Ospite della nostra trasmissione, Matteo Antonini ha analizzato il cammino degli Amici Miei: «Tante difficoltà all’inizio, adesso salviamoci»
Il socio fondatore, dirigente e centrocampista degli Amici Miei, Matteo Antonini, ha raccontato durante la nostra recente puntata di Pistoia Sport Live il cammino degli arancioneri in questa stagione partita male e finita in crescendo. Le giornate rimaste sono solo due e la lotta salvezza è accesissima nel girone C. I pistoiesi hanno trentacinque punti e al momento sono fuori dalla zona playout, ma le distanze dalla altre compagini coinvolte nella stessa situazione sono minime. Analizziamo insieme a Antonini cosa ha complicato i piani degli Amici Miei e cosa ha svoltato la loro annata.
«LO SPOGLIATOIO È VIVO E AFFIATATO»
Antonini commenta il finale di stagione e cos’ha complicato il cammino sin dall’inizio: «Il campionato sarà vivo fino alla fine. Ci saranno proprio due scontri diretti contro la Nuova Novoli e il CSL Prato e questi ci porteranno a vivere le ultime partite proprio come accaduto l’anno scorso, lottando per uscire dai playout. Al momento siamo fuori da questa zona, ma i punti non sono sufficienti per farci stare tranquilli. La squadra è molto carica e concentrata, ha lavorato ottimamente in allenamento e ha giocato molto bene anche le recenti gare. Questa situazione complessa – analizza il dirigente arancionero – ha origine da un inizio di stagione particolarmente incerto, con tanti infortuni e squalifiche. Contro con l’Isolotto ho avuto la possibilità di entrare e di segnare il gol del 4-0, quindi vuol dire che la tranquillità mentale è presente sia in dirigenza, che all’interno dello spogliatoio. Questo è vivo e affiatato, i ragazzi fanno serate, fanno gruppo e nel dilettantismo questo ha maggiore importanza di un allenamento in più».
«SQUADRE FISICHE E QUALITATIVE»
Il dirigente arancionero fa un’analisi del girone C, in cui militano gli Amici Miei, e spiega le difficoltà riscontrate quest’anno, così come in passato: «È già il secondo anno che l’equilibrio peggiorativo ce lo danno le partite casalinghe, perché in casa abbiamo realizzato veramente pochi punti e pochi gol tutto il 2023. Addirittura avevamo smesso di segnare ed è stato un digiuno lunghissimo. Abbiamo incontrato squadre nel campionato fiorentino molto fisiche, molto determinate e con buone qualità. Affrontandole in trasferta e cercando d’impostare il gioco, troviamo più spazi, mentre in casa non è così, le squadre si difendono meglio e cercano di ripartire in contropiede. C’è mancata anche un po’ di arroganza – sottolinea Antonini – perché ci siamo trovati molto spesso con partite in bilico. Nei finali di gara, soprattutto nella prima parte del campionato, abbiamo subito gol negli ultimi cinque minuti. Questo è il risultato di una stagione che doveva essere di ripartenza, perciò auspico che ci potremo salvare e ripartire da questa base, magari con qualche rinforzo».
UNA ROSA BEN ALLESTITA
Antonini parla della costruzione della squadra e delle modifiche fatte durante l’anno: «Siamo abbastanza felici di quella che è stata la rosa allestita durante l’estate. Siamo ripartiti da tre, quattro giocatori, quindi il gruppo che abbiamo formato era nuovo e abbiamo difatti pagato questo scotto. Analizzando alcuni giocatori, Luca Betti ha avuto una crescita costante durante tutto il campionato, Agostiniani si è rivelato un ottimo centrocampista, esattamente come lo volevamo. Sono subentrati a metà stagione Poggiani dal Quarrata, che ci ha dato una grande mano, Alessandro Baldi, che ha dato una scossa al gruppo. Quest’ultimo lo chiamano leader, perché trascina col suo atteggiamento un po’ spaccone e divertente, però in campo segna e fa segnare. Ciò ha permesso alla nostra stagione di ripartire e confermare anche il nome della squadra “Amici Miei“, che è il concetto per cui continuiamo ad andare avanti ora e in futuro».
«UNA STAGIONE IN CRESCENDO»
Antonini ribadisce qual era l’obiettivo a inizio anno e spiega quali ostacoli si sono presentati lungo il percorso: «Il nostro obiettivo sicuramente era quello di ripartire per fare una stagione di alta classifica o comunque lottare per i playoff. Le prime cinque, sei giornate sono andate male, però non è solo responsabilità del mister Gentili, dato che ci mancava quasi tutto il reparto offensivo. Stasi non ha mai giocato, Giuntoli era infortunato, Vannucci veniva da una squalifica rimediata nella stagione precedente, Farci era in trasferta per lavoro, perciò ci siamo trovati un po’ spuntati. La squadra è sempre stata sotto pressione è c’è stata anche una debacle per 3-0 contro la Sancascianese, sperando non risulti decisiva. Ci siamo sempre comportati in maniera degna e non arrivavano risultati, quindi la scossa andava data. Giuntoli conosceva l’ambiente e ci ha aiutato, Farci ci ha tenuti a galla nel periodo tra novembre e dicembre, Betti ha ricominciato a segnare e probabilmente andrà in doppia cifra, Vannucci è un giocatore elegante e magnifico. È stata una situazione andata in crescendo».
Infine, Antonini rivela qual è la compagine affrontata questa stagione che l’ha impressionato di più: «Lo Jolo, che per la terza o quarta stagione consecutiva lotta per vincere il campionato. Quest’anno non so se riuscirà ad arrivare primo, ma è una squadra che mi ha colpito. Quando l’abbiamo affrontato nel girone d’andata, eravamo in risalita e abbiamo vinto 0-1 fuori casa. Invece, al ritorno abbiamo perso 1-2 e sono rimasto impressionato, per la cattiveria, l’affiatamento del gruppo e l’intensità. Infatti, pensavo che lo Jolo potesse arrivare a vincere il girone con due o tre giornate di anticipo, ma sono tornate fuori le altre, in particolare il Cerbaia, che adesso è primo».



