In attesa di conoscere l’entità del guaio occorso a Chiarini, i ragazzi di Del Re si godono la prova di Latina. Bene la reazione dopo la sconfitta con Ruvo
«Abbiamo fatto un passettino in più rispetto a mercoledì». La vera notizia da Cisterna di Latina l’ha data coach Marco Del Re in conferenza stampa. Se infatti la vittoria sembrava cosa scritta già ben prima della palla a due (e infatti la Benacquista Latina non ha saputo mai porre resistenza nei 40’ di gioco), non era affatto scontato ritrovare La T Tecnica Gema schiacciasassi come non mai. In effetti le eventuali scorie eredi del match perso in casa mercoledì scorso non si sono viste per niente, semmai la performance ha ricordato molto da vicino La T Gema delle prime quattro giornate. Solidità, qualità ed una presenza mentale forte e continua: questi sono stati gli ingredienti principali del nuovo successo termale e, più in generale, di questa prima parte di stagione.
LA CLASSIFICA SORRIDE
I frutti del buon lavoro si stanno traducendo in una classifica che si sta già delineando positivamente per i termali. Il weekend appena trascorso ha generato una certa selezione nelle prime posizioni della graduatoria, grazie anche al risultato della sfida tra Fabo Herons e Roseto. Adesso gli abruzzesi, vincitori a Lucca ed imbattuti in tutte le competizioni, sono primi in solitaria; ad inseguirli però ci sono, con lo score di 5 vittorie ed un k.o., Ruvo di Puglia e proprio una T Gema saldamente terza che sta confermando le alte aspettative dettate dal mercato estivo. Anche le statistiche esaltano la forza di questo roster: non c’è una voce in cui i termali non siano tra le eccellenze, ad eccezione forse dei falli commessi e delle palle perse.
Persino il calendario sorride, in quanto anche la prossima giornata (che non sarà un infrasettimanale: finalmente!) sarà abbastanza calda con scontri diretti come Ruvo–Salerno e soprattutto Pielle Livorno–Fabriano. I rosso-blu invece torneranno tra le mura amiche e avranno una sfida più semplice – ma che semplice al 100% non è – contro una Rieti che sta scivolando verso le zone basse. La possibilità di guadagnare terreno o addirittura staccare le rivali in graduatoria c’è ed è di quelle da non fallire.
«ABBIAMO PROVATO AD IMPARARE DALLA SCONFITTA»
Detto ciò, non è tanto il risultato che conta in questa fase di stagione. Quello che serviva adesso era sviluppare il gioco e l’atteggiamento del top club, cosa che La T Gema ha mostrato in tutte le partite tranne una, che peraltro era la più difficile di quelle affrontate. La parola chiave del post-Ruvo era una sola: reazione. Stando alle parole di coach Marco Del Re, la missione è stata compiuta e la delusione, che era molta, è servita a qualcosa: «Mercoledì abbiamo giocato e perso, però abbiamo provato ad imparare dalla sconfitta. Come ho detto ai ragazzi, mentre riguardavamo ed analizzavamo la partita contro Ruvo, serviva un po’ più di compattezza e di gioco di squadra per provare a giocarcela fino all’ultimo possesso. Per oggi quello che avevo chiesto era comunicare maggiormente tra di noi, di essere più coesi ed uniti ed avere una reazione».
«Abbiamo messo la sconfitta alle spalle – prosegue l’allenatore termale – di questo sono contento. Siamo stati più gruppo e questo era l’obiettivo. Capisco le difficoltà di Latina senza Baldasso e Giancarli, però sono contento di quello che hanno fatto i miei ragazzi. Nel terzo quarto abbiamo scavato il solco più ampio e lì siamo tornati a fare cose che contro Ruvo non avevamo fatto: collaborare in situazioni di difficoltà, darsi una mano, toccare e sporcare i palloni».
TANTO TALENTO PER TANTI GIOCATORI
Partita che vai, protagonista che trovi. La profondità e l’efficienza delle rotazioni è un altro fattore che sta facendo la fortuna de La T Tecnica. Nelle prime due gare, in cui la condizione atletica era ancora approssimativa, il reparto centri formato da Bedin e Di Pizzo ha fatto da catalizzatore in attacco ed in difesa; nelle successive due sono saliti in cattedra, assieme alle percentuali di tiro, i due nomi più rappresentativi della rosa, quelli del Jefecito Chiarini e di Toscano. A Cisterna di Latina a fare la voce grossa più di tutti sono stati Acunzo ed un capitan Savoldelli in versione cecchino letale. Va poi aggiunta all’equazione l’intelligenza cestistica di Burini e la grinta del tuttofare D’Alessandro.
L’unico leggermente sotto tono fin qui era stato Passoni, ma l’ex Firenze sta ritrovando nelle ultime uscite fiducia al tiro e non solo. Se il numero 17 tornasse quello visto l’anno scorso – e lo sta facendo – l’asticella si sposterebbe ancora più in alto e di tanto. Infine è obbligatoria la menzione d’onore per i giovani della panchina: il carattere con cui entrano sul parquet è quello di chi ha la mentalità giusta. Gattel non ha alcuna paura a fare sportellate sotto tutti e due i canestri, ha lo spirito del combattente; Cellerini invece ha impressionato non tanto per i punti fatti in così pochi minuti ma per la personalità con cui prende palla e si crea il tiro.
L’UNICA (GROSSA) NOTA STONATA
Insomma, per ora va tutto bene…o forse no? Inutile nascondere che dopo il trionfo di Latina la gioia in casa La T Gema era abbastanza offuscata dalla preoccupazione per le condizioni di salute del proprio straniero. La partita di Mateo Chiarini è infatti durata solo sei minuti: dopo una corsa a tutto campo ed un canestro in penetrazione, l’argentino atterra e subito si tocca la gamba. Dalle prime analisi si tratterebbe di un risentimento al polpaccio sinistro la cui entità verrà valutata nei prossimi giorni, certo però che la sua presenza contro Rieti è già messa in dubbio. La speranza è che il numero 2 si sia fermato in tempo prima di sforzarsi troppo e creare un danno enorme, anche perché non c’è squadra in Serie B Nazionale che possa permettersi di perdere il proprio go-to-guy. Solo nelle prossime ore si capirà il da farsi.



