A Parigi Rossetti tenterà di replicare l’oro vinto nel 2016, ma saranno molte le insidie, da Hancock a Hansen all’amico Cassandro
Da qualche giorno Gabriele Rossetti è partito alla volta della Francia per disputare la terza Olimpiade della propria carriera. Non si trova però a Parigi, in quanto le gare di tiro a volo si disputeranno a Chateauroux, a più di 250 chilometri di distanza dalla capitale parigina. Il tiratore pontigiano sarà in pedana a partire dal 2 agosto e lo farà con l’obiettivo di bissare la medaglia d’oro vinta nel 2016 a Rio de Janeiro. Prima di arrivare a parlare di primo posto ci sarà però da centrare il piazzamento in finale, riservata ai migliori sei punteggi ottenuti in qualifica, migliorando quindi il decimo posto ottenuto a Tokyo nel 2021.
Il parterre dei tiratori al via è a dir poco agguerrito, ma le sensazioni per il valdinievolino sono positive, come dichiarato da lui stesso ai microfoni di Ansa prima del volo partito da Fiumicino. Queste le sue parole riportate sul sito OaSport: “Voglio godermela. Se sparo bene ai miei piattelli ed affronto bene me stesso, non ho rivali, senza presunzioni. E’ da gennaio che preparo la gara. La Francia è una seconda casa per me, visto che la mia famiglia ha origini francesi. Sono molto contento e pronto ad accettare qualunque risultato“. Ma chi sono, nel dettaglio, i possibili favoriti della gara olimpica? Non è facile delineare un’ipotetica graduatoria, considerando che spesso alle rassegne a cinque cerchi possono emergere outsider dell’ultim’ora.
Se c’è però qualcuno che non è outsider è senz’altro Vincent Hancock. L’espertissimo statunitense ha già vinto ben tre ori olimpici, nel 2008, nel 2012 e nel 2021, interrotto solamente dal nostro Rossetti nel 2016. Nonostante i risultati non proprio brillanti nel 2024 e un ranking che lo colloca addirittura al 17esimo posto, Hancock non è assolutamente da sottovalutare. Attenzione anche al danese Jesper Hansen, secondo a Tokyo e terzo nel ranking. Nonostante l’età (43 anni) anche questa stagione ha dimostrato di avere lucidità e precisione, vincendo la tappa di Coppa del Mondo di Lonato appena due mesi fa. In gara secca un altro avversario molto pericoloso è l’egiziano Azmy Mehelba, quindicesimo nel ranking e mai in finale in tre Olimpiadi, ma vincitore quest’anno al Cairo in Coppa del Mondo.
Impossibile non menzionare l’attuale numero uno del ranking, Sven Korte. Il tedesco è alla prima Olimpiade in carriera e di fatto non ha mai ottenuto risultati veramente di spicco, ma la costanza di rendimento avuta negli ultimi mesi (campione europeo a Lonato e argento in Coppa del Mondo al Cairo) lo pone tra le possibili sorprese. Massima attenzione anche al beniamino di casa Eric Delaunay, quinto a Tokyo e quarto nel ranking. Il francese potrebbe approfittare della spinta del pubblico di casa per centrare un risultato importante. C’è infine l’altro azzurro, Tammaro Cassandro, il quale si trova appena una posizione dietro a Rossetti nel ranking (ottavo). L’italiano tre anni fa in Giappone fu sesto e che quest’anno ha vinto a Rabat in Coppa del Mondo: pensare al podio non può e non deve essere un’utopia.



