Una partita indirizzata presto ha visto gli Herons cedere alla Liofilchem. Clima surreale sugli spalti: scontri violenti tra le tifoserie
In un clima che è presto diventato surreale a causa degli accesi scontri, non solo verbali, tra le varie tifoserie, gli Herons soccombono senza appello alla Liofilchem Roseto, che già lungo il primo tempo riesce a mettere in cassaforte la prima semifinale della Supercoppa di B e accede così, senza troppi patemi, all’atto finale che consegnerà il primo trofeo della stagione. Per gli uomini di coach Barsotti, un vero e proprio passaggio a vuoto: tante palle perse, poco mordente e ancora meno risposte dagli uomini chiave in un’autentica sfida tra big del campionato prossimo ad iniziare.
Solo Marco Arrigoni ha raggiunto la doppia cifra per i termali, che hanno tirato col 38% dal campo e hanno perso ben 22 palloni. I giustizieri di giornata sono stati il veterano Brian Sacchetti, autore di una prova da 19 punti, 6 rimbalzi, 5 assist e 9 falli subiti, e il lituano ex Imola Lukas Aukstilkalnis, che ha messo insieme 13 punti con 4/5 dal campo.
LA CRONACA
Avvio subito in salita per gli Herons, che si ritrovano subito a dover rincorrere dopo l’inizio arrembante degli abruzzesi a firma Sacchetti e Guaiana. La risposta arriva, decisa, da Arrigoni e Mastrangelo. Si scatenano allora i cecchini: da una parte il lituano Autstilkanis e dall’altra il gaucho Chiera, con Roseto che mantiene il +5 di vantaggio. Nonostante la girandola di cambi, la Fabo non riesce però a crescere di livello e vede allontanarsi nuovamente gli avversari, trascinati nel finale di primo quarto da Donadoni.
Continuano le difficoltà dei termali, che scivolano addirittura sul -15 dopo due ulteriori bombe di Autstilkanis, che in un amen è già in doppia cifra. La prima reazione arriva dall’ex di giornata Dimitri Klyuchnyk, che completa un gioco da tre, ma Roseto continua a fermare sul nascere le iniziative degli Herons e a mantenere le distanze. Prende piede anche il nervosismo, con Dell’Uomo che si fa fischiare un tecnico della terna. Risultato: il massimo vantaggio viene migliorato da Roseto e la Fabo deve andare nuovamente in time-out. Con Sacchetti che continua a fare la voce grossa sotto canestro, la Liofilchem non dà modo a Natali e compagni di ricucire. Anzi, il gap sale a -18 e per gli Herons, all’intervallo lungo, sembra già notte fonda.
Alla ripresa delle ostilità gli Herons tentano la reazione con Dell’Uomo, che inchioda la tripla, e Chiera. Roseto però rimette subito in chiaro le cose e si riprende il massimo vantaggio, che culmina con la bomba di Pastore. Nel corso del terzo quarto, più che sul campo, sono gli spalti a fare i protagonisti non richiesti della gara, con le varie intemperanze delle diverse tifoserie. Nel frattempo la Fabo scivola ancora più giù, precisamente a -21. Solo Chiera da dietro l’arco riesce a rispondere prima della terza sirena.
Non cambia, giocoforza, l’andamento della gara neanche nel quarto periodo. Gli Herons continuano a giocare in maniera altalenante, mentre Roseto mantiene la barra dritta avviandosi verso la più naturale delle conclusioni. Finisce 76-58 una semifinale senza storia sin dai primi possessi.
IL TABELLINO
FABO HERONS MONTECATINI-LIOFILCHEM ROSETO: 58-76 (13-21, 11-21, 17-17, 17-17)
FABO MONTECATINI: Mastrangelo* 8, Benites* 6, Chiera* 8, Aminti, Natali, Trapani 5, Fernandez 2, Arrigoni* 10, Dell’Uomo 9, Giannozzi, Sgobba 4, Klyuchnyk* 6. All.: Barsotti
ROSETO: Durante* 6, Zaner, Autstilkanis* 13, Donadoni 6, Dellosto 4, Guaiana* 8, Tsetserukou* 9, Pastore 5, Traini 6, Tiberti n.e., Sacchetti* 19. All.: Gramenzi
ARBITRI: Suriano, Caneva



