Un impegno insieme alle big del campionato di Serie A in un clima bellissimo che dà lustro ed esperienza
«Se ad agosto avessi detto che a febbraio saremmo stati ad analizzare una sconfitta con Venezia ai quarti di Final Eight, probabilmente mi avrebbero preso per ubriaco». Coach Nicola Brienza regala un cappello perfetto alla serata di Pistoia racchiudendo tutti gli elementi necessari in un’unica frase. Dallo 0-4 in campionato alle F8 di Coppa Italia passando per le vittorie con Milano, Napoli, Scafati eccetera eccetera. Per Pistoia la stagione 2023-24 può essere davvero una svolta.
Pazza idea
Essendo abituati ad anni di vittorie e successi con coach Nicola Brienza in panchina probabilmente non tutti si sono resi perfettamente conto di cosa sia significato per l’Estra Pistoia qualificarsi alle Final Eight di Coppa Italia da neopromossa. Chi ha vissuto l’aria dell’Inalpi Arena la sera di San Valentino ha toccato con mano un’esperienza interessante che deve essere un ulteriore step in un percorso di crescita che dura ormai da tre anni.
L’evento allestito a Torino da LBA in occasione delle Finals ha portato l’Estra – seppur per una sola notte – nel mondo delle big. La differenza sul parquet contro certe squadre è netta e si è vista, ma quello che c’è tutto intorno non è da sottovalutare. I toscani hanno avuto una vetrina per mettere in mostra tutto ciò che di bello sta succedendo dalle parti di Pistoia. Aveva ragione però il coach ex Cantù dunque a dire che nessuno si sarebbe aspettato, dopo quel pre-season e quell’avvio di campionato, una nottata simile per Pistoia.
Una cornice stupenda
Dietro alla partita, dicevamo, c’è stato tanto altro. L’atmosfera creata alla Inalpi Arena è veramente un qualcosa che fa bene allo sport: campetti da basket e mini basket allestiti dietro le tribune e pieni di bambini, stand con in vendita gadget e accessori LBA e delle squadre presenti alle F8 e non solo. La cornice da oltre 7200 spettatori seduti sugli spalti intrattenuti dal grande basket ha permesso di vivere ai giocatori sul parquet un’esperienza che servirà.
Perché considerarlo un passaggio necessario nel percorso di crescita quindi? Perché, per un roster così giovane e con poca esperienza in partite del genere, poter mettere minuti nelle gambe in una vetrina così importante contro una delle squadre più forti della Serie A servirà anche in campionato. Servirà perché per crescere è necessario cadere, sbagliare e mettere in tasca la lezione. Da adesso in poi i biancorossi hanno aggiunto ai loro curricula una lezione con i grandi.
Sguardo verso il prossimo obiettivo
Ora necessariamente Pistoia dovrà cercare al più presto quelle «due, tre vittorie» per sfondare quota 24 punti che permetterebbe di guardare con un po’ più di calma alla zona rossa della classifica. In caso di raggiungimento in tempo per potersi divertire ancora e, perché no, per provare a puntare ancora più in alto allora ci sarà modo di applaudire ancora una volta questi ragazzi e iniziare a pensare alla prossima stagione.
Perché Pistoia con l’entusiasmo, il duro lavoro e la convinzione può ambire a giocare nuovamente in quella cornice. Può ambire ad avere ancora 7250 persone in piedi ad applaudirla mentre i giocatori entrano in campo passando sotto un led gigante con su scritto il proprio nome, può ambire a stare con le grandi del campionato mentre ad osservare c’è tutta la stampa nazionale che altro non può fare che ammirare quanto di buono sta nascendo in via Fermi.



