Mascari e Marino stendono il Prato: per loro, oltre al gol, fame agonistica e pressing forsennato. Baiano sorride e continua la risalita in classifica
Non c’è due senza tre, e, a questo punto, non c’è tre senza quattro. L’Aglianese vince ancora, imponendosi 2-0 sul Prato e allungando la striscia di risultati positivi. Prestazione maiuscola da parte dei neroverdi, che interpretano quella che probabilmente è stata la loro miglior partita da inizio campionato: senza rischiare niente in difesa, facendo girare bene il pallone a centrocampo e riscoprendosi cinici e spietati lì davanti. Tutto perfetto insomma.
FATTORE “M”
In medicina il fattore M è un integratore antiossidante utile per supportare le difese immunitarie, nel calcio, sponda neroverde, il fattore M rappresenta qualcosa di ugualmente importante. Doppia “M” sta, infatti, per Mascari e Marino, i due autori dei gol nel sentitissimo derby col Prato. Oltre alla loro incisività e alla lettera d’inizio del cognome, i due giocatori al servizio di Baiano hanno in comune anche un’altra cosa: la grande foga agonistica. In questo Marino fa scuola…pressing, corse all’indietro, allunghi in avanti, raddoppi e tanto altro, tutto ciò per dare una mano ai compagni. Un centrocampista come lui è una manna dal cielo per qualsiasi allenatore, che così può contare su un autentico mastino capace di essere onnipresente sul rettangolo verde, sempre in cerca del pallone.
Ma anche Mascari eccelle in questa caratteristica. Spesso gli attaccanti sono particolarmente sofferenti nel partecipare con abnegazione alla fase difensiva, aspetto che invece per l’ex Trapani non vale assolutamente. Una punta tignosa e cattiva come lui è esattamente ciò che nessun difensore avversario vorrebbe, in quanto costretto a gestire velocemente il pallone poiché pressato all’impazzata. Come ha sempre dichiarato Baiano, uno dei precetti fondamentali della sua Aglianese è proprio l’aggressività: beh, evidentemente Mascari e Marino hanno fatto proprio questo concetto, interpretando al meglio la fase di non possesso.
COME CAMBIANO GLI OBIETTIVI
E ora? Ora, per l’Aglianese, ci sono altre due partite da non sbagliare, contro squadre che sono sotto ai neroverdi in classifica. Il prossimo week end metterà davanti a Remedi e compagni il Sant’Angelo, mentre nel turno ancora successivo arriverà al “Bellucci” il Fanfulla. Dopo queste due uscite, ci sarà quella ben più proibitiva col Corticella, che potrà effettivamente dirci a che punto è la banda di Baiano. Dopo quattro vittorie su quattro nel 2024, infatti, la domanda che si fanno i tifosi è la seguente: «Riuscirà l’Aglianese a tener fede ai buoni propositi estivi, rientrando in lotta per le prime posizioni?». Difficile dirlo adesso, anche perchè comunque i punti di distanza dalla vetta sono ancora tanti. I giocatori, il mister e il presidente, intervenuti nel post-derby, predicano calma, un passettino alla volta insomma. L’appetito, però, vien mangiando, e se i neroverdi dovessero continuare così inevitabilmente le ambizioni crescerebbero.




