quest’ultimo, fortemente voluto dal direttore operativo Fabio Taccola, è sembrato voler mandare un chiaro messaggio a tutte le altre squadre del girone: post rivoluzione andata in scena nel mercato di riparazione i neroverdi hanno alzato ancor di più l’asticella e, come ha affermato lui stesso nel post partita, «questo è solo l’inizio».
BRILLANO I NUOVI
Il primo nome da menzionare è proprio quello di Della Pietra, che ha arricchito una prestazione di sostanza col gol dei tre punti. L’ex Monterosi si è sbattuto su tutto il fronte offensivo, pressando, tornando indietro a difendere, attaccando la profondità e, in generale, dando sempre un’opzione di passaggio ai compagni. Tutte cose non scontate, soprattutto considerando come col vecchio reparto l’Aglianese aveva sofferto parecchio la forse eccessiva staticità dei propri interpreti. Ecco, “staticità” è un termine che non rientra in alcun modo nel vocabolario di Mascari, un po’ meno brillante palla al piede ma comunque estremamente grintoso e dinamico. La nuova coppia di arcieri a disposizione di Baiano promette bene, col crescente affiatamento e miglioramento della condizione fisica i presupposti all’orizzonte sono assolutamente rosei.
CENTROCAMPO TUTTOFARE
Non sempre è stato il fiore all’occhiello dell’Aglianese, ma contro l’Imolese non ci sono dubbi: il reparto mediano a disposizione di Baiano ha fatto la differenza. Eccome se l’ha fatta. Marino, indemoniato come al solito, non ha lasciato mai il tempo di pensare al portatore di palla, ringhiando su ogni pallone come un mastino. Grilli, con le sue geometrie, ha portato ordine e qualità in mezzo al campo, dettando tempi e linee di passaggio anche nei momenti di maggior confusione. Remedi, dall’alto della sua esperienza, ha più volte trainato la manovra offensiva riconquistando la sfera e capovolgendo repentinamente l’inerzia dell’azione. Tre giocatori favolosi che hanno messo in seria difficoltà i romagnoli, consci fin dalle prime battute che lì in mezzo non ci sarebbe stata vita facile.
L’APPETITO VIEN MANGIANDO
Lecito domandarsi cosa possa esserci nel futuro dell’Aglianese, che vede, dopo queste due vittorie, migliorare la propria classifica. Adesso i punti sono 27, con la prospettiva di vederli crescere ulteriormente dopo le due delicate sfide con Pistoiese e Prato. Soprattutto per il peso emozionale, le partite con arancioni e biancazzurri assumono un valore importantissimo, qualificandosi come possibili crocevia della stagione. Il girone di ritorno, infatti, è appena iniziato, e le partite da giocare sono ancora tante. Impossibile dire con certezza dove la truppa di Baiano potrà arrivare, ma sicuramente, qualora dovessero esser fatti altri sei punti nelle prossime due uscite l’appetito crescerebbe e non poco. Doveroso, in primis, non fermarsi proprio ora, come ripetuto nel post-Imolese dal presidente Fossati e dallo stesso tecnico campano.




