Al via le Paralimpiadi senza atleti pistoiesi: «Ma il movimento è in crescita»

«A Pistoia si potrebbe fare meglio, ma il movimento toscano sta facendo passi avanti»: così Massimo Porciani, presidente regionale Cip

Nella giornata di mercoledì sono iniziate ufficialmente le Paralimpiadi di Parigi. Una kermesse, quella a cinque cerchi, che non vedrà però la partecipazione di atleti pistoiesi. Avrebbe potuto esserci la campionessa di scherma Alessia Biagini, ma a causa di alcuni risultati poco brillanti negli ultimi mesi non è riuscita a strappare il pass per la Francia. Poco male però, perchè l’inizio per l’Italia è stato roboante e a fare la propria parte ci sarà anche la Toscana con 13 atleti al via in ben otto discipline diverse. «La prima giornata è stata incredibile – dice Massimo Porciani, originario di Montecatini e presidente regionale del Comitato Italiano Paralimpico e membro della giunta nazionale del Cip -. Giovedì mi trovavo a Casa Italia e c‘è veramente grande entusiasmo intorno alla squadra azzurra. Ho visto la presenza e ho sentito il supporto di tanti membri delle istituzioni e per il Cip è una gran bella soddisfazione».

«Il movimento paralimpico regionale è in continua crescita – prosegue Porciani -, basti pensare che dei 13 atleti presenti quasi la metà ha buone chance di andare a medaglia e che alla mia prima Olimpiade, quella di Londra 2012, c’era un solo atleta presente. La situazione a Pistoia? Non è delle migliori, ma non facciamone un dramma. La realtà è che ci sono tante società sportive inclusive che accolgono atleti disabili. Mi vengono in mente, solo per fare alcuni esempi, il nuoto a Montale e Monsummano, il sitting volley a Ponte Buggianese, il tiro a segno a Pescia, l’atletica e la scherma a Pistoia. Il problema sta nella mancanza di istruttori paralimpici. Come Cip, essendo un ente pubblico, offriamo ore di pratica one to one, ovvero tra istruttore e allievo, ma per farlo è necessario che sia presente nelle società un istruttore paralimpico e spesso non è così».

«Le risorse non sono molte – conclude Porciani – e dobbiamo fare il massimo per distribuirle in modo equo. Nonostante tutto negli ultimi anni i progressi sono stati evidenti e dobbiamo continuare così, passando anche dai risultati sportivi. Sperando che sempre più istruttori facciano i corsi per poter essere sempre più di aiuto ai ragazzi che vogliono avvicinarsi allo sport paralimpico».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.


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