Due anni dopo il trionfo il Slovenia, il nativo di Serravalle Pistoiese si conferma il miglior arcieredel mondo nel tiro con l’arco alla sagoma
Eh sì, Marco Cesari lo ha fatto ancora. A distanza di due anni, il Robin Hood di Serravalle Pistoiese, 46 primavere, con mano ferma, nervi saldi e corda tesa ha colpito ancora implacabilmente, bersaglio dopo bersaglio, tenendo a distanza i tanti, validi e agguerriti pretendenti provenienti da ogni parte del globo acquifero. Niente da fare. E’ sempre lui il migliore arciere del mondo nel tiro con l’arco alla sagoma, specialità massacrante nella quale l’estrema precisione non basta a garantire il successo. Questa impresa è maturata al termine di tre giorni di gare su altrettanti percorsi da cinque chilometri ciascuno sui quali erano dislocate 28 piazzole da cui colpire le sagome tridimensionali sistemate a distanze variabili da 5 a 45 metri, avendo a disposizione una sola freccia per bersaglio.
Dunque dopo il titolo iridato conquistato a Mokrice in Slovenia nel 2022, l’infallibile arciere valdinievolino si è magistralmente ripetuto nel suggestivo scenario incontaminato della Carinzia. Con grande lucidità mentale, forte dell’assoluto equilibrio interiore (dote primaria in un fuoriclasse di questo spessore campione) il buon Marco, seguito come sempre passo passo dal papà Luciano, suo allenatore e primo tifoso, ha onorato al meglio la casacca azzurra, avvolto nel tricolore non prima di avere dato la bella notizia alla moglie ed alla figlia. Poi è salito sul gradino più alto del podio e sul tetto del mondo, ancora inarrivabile.



