Finisce dopo tre stagioni l’avventura dei toscani in A2: fatale la sconfitta contro Nardò. Bassi: «Siamo andati vicini a fare l’impossibile»
Per tre anni, insieme a Pistoia, è stata un motivo di vanto per il basket toscano. Nella serata di mercoledì è arrivato un verdetto pesante per la San Giobbe Chiusi: la sconfitta in trasferta contro Nardò, valevole per la penultima giornata del Girone Salvezza di A2, ha decretato la retrocessione della squadra allenata da coach Giovanni Bassi.
Un verdetto che la compagine senese aveva provato ad evitare con tutte le sue forze, riuscendo in un’importante rimonta già nella seconda parte della regular season. Una stagione difficile, condizionata da infortuni e da passaggi a vuoto, e conclusasi, in un autentico spareggio salvezza, con il 69-71 di Lecce, con Chiusi andata vicinissima, anche stavolta, a ribaltare una gara che sembrava ormai indirizzata.
«Ringrazio i miei ragazzi – queste le parole di coach “Joe Bassi” dopo la gara – perché non solo questa sera, ma dal 16 agosto, hanno provato a fare una cosa quasi impossibile. Siamo arrivati veramente vicino e il merito va a loro che hanno lavorato duramente. Gli ho sempre detto che hanno tanti difetti, ma sono duri a morire. Non mollano mai, neanche nelle situazioni più estreme. Siamo stati al punto di non ritorno più volte in questa stagione e ci siamo sempre rimessi sulla retta via».


