Il piazzamento ai piedi del podio nella 10 km di fondo ha consacrato Gabbrielleschi tra le migliori interpreti del fondo. E non finisce qui
“Un mese fa non sapevo neanche se sarei stata qui a competere e oggi ce l’ho fatta”. Parola di Giulia Gabbrielleschi, che pochi minuti dopo la fine della 10 km di fondo in acque libere aveva sottolineato come, oltre al dispiacere per il podio mancato, ci fosse anche e soprattutto la soddisfazione per aver presto parte alle Olimpiadi. In queste due settimane si è dibattuto molto sul valore di un piazzamento fuori dal podio, alla luce dei molti quarti e quinti posti raccolti dall’Italia nelle discipline a cinque cerchi. Per Giulia, alla prima partecipazione olimpica a 28 anni compiuti da pochi giorni, l’esperienza francese non può che essere positiva. Intanto perchè prendere parte alla Olimpiadi è di per sé un’emozione unica. E lo è a maggior ragione se, come detto dalla stessa nuotatrice, il pass è arrivato solamente un mese prima della kermesse.
Ma lo è anche perchè il sesto posto è un risultato di assoluto valore. L’atleta pistoiese ha gestito la gara tatticamente nel modo corretto, rimanendo nel gruppetto di testa per due terzi di gara e combattendo come una leonessa con le ostiche correnti della Senna. I passaggi intermedi dicono che Gabbrielleschi ha mantenuto pochi secondi di distacco dalla vetta fino al sesto chilometro, al cui passaggio erano appena nove i secondi di ritardo dal primo posto. Nella seconda metà della gara il ritmo delle battistrada è aumentato e Gabbrielleschi non è riuscita a tenere il passo, scivolando nel terzetto delle inseguitrici composto dalla brasiliana e dall’ungherese Fabian. Al traguardo l’azzurra è comunque riuscita a precedere atlete di assoluto valore come la tedesca Beck, tre volte campionessa del mondo, l’americana Grimes e l’australiana Gubecka. Ecco quindi che la prova olimpica della nostra portacolori dev’essere considerata in modo più che positivo e soprattutto deve far proiettare Giulia ai prossimi impegni con rinnovata fiducia.
Dopo sette anni di carriera ad alti livelli – la prima partecipazione iridata risale al 2017 – Gabbrielleschi è ormai una certezza del fondo europeo. Ha ottenuto medaglie europee e mondiali sia individualmente che, soprattutto, nelle varie staffette miste, con l’Italia che da anni vanta uno dei migliori quartetti al mondo. Il risultato ottenuto alle Olimpiadi rappresenta un’ulteriore tappa nel percorso di crescita dell’atleta delle Fiamme Oro, in vista di un 2025 in cui ci sarà una nuova edizione dei Mondiali, la quarta in quattro anni consecutivi dopo Budapest ’22, Fukuoka ’23 e Doha ’24. Il prossimo anno sarà Singapore ad ospitare la kermesse iridata di nuoto: un’altra occasione per Giulia Gabbrielleschi per tenere alta la bandiera di Pistoia e dell’Italia.



