Ventunesimo turno di Eccellenza: Ponte Buggianese beffato dalla Massese, il Montecatini sfiora la clamorosa rimonta ma alla fine soccombe
PONTE BUGGIANESE-MASSESE 0-1
Stessa spiaggia, stesso mare…e stesso risultato. Alla stadio Pertini va in scena l’atteso remake delle gara d’andata, giocata tre mesi orsono alle pendici delle Apuane, fra Ponte Buggianese e Massese. Anche in questa contesa a prevalere sono stati gli arcigni, determinati e cinici bianconeri, sapientemente guidati dal tecnico Del Nero. Col minimo scarto e con un pizzico di buona sorte. La differenza sta nella cronologia del gol-partita e di chi è andato a referto. In gara uno, infatti, a decidere la contesa a favore dei bianconeri fu Terigi, a pochi minuti dalla fine, dopo che il Ponte aveva avuto le migliori opportunità. Stavolta lo zampino, o meglio, la fronte, ce l’ha messa Zavatto, intorno al quarto d’ora, complice una retroguardia locale nell’occasione diciamo sbadata. Un mancanza di sincronia nelle marcature che il Ponte Pagherà a caro prezzo.
Tante, come del resto in gara uno, le recriminazioni in casa biancorossa, per un risultato bugiardo che non rende merito alla bella prova corale esibita dai ragazzi di Enrico Gutili. Però nel football contano i gol e, così, la Massese distintamente ringrazia e centra il settimo successo negli ultimi otto turni. A niente è valso il continuo forcing dei padroni di casa nella restante ora e un quarto di partita, nel tentativo di raddrizzare la sfida. Ci ha provato Nardi, autore di una giocata astuta direttamente da corner che per poco non beffava Paci, mentre al termine di una bella combinazione sempre con Nardi, Tatanka Granucci calciava a lato da buona posizione. Nella ripresa il Ponte aumentava la pressione, e andava vicino al pari con le conclusioni ancora di Nardi e del neo entrato Martinelli, fino alla grossa opportunità fallita da Granucci, che calciava la sfera addosso al portiere ospite in disperata uscita. La Massese comunque teneva botta, sfiorando il 2-0 con Buffa in contropiede. Rizzato si doveva superare per neutralizzarne la conclusione prima che scendesse malinconica la sera. Ed il Ponte torna a soffrire.
IL TABELLINO DI PONTE BUGGIANESE-MASSESE
PONTE BUGGIANESE: Rizzato, Palmese (92’ Seghi) , Ferrari )46’ Gargani )Zocco (66’ Martineli) , Kapidani, Chelini, Giannini, Birindelli (81 Sali) , Granucci, Nardi, Pievani (62’ Gianotti). A disposizione: Santalucia, Martinelli, Chiti, Seghi, Gianotti, Sali, Passaretta, Gargani, Zani. Allenatore: Gutili Enrico
MASSESE: Paci, Del Pecchia, Bertonelli (73 Baracchini), Zavatto M., Brizzi, Marchini, Andrei, Fortunati (66’ Sidibe) , Buffa, Cornacchia, Maggiari (71’ Catola). A disposizione: Pierucci, Berti, Bonini L., Sidibe, Lazzini, Baracchini, Catola, Dutilh, Corbani. Allenatore: Del Nero Davide
RETI: 17′ Zavatto M.
ARBITRO: Gianluca Noto di Pisa
SPORTING CECINA-MONTECATINI 3-2
Nel maestoso e glorioso scenario dello stadio “Rossetti”, fortino dello Sporting Cecina, il Montecatini dopo un’ora in totale balia degli avversari e con tre gol sul groppone (doppietta di Skerna e gol di Rovini), improvvisamente si sveglia, ricordandosi d’essere venuto in terra labronica per un delicato scontro salvezza. Cambia dunque volto, sfiorando la clamorosa “remuntada”. Anzi, a dirla tutta il gol del 3-3 i termali di mister Tocchini lo avevano pure segnato, con Gersi Bibaj che, quasi allo scadere, dopo che Ba e Pratesi avevano ridotto il gap, approfittava di uno scontro tra il portiere e il centrale di casa per depositare la sfera nella rete sguarnita. Solo che il direttore di gara, dopo averci pensato (perché ?) su e senza ascoltare il parere dell’assistente che niente aveva segnalato, inspiegabilmente annullava la segnatura.
Ma partiamo dal via, come nel gioco dell’oca, dal punto dolente e dal narcolettico Montecatini – preso a sberle dai marinai rossoblu -, il quale favoriva il compito ai diretti rivali nella corsa per la salvezza, ritornando ai santi vecchi e riproponendo tre giocatori offensivi nel garibaldino 4-3-3 più scoperto del calendario di Belen Rodriguez. Oltre al modulo, mister Tocchini toppava, cosa più grave, sia pure in assoluta buona fede, gli interpreti, lasciando al cuore e non alla ragione il compito di dettare le scelte, nonostante i palesi segnali che il campo trasmette, assieme ai mugugni in tribuna e, non ultimi, i propositivi e mai polemici inviti dei media. Questo è il momento cruciale di una stagione difficile, in cui occorre assoluta lucidità da parte di chi guida la truppa biancoceleste in battaglia, e soprattutto mai come adesso deve giocare chi sta meglio, fisicamente e mentalmente. Nella massima umiltà, di fatto, gli ingressi in corso d’opera di Natali, Liberto, Bacci e Lici si sono rivelati azzeccati. Però i buoi erano scappati da un pezzo. La corsa a mantenere vitto ed alloggio nel salotto buono dell’Eccellenza si complica ulteriormente per il glorioso club, compreso il brutto infortunio al centrocampista Veraldi, ed evitare i playout sembra un‘impresa titanica. Chi vivrà vedrà.
IL TABELLINO DI SPORTING CECINA-MONTECATINI
SPORTING CECINA: Barbanera; Fiorentini, Fiorini, Ghilli, Startari, Modica, Giannini E (25’ st Moroni), Diagne, Skerma (11’ st Carlotti), Rovini (21’ st El Falahi), Pallecchi (41’ st Cionini). A disposizione: Barzanini, Ferretti, Giannini M, Perillo, Corvaia. Allenatore: Miano.
MONTECATINI: Gega; Fanti, Lucchesi, Veraldi (23’ pt Lici), Fedi, Gamberucci (38’ pt Natali), Rosati (9’ st Liberto), Rinaldi, Ba (33’ st Bacci), Bibaj, Volpi. A disposizione: Cortopassi, Coselli, Del Carlo, Pratesi, Giulianelli. Allenatore: Tocchini.
RETI: 28’ pt e 5’ st Skerma (SC), 33’ autogol Ba (SC), 25’ st Ba (VM), 35’ st Pratesi (VM).
NOTE: ammoniti Rovini, Carlotti (SC); Pratesi (VM).
ARBITRO: Lorenzo Bonamici di Grosseto



