Ai campionati italiani assoluti della FIDASC disputati a Chioggia, l’atleta pistoiese ha dominato la scena dalla prima all’ultima freccia
Marco Cesari, novello Robin Hood dei nostri giorni, 46 primavere, cresciuto nei boschi di Serravalle in compagnia dell’inseparabile arco, con la conquista del titolo tricolore ai campionati italiani assoluti della FIDASC in scena nei giorni scorsi a Chioggia ha stabilito l’ennesimo record di una lunga e fulgida carriera.
In pratica, grazie al recente meritato trionfo ai mondiali di Carinzia ed all’affermazione nella competizione continentale dell’anno passato, l’infallibile Cesari, ha messo in bacheca il secondo triplete al pari del biennio precedente, a cui ha aggiunto la Coppa Italia ,dove l’atleta pistoiese si è aggiudicato tre delle quattro tappe dell’International round. Senza contare l’exploit nella tappa austriaca dell’Archery Challenge.
Tornando all’appuntamento tricolore in terra veneta, la kermesse era basata sulle due classiche discipline della FIDASC: l’Hunter con le sagome sistemate fino a 30 metri di distanza e la Caccia e Tiro dove le sagome si trovano da un minimo di 7 metri fino a una distanza non definita. In entrambi i giorni di serrata battaglia Cesari – che difende i colori del sodalizio perugino degli Arcatores de Mevania – è rimasto al comando, dalla prima all’ultima freccia a dimostrazione dello strapotere tecnico e della saldezza mentale dell’arciere pistoiese. A completare il podio due atleti del Torrevilla, Luigi Beretta e Bruno Bonfiglioli, rispettivamente secondo e terzo classificato.


