Pistoiese, dal mercato acquisti di spessore. Corvino e Maloku due ciliegine

La Pistoiese ha rinforzato ancora la rosa con due top. Adesso manca una quota per completare definitivamente l’organico

Problemi in attacco? C’è Vincenzo Corvino. Mancano gli esterni? C’è Rajan Maloku. Poca profondità in porta? C’è Filippo Cecchini. In casa Pistoiese non se ne vuol sapere di aspettare ed ecco che nei giorni scorsi sono arrivati altri tre giocatori per integrare ulteriormente la rosa arancione. Ciò che stupisce, in modo più che positivo, è che tutti e i tre neo acquisti consentono di fare un ulteriore salto di qualità. Soffermandoci sui primi, pur essendo due profili molto diversi (attaccante esperto e esterno under), entrambi rinforzano la Pistoiese in modo mirato. Due arrivi calibrati e studiati, non frutto del caso o dell’improvvisazione. Il merito va sicuramente al direttore sportivo Taibi, ma anche alla società che si è mossa rapidamente per provare a colmare le piccole lacune emerse in queste settimane di ritiro.

L’arrivo di Corvino va a completare in modo definitivo il reparto d’attacco. Lo stesso diesse arancione aveva apertamente detto come mancasse una “ciliegina” per chiudere il parco attaccanti. E il profilo di Corvino è decisamente quello di un giocatore in grado di fare la differenza. Nato a Lecce nel 1991, la carriera di Corvino si è sviluppata quasi interamente nel Girone H di Serie D, quello che Giacomarro conosce molto bene avendolo vinto lo scorso anno col Team Altamura. In particolare le migliori fortune sono arrivate con la maglia del Fasano, dove in quattro anni Corvino è sempre andato in doppia cifra, realizzando complessivamente 54 gol e 21 assist in 121 partite. Numeri da attaccante puro, nonostante il pugliese abbia di fatto giocato sempre da ala d’attacco in un tridente o, in alternativa, come esterno mancino sulla trequarti.

La prima domanda è dunque in quale ruolo potrebbe utilizzarlo la Pistoiese. Pare evidente che Corvino non abbia le caratteristiche per agire da quinto di centrocampo ed è quindi certo che l’idea del tecnico sia di schierarlo nella coppia di attaccanti. In quel ruolo ci sono già due bomber come Cardella e Tascini, ma l’ex Fasano è un calciatore ben diverso, più mobile e avvezzo ad agire anche fuori dall’area di rigore. Pensare che uno dei tre, verosimilmente, non sarà un titolare rende l’idea di quanto sia competitivo l’attacco della Pistoiese. In alternativa, in caso di utilizzo del 4-4-2 che Giacomarro sta provando in allenamento, il posto sulla corsia sinistra non può che essere suo. Un innesto che dunque garantisce agli arancioni un ventaglio più ampio di soluzioni, oltre all’esperienza di un calciatore con più di 300 gettoni in Serie D.

Un discorso simile, almeno sul piano dell’abbondanza, può essere fatto per Rajan Maloku. Chiariamo una cosa: il classe 2004 in Serie D è un lusso. Cresciuto nel vivaio dell’Arezzo, con cui ha fatto la preparazione fino a poche settimane fa, ha esordito tra i grandi col Terranuova Traiana, ma il meglio lo ha mostrato con l’Aglianese l’anno scorso. 2880 minuti su 2880, il giocatore più presente – ovviamente – dell’intero Girone D, destro di piede ma impiegato quasi sempre a sinistra, forte di testa e piuttosto avvezzo ai “bonus”, come dimostrano i due gol e i quattro assist a referto. Come può un giocatore simile essere una riserva? Toccherà comunque a Giacomarro sciogliere questo rebus, non aiutato dal fatto che Maloku è un 2004 e in rosa c’è già Di Benedetto nato nello stesso anno e nella stessa posizione di campo. Difficile pensare che uno possa essere il ricambio dell’altro, anche perchè lo stesso ex Monopoli ha fatto vedere cose interessanti in precampionato ed è stimato dall’allenatore. Potrebbero essere impiegati entrambi sulle corsie laterali, ma a quel punto andrebbe inserito un under in un altro ruolo (considerando a priori uno dei portieri 2006 titolari).

Una soluzione può essere l’impiego di Cuomo, testato in varie posizioni del campo in queste settimane: braccetto nella difesa a tre, terzino a quattro e addirittura a tutta fascia. Nel caso in cui ci fossero in campo sia Cuomo che uno tra Lagonigro e Cecchini, allora il puzzle degli under sarebbe risolto. Un lavoro indubbiamente non semplice per Giacomarro e il suo staff, che dovranno trovare il giusto equilibrio anche dentro lo spogliatoio per non creare mal di pancia tra i vari giocatori. In chiusura, c’è da evidenziare come l’arrivo di Filippo Cecchini allarghi ulteriormente lo spettro di soluzioni tra i pali. Oltre a lui c’è il coeataneo Lagonigro e l’over Valentini, per un ballottaggio a tre che si rinnoverà di settimana in settimana. Giovane o esperto? Stavolta l’ardua sentenza non toccherà ai posteri, ma ancora a Domenico Giacomarro. Per chiudere il mercato alla Pistoiese occorre ora un’altra quota, alla luce dei problemi fisici di Casari e Morra. A quel punto la rosa degli arancioni potrà dirsi veramente completa.

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Estra Pistoia, ufficiale: “Pete” Strobl è il nuovo head coach

Classe 1977 e con un passato da allenatore in Bundesliga, Strobl è stato scelto dal club per condurre...

La Fabo Herons annuncia la risoluzione del contratto di Giombini

Yannick Giombini, ala classe 2001, non è più un giocatore degli Herons: possibile il suo approdo a Latina,...

PalaTerme, finalmente ci siamo: l’8 marzo in campo Herons e La T Gema

Per la festa della donna il PalaTerme tornerà a essere agibile con la capienza massima di 2820 spettatori....

Nico Basket, che colpo a Perugia: le rosanero vincono di un punto

Grande successo esterno della Nico Basket che espugna il parquet del team umbro e rilancia le ambizioni in...