A distanza di dodici anni Polvani torna a vestire la maglia della Pistoiese. Nel mezzo un cammino costellato di vittorie e di momenti duri
La carriera di ogni calciatore è fatta di alti e bassi. Non si può pensare giocare ad alti livelli senza avere problemi, fisici o di altra natura, ma al tempo stesso non si può pensare che vada sempre tutto storto. Se c’è però qualcuno che ha un credito con la buona sorte, quello è sicuramente Lorenzo Polvani. Nato a Pistoia il 26 luglio 1994, ma da sempre residente ad Agliana, muove i primi passi nell’Aglianese e nel Margine Coperta prima di passare nel settore giovanile della Pistoiese. E già lì si nota che Lorenzo ha qualità non comuni per un calciatore dilettante. In arancione esordisce in Serie D con Paolo Indiani, poi passa alla Fortis Juventus. Due anni da protagonista fino alla chiamata del Pontedera, altre tre stagioni ad alto livello fino ad arrivare all‘Empoli in Serie B.
In azzurro Polvani ottiene, sotto la guida di Aurelio Andreazzoli, la promozione in Serie A nella stagione 2017/18. E’ un sogno che si realizza, l’obiettivo per il quale ogni ragazzo lavora fin da quando dà i primi calci al pallone. Poi però qualcosa si rompe e non solo metaforicamente. Pochi mesi dopo, nel corso di un allenamento, il legamento crociato del ginocchio fa crack. Stop, operazione, tempi di recupero lunghi. Un sogno, quello di esordire in massima serie, momentaneamente rimandato. Polvani salta l’intera stagione 2018/19, ma anche l’anno successivo qualcosa continua a non andare. I problemi fisici persistono, a febbraio c’è il tesseramento in Serie C da parte della Pianese ma poi ci si mette di mezzo il Covid, che fa interrompere i campionati e così, con solamente alcune panchine a referto, Lorenzo perde per intero la seconda stagione di fila. Il momento è complicato, ma ancora una volta è l’aiuto di un allenatore mai banale che permette al difensore di rimettersi in gioco.
Squilla il telefono, dall’altra parte c’è Paolo Indiani, che siede sulla panchina del San Donato Tavarnelle, una piazza giusta per ripartire dalla Serie D e ritrovare finalmente la serenità. Il 6 gennaio 2021, giocando 90 minuti proprio contro la Pianese, Polvani torna a mettere piede in campo per la prima volta dal 18 maggio 2018. 964 giorni dopo, Lorenzo è di nuovo un calciatore a tutti gli effetti. Il primo in gialloblù va in archivio con 19 presenze, poi l’anno successivo arriva il passaggio al Ravenna, con l’obiettivo dichiarato di vincere il campionato. In Serie C ci va il Rimini, ma la stagione di Polvani, per continuità di rendimento, è comunque da incorniciare. Nell’estate 2022 suona di nuovo il cellulare e a parlare è sempre Indiani: “Ciao Lorenzo, vieni con me ad Arezzo? Andiamo a riportare gli amaranto in Serie C”. Detto, fatto. L’Arezzo domina il Girone E di Serie D, Polvani mette a referto oltre 2200 minuti da perno della retroguardia e la promozione non può che essere la più immediata delle conseguenze.
Il difensore rimane in amaranto per giocarsi le sue carte tra i professionisti, ma un’ernia inguinale lo tiene fuori più di tre mesi e le sue presenze a fine stagione sono soltanto 14. Arriviamo poi al presente, ad una Pistoiese che ha voglia di tornare protagonista e di uscire dalla “palude” dei dilettanti. Per Lorenzo rappresenta un ritorno a casa sia calcistico che personale, in quanto da alcuni anni il difensore vive con la propria fidanzata a Quarrata. Dal punto di vista tecnico, Polvani rappresenta una garanzia sotto tutti i punti di vista. Difensore che negli ultimi anni ha sempre giocato con la retroguardia a quattro, ma che possiede le caratteristiche anche per fare il braccetto in un modulo a tre. Il suo arrivo in arancione rappresenta un grande upgrade per la Pistoiese: se scatterà il feeling con Giacomarro e se i problemi fisici gireranno alla larga, allora l’Olandesina avrà nelle proprie file uno dei migliori difensori della Serie D.




