Zarrini lascia l’Academy Aglianese: «Impossibile fare calcio qui»

L’attività dell’Academy confluisce nell’Am Aglianese. Le parole di Gianluca Zarrini: «Tante figure si sono dimostrate sempre inadeguate»

Anche le storie più durature a volte finiscono. Anzi, in alcuni casi devono finire. Lo sa bene Gianluca Zarrini, che per oltre un decennio ha dedicato tempo e passione, investito tempo e denaro e passato anche qualche notte insonne per il bene dell’Academy Aglianese, di cui è e rimarrà l’ultimo presidente. Come infatti abbiamo scritto qualche giorno fa, l’Academy neroverde cessa la propria attività per confluire in quella dell’Am Aglianese, la “nuova” società che avrà l’importante compito di non far rimpiangere l’Aglianese Calcio. Un accordo trovato rapidamente e che permetterà, da un lato, alla società di operare nel miglior modo e dall’altro, per quanto riguarda Zarrini, di prendersi finalmente una pausa.

L’ex presidente ci ha tenuto però a precisare i motivi, ampiamente precedenti all’accordo con l’Am Aglianese, che lo hanno spinto sempre di più alla decisione di abbandonare l’incarico. E nel farlo non le ha mandate a dire: «Sono quindici anni che sottolineo l’inadeguatezza degli impianti sportivi ad Agliana – esordisce lui -. L’ho fatto nei modi e nei tempi previsti e nelle sedi opportune nel corso di lunghi dialoghi con gli enti preposti. Nell’ultimo anno ho inviato personalmente venti Pec per sottolineare le gravi mancanze dei nostri due impianti. La verità è con questa società a gestire i campi, con questo ufficio tecnico e con questa amministrazione comunale è impossibile fare calcio». Il riferimento, chiaro e diretto, è all’Asd Olmi, la società che dal 2022 gestisce gli impianti nel comune di Agliana, oltre che al primo cittadino Luca Benesperi.

Alcuni dei problemi negli spogliatoi: dai bagni alle panchine ai problemi a docce e porte

Zarrini fa poi “l’elenco” delle lacune strutturali tra Bellucci e Barontini: «Ci sono pareti mai tinteggiate, spogliatoi fatiscenti e inadeguati, gabinetti rotti, lavandini senza scarichi, impianti per le docce rotti. Per rifare gli spogliatoi del “Bellucci” sono stati investiti 380 mila euro, ma i risultati sono pavimenti fatti solo per metà, infissi di addirittura cinquant’anni fa, panchine non sostituite. E noi Academy, così come gli altri fruitori, abbiamo dovuto pagare due anni per utilizzare strutture in queste condizioni. Ma ciò che mi meraviglia di più è che a chi ha gestito così gli impianti per un biennio (gli Olmi, ndr) sia stato addirittura consentito di ripresentarsi al bando per la gestione. E in tutto ciò l’ufficio tecnico non ha mai risposto ai nostri solleciti».

L’attacco viene poi rivolto all’amministrazione comunale: «Personalmente ricorderò questa giunta come quella – prosegue Zarrini – che non ha fatto niente per i bambini e i ragazzi di Agliana. Perché dobbiamo sempre ricordare che la noncuranza e la sciatteria fanno del male non a me o all’Academy, ma agli aglianesi. E mi preme fare un enorme ringraziamento alle famiglie e ai molti genitori che non ci hanno mai abbandonato e anzi, hanno rinnovato la fiducia anno dopo anno. Personalmente sono arrivato al punto di dire basta e l’occasione dell’Am Aglianese è l’occasione perfetta per me per defilarmi. Ciò che è stato fatto, dagli istruttori e da tutti i dirigenti dell’Academy, è evidente e sono sicuro che ne verranno presto raccolti i frutti».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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