Per evitare Inferno e Purgatorio, le due formazioni della Valdinievole dovranno trovare punti già nel prossimo turno d’Eccellenza
“Vassene il tempo e l’uom non se ne avvede”, scriveva il sommo poeta nel IV canto del Purgatorio. Un ammonimento chiaro, che calza a pennello alle residue giornate di campionato nel girone A di Eccellenza. A dieci turni dal termine della regular season non c’è niente di deciso, sia in testa che in coda, considerata la classifica corta. Manca “solo” il tempo per rimediare. Ogni minima incertezza può fare la differenza fra Paradiso, Purgatorio e, nella peggiore delle ipotesi, Inferno.
UN CALENDARIO OSTICO
Ne sa qualcosa il Ponte Buggianese, attestato a quota punti 26, che sembrava ormai orientato verso tranquilli lidi “celestiali” ed invece si è ritrovato di nuovo vicino alla zona a rischio, cadendo immeritatamente al “Pertini” domenica passata per mano della cinica e fortunata diretta antagonista Pro Livorno (punti 23). I biancorossi di Enrico Gutili restano ancora fuori dal Purgatorio dei playout, però adesso devono fare i conti con un calendario davvero proibitivo che li vedrà impegnati, a distanza ravvicinata, contro tutte le big del torneo.
A cominciare dalla ardua trasferta al “Chiavacci”, bunker della Zenith Prato modellata ad arte dal tecnico Simone Settesoldi (punti 31) e quarta della fila. Pecca nella continuità di risultati, ma per coloro che amano l’essenza estetica del football, è la squadra che pratica il calcio più bello della categoria, trascinata dalle giocate in cabina di regia di Kouassi, dall’estro di Ciravegna e dai gol del bomber, nonché grande ex di turno, Niccolò Chiaramonti, già autore di 10 centri. Di fronte ci sarà un Ponte Buggianese pronto a vendere cara la pelle e con l’organico a pieno regime, votato al 3-5-2 ed al sacrificio, che all’andata dopo un primo tempo in apnea riuscì a raddrizzare la contesa. Ripetere tale impresa non sarà facile.
NON ESISTE IL PAREGGIO
Passando all’inferno, o meglio alle cose bagnaiole, si preannuncia una drammatica battaglia, sportivamente parlando, allo stadio “Mariotti”, teatro del delicato confronto fra il Castelfiorentino ed il Montecatini. Nonostante la longevità anagrafica di entrambe le società, pochi risultano i precedenti. In ogni caso questa tenzone ormai alle porte rappresenta, per castellani e termali, senz’altro la più importante fra quelle disputate. A conti fatti la compagine giallo-blu, fanalino di coda ferma a quota 11, peggior difesa del torneo (32 gol incassati) senza vittorie da dieci turni è all’ultima chiamata per cercare di evitare la retrocessione diretta.
Non sta tanto meglio il glorioso sodalizio termale, a digiuno di successi dal 29 ottobre 2023, che di punti ne ha 17, e dietro di sé vede solo una Geotermica (punti 14) in fase di crescita e da tenere d’occhio e, appunto, Castelfiorentino, mentre la salvezza diretta è a sei lunghezze di distanza. Alla luce di tali impietosi numeri, appare chiaro che il pareggio non serve a nessuno. In settimana la dirigenza del club dell’Airone si è fatta sentire e gli sportivi biancocelesti si attendono una prova di carattere da parte di un gruppo che ha bisogno come il pane dei tre punti per la classifica e di autostima. Top secret l’assetto tattico, con mister Tocchini che non potrà contare sugli infortunati Gamberucci e Alessiani ma ritrova il lungo degente Bacci.



