I rossoblu vanno a caccia della sesta vittoria su sette gare. Occhio ai reatini: si trovano in bassa classifica ma hanno appena ritrovato la stella Thomas
Il tempo vola: il precampionato sembrava essere ieri e invece siamo già alle porte della settima giornata. Piano piano sta arrivando il tempo per dare i primi giudizi definitivi e per avere un’idea precisa su chi si giocherà la promozione e chi la retrocessione. Se ci basassimo su quello che si visto per ora come prestazioni e come classifica, La T Tecnica Gema sarebbe nel gruppo delle favorite (esattamente dove voleva la società), mentre l’avversaria del prossimo weekend, la Npc Rieti, sarebbe nel gruppo salvezza. Di sicuro però non è questo il momento di fare calcoli: ora serve andare avanti a testa bassa e seminare vittorie settimana dopo settimana, sperando di poter poi raccogliere i frutti nella postseason.
Questa settimana non c’è stato il turno del mercoledì in Serie B Nazionale e non ci sarà nemmeno la prossima. E’ un bene sia per i ragazzi di coach Marco Del Re che per tutte le sue avversarie, d’altronde è ormai risaputo i giorni d’allenamento sono stati davvero pochi: «Questi giorni, oltre a studiare ed analizzare Rieti, li abbiamo sfruttati per utilizzare di più la palestra – spiega ai nostri microfoni l’ala dei termali Daniele Toscano – abbiamo fatto molto lavoro di scarico e stretching in questa settimana di buco». Rafforzarsi per arrivare più pronti e decisi al prossimo match che vedrà come avversario al PalaCarrara in data domenica 27 ottobre ore 18 (diretta Lnp Pass) un altro club proveniente dal Lazio. Dopo Latina toccherà quindi all’Npc Rieti, società che rappresenta una piazza con una certa storia che però si trova relegata nella parte destra della classifica dopo il primo scorcio d’annata.
LA PRIMA SENZA JEFECITO
La notizia della settimana in casa T Gema è quella che si temeva fin dalla sua uscita verso gli spogliatoi nell’ultima gara: non ci sarà ‘el Jefecito’ Chiarini. La diagnosi di distrazione al soleo sinistro non lascia scampo: l’ex-Pielle Livorno salterà Rieti e al 99% anche Jesi, difficile il rientro anche contro la capolista Roseto. E’ una tegola pesante, meglio però subirla ora che fra qualche mese, quando la posta in palio sarà più alta. I rosso-blu restano comunque largamente favoriti nel pronostico del prossimo impegno: «Non sarà una partita da prendere sottogamba – avverte però Toscano – E’ vero che arrivano da un momento complicato ma ora che hanno aggiunto Thomas loro saranno difficili da battere, poi noi dovremo fare a meno di Mateo».
«Siamo una squadra di dodici giocatori che possono tutti quanti stare in campo e fare bene, però domenica, mancando Mateo, è chiaro che ognuno dovrà dare qualcosina in più per sopperire all’assenza. Siamo comunque giocatori esperti ed abituati a vivere certe situazioni, possiamo gestirci nel modo giusto. Credo che come tante altre squadre siamo ancora un cantiere aperto, ancora ci dobbiamo conoscere bene al 100%. Penso che in queste prime partite noi abbiamo reso le cose più facili del previsto, dovevano essere partite sulla carta tranquille e noi le abbiamo rese ancora più facili grazie ad un’ottima difesa; siamo stati bravi noi. L’eccezione è stata la partita con Ruvo, dove giocando male abbiamo perso di solo 5 punti; questo ci ha fatto capire che se alziamo anche di poco l’asticella possiamo giocarcela con le squadre che come noi puntano in alto».
«CONTENTO SE TROVEREMO LA MASSIMA ESPRESSIONE DI GIOCO»
Daniele Toscano è certamente uno degli attori nell’annata fin qui impeccabile de La T Tecnica. Con 11.3 punti, 8.0 rimbalzi e 2.2 palle recuperate, il numero 7 sta dominando tecnicamente e fisicamente in entrambe le aree da inizio stagione. Certamente lo sta aiutando il bagaglio di sette stagioni nella categoria superiore passate tra Legnano, Rieti (proprio alla Npc), Torino e Cento. «Devo ammettere che c’è tanta differenza tra A2 e B – è il parere di Toscano – anche se quest’anno il livello di questa categoria è aumentato ulteriormente. La Serie A2 è superiore nel ritmo di gioco e nella fisicità». Corsi e ricorsi: l’ultima esperienza in terza serie del nativo di Gaeta fu nel 2016-17 e fu proprio da queste parti. Era la terza ed ultima annata della Valentina’s Bottegone in Serie B, quella che si concluse con la conquista dei playoff e con la seguente decisione di tornare nei campionati regionali. Un’esperienza che Toscano ricorda ancora ben volentieri: «Queste zone le conoscevo e mi piacciono molto, anche se le avevo vissute quando avevo vent’anni: ora vado per i trenta, sono più vecchietto . . . »; racconta scherzando l’ala de La T Gema.
Tornando all’attualità, se è vero che come ha sottolineato Toscano la nuova squadra ha bisogno di fare gruppo ancora meglio, è vero anche che c’è un fattore che sta accelerando e di molto questo processo: il coach. «Marco è un allenatore super-disponibile, ascolta le idee di tutti dando maggior peso ai giocatori che aveva l’anno scorso o a quelli più esperti come Burini o D’Alessandro. Vuole sapere da noi cosa è meglio fare nelle varie situazioni difensive o in attacco, non ha la mentalità chiusa degli allenatori che vogliono usare i loro metodi e che pretendono che si faccia come chiedono loro». Infine un augurio per il proseguo dell’anno: «Sarò contento se riusciremo a trovare la massima espressione di gioco e se troveremo il modo come squadra di essere contenti del percorso fatto a prescindere dal risultato. E’ vero che non siamo gli unici che puntano alla vittoria finale, però sia il presidente che la società non hanno mai nascosto che l’obiettivo sia quello. Vincere comunque non è mai facile, l’esperienza di Burini lo scorso anno ce lo insegna: era in una squadra (Avellino) che ha vinto la Serie B passando ai playoff da quinti. Per questo motivo sarà molto importante arrivare in fondo con molte energie, perché dopo la stagione regolare sarà tutta un’altra cosa».
FOCUS SULL’AVVERSARIO: NPC RIETI
Potrebbe sembrare automatico immaginarsi che il prossimo match sia, almeno sulla carta, una copia di quelli finora vinti. Pensarla così significherebbe sottovalutare Rieti: se i celeste e amaranto non hanno avuto una buona partenza in campionato c’è un motivo abbastanza evidente. Infatti solo alla sesta ed ultima giornata ha potuto debuttare lo straniero Aaron Thomas, guardia americana con un lungo ed importante passato in Serie A2. Nessun guaio fisico a cui dare la colpa però: alcuni problemi burocratici hanno impedito il tesseramento del giocatore più rappresentativo fino a giovedì scorso. Libero dalla prigionia, Thomas ha festeggiato con una prova maiuscola da 22 punti nell’insuccesso dopo over-time contro la rivelazione Salerno. Sarà lui il pericolo pubblico numero uno.
Il roster guidato dal girovago coach Francesco Ponticiello (l’uomo che ha riportato Napoli dalla B all’A2 nel 2017) nasconde altre individualità da tenere sotto osservazione. Si va dal playmaker Davide Meluzzi (acquistato da Agrigento), che per il momento vince il premio Stakhanov del girone B essendo l’atleta col maggior numero di minuti in campo di tutti, passando per le ali Baldassarre (da Capo d’Orlando) e Melchiorri (confermato). Nell’area piccola stazionano i 208 cm dell’italo-maltese Cassar (anche lui confermato), mentre è da capire se sarà della partita a Pistoia Agustin Fabi: la guardia argentina è un altro pezzo pregiato del roster reatino ma ha potuto prendere parte a sole due partite e anche contro Salerno è mancato. Altro che passeggiata: se ci saranno sia Fabi che Thomas sarà tutta un’altra Rieti quella che sfiderà La T Gema.


