Varese, provare a rialzarsi in mezzo all'”affaire” Mannion

La trattativa in corso con l’Olimpia per il Red Mamba tiene banco a Varese, prossimo ostacolo dell’Estra. Ufficiale il ritorno di Johnson

Se niente finora è stato banale nella stagione dell’Estra Pistoia, la prossima trasferta di Varese non sembra rappresentare un impegno di ordinaria amministrazione. In primis perché i toscani dovranno mettersi alle spalle gli avvenimenti delle ultime settimane, polemiche annesse, e cercare di ricompattarsi a livello di gruppo e di equilibri. In seconda istanza perché l’avversaria di giornata, oltre ad essere ancora a zero punti, è nel pieno di un passaggio che sembra preannunciare radicali cambiamenti all’interno del proprio roster. In ultima battuta, ma non per importanza, perché questo è comunque uno scontro salvezza.

Nel mondo cestistico italiano l’attenzione dei più è rivolta all’operazione di mercato che potrebbe portare via da Varese Nico Mannion, con l’Olimpia Milano che avrebbe già formulato una proposta. Finora il club di Luis Scola ha rispedito al mittente ogni offerta, fissando un cospicuo buyout o richiedendo una contropartita tecnica per abbassare il prezzo. La sensazione è che, prima o dopo, questo matrimonio s’avrà da fare. Soprattutto per la volontà del Red Mamba e del suo entourage. In dubbio dunque la sua presenza domenica contro Pistoia, dopo la sua assenza (per motivi fisici) nell’ultima sconfitta contro Trapani.

MEGLIO SENZA MANNION?

Il paradosso cestistico di rinunciare ai 26.3 punti di media del suo capitano creerebbe intanto un vuoto tecnico difficilissimo da colmare. Vero è che Varese, pur priva di lui, non ha per niente sfigurato contro una squadra molto attrezzata come quella di coach Jasmin Repesa. Herman Mandole, nuovo condottiero dell’Openjobmetis, ha finora ottenuto più risposte dal punto di vista offensivo che su quello difensivo. I 109.5 punti subiti di media a gara sono lì a dimostrare una fragilità difficilmente risolvibile nel breve termine. D’altro canto, finora solo Brescia ha segnato più di Varese dall’inizio del campionato: 392 contro i 389 dei biancorossi lombardi, quindi 97.3 a partita.

Una mancanza di equilibrio tra le due fasi che in questo momento giustifica a pieno la situazione di classifica. Intanto, senza il Red Mamba, le risposte positive sono arrivate soprattutto da Jaylen Hands (secondo scorer di Varese con 20.5 punti di media) e dalle altre conferme Gabe Brown e Matteo Librizzi. Senza il proprio solista, Varese ha dovuto quindi sfruttare tutto il potenziale di un roster che per ora ha mostrato più ombre che luci. Davide Alviti, arrivato in estate da Trento, rimane una risorsa fondamentale dalla panchina a livello realizzativo, come visto appunto contro Trapani.

IL RITORNO DI JOHNSON

Le più grosse delusioni sono rappresentate dagli USA Jordan Harris e Justin Gray (entrambi a 7.5 punti di media), con il primo tra gli indiziati per un possibile taglio, anche per motivi di sovraffollamento nel ruolo. Naturalmente l'”affaire Mannion” sta tenendo in sospeso ogni possibile altra operazione in uscita e in entrata. Il prossimo passo, comunque, sarà trovare un lungo non formato più portato alla difesa e abile a rimbalzo. L’impatto di Kaodirichi Akobundu-Ehiogu ad oggi parla di 11 punti di media e 3.5 stoppate, ma non può certo bastare. La coperta nel reparto è cortissima, dopo la separazione con Leonardo Okeke e il solo Abdel Fall a poter concedere qualche minuto.

Contro Pistoia, tuttavia, l’Openjobmetis potrà schierare il cavallo di ritorno Jaron Johnson, ala in forza a Varese nel 2022/23 e che aveva iniziato la stagione in Germania allo Chemnitz, dove viaggiava a 15 punti di media. Un giocatore ben voluto dall’ambiente che intanto potrà assicurare maggior solidità difensiva e non farà comunque mancare niente in termini realizzativi. Un’aggiunta di non poco conto che però, come già spiegato, non potrà andare a tappare tutte le falle attualmente nel sistema. Per l’Estra sarà dunque importante limitare la vivacità degli esterni avversari e sfruttarne la poca propensione alla copertura. In caso di assenza di Mannion, allora si tratterebbe di un’occasione più unica che rara. Mettere sei punti di distanza su una concorrente rappresenterebbe un’importantissima iniezione di fiducia per gli uomini di coach Dante Calabria. E anche una buona base di ripartenza.

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