Gli Herons sfidano una Fabriano in cerca del riscatto a poche ore dalla mini-impresa contro la Pielle che è valsa il terzo posto in classifica
La cavalcata della Fabo Herons Montecatini continua senza sosta, è già il momento di tornare a lavorare a poche ore dalla grande gioia. Il successo molto sofferto e molto prezioso contro la Pielle Livorno è già storia (anche se dimenticare non sarà facile), adesso si torna in trasferta con l’obiettivo quarta vittoria consecutiva. Per la decima giornata di campionato i ragazzi di coach Federico Barsotti sono attesi al PalaChenimba di Cerreto d’Esi, la tana della Ristopro Fabriano, dove scenderanno in campo alle ore 18 di domenica 10 (diretta su Lnp Pass e, in via eccezionale, sul canale Twitch di Italbasket). I marchigiani erano considerati tra le avversarie della Fabo nella corsa alla promozione nei pronostici di inizio stagione e ad essere sinceri non si sta proprio confermando tra le prime della classe; detto questo la qualità tecnica dei biancoazzurri è comunque indiscutibile.
SFIDA TRA ARGENTINI
In ogni caso questo match sarà speciale comunque vada: lo è sempre quando Montecatini riabbraccia, anche se da avversario, Andrea Niccolai. La leggendaria bandiera, tredici stagioni con la canotta rosso-blu sfiderà gli Herons da allenatore di Fabriano, una carica che ha assunto da metà della scorsa stagione portando la Janus Basket dall’undicesimo posto alla semifinale playoff. Adesso la formazione di coach Niccolai ha ripreso a navigare nelle acque di metà classifica, con uno score provvisorio di 4 vittorie e 5 sconfitte che dovrà migliorare nelle prossime settimane per tenere il passo con le aspettative della piazza. Oltretutto l’avvicinamento all’incontro non è stato per nulla buono: Fabriano è sprofondata nell’ultima uscita sul campo di Caserta e il riscatto dentro le mura amiche sarà quasi un obbligo.
Se le motivazioni non mancheranno all’avversario, ci sono anche (e pure in abbondanza) le armi per far male agli Herons. Una su tutte fa paura, quello Stefano Pierotti che quasi da solo guida e regge il peso del reparto offensivo della Ristopro. Con 16.8 punti e 9.7 assist (indiscusso leader individuale del campionato) il play ex-San Severo viaggia quasi in doppia doppia di media e non c’è difesa che non riesca a fermare il suo contributo. Sarà quindi il derby tutto made in Argentina tra i due realizzatori più forti, cioè Pierotti e Chiera, ad accendere la serata del PalaChemiba. A giovare dei suoi passaggi sono le guardie Simone Centanni, instancabile capitano biancoazzurro, e Francesco Gnecchi. A chiudere il probabile quintetto troviamo prima l’esperienza e la versatilità di un veterano della Serie A2 come Davide Raucci, poi c’è il centro Riccardo Carta, atleta che sta segnando quasi più da 3 che da 2 nonostante il suo ruolo.
HERONS, COSA RESTA DI MERCOLEDI’
Mentre la Fabo è in volo verso il campo del nemico, nella mente restano ancora le immagini della spettacolare gara di mercoledì. Una vittoria tanto voluta e tanto attesa contro una storica rivale, come ha spiegato soddisfatto ai microfoni coach Federico Barsotti: «Siamo molto felici di come è andata. Sapevamo che sarebbe stata difficilmente decifrabile a causa di quello che era successo a Livorno domenica scorsa. Era impossibile pensare che la Pielle sarebbe venuta qui a chinare la testa, per tanto dovevamo essere duri fisicamente e mentalmente. Abbiamo condotto la gara 34 minuti e mezzo, poi c’è stato un momento convulso a metà del quarto quarto con una serie di fischi che ha mandato spesso Livorno in lunetta. Sono felice di come abbiamo interpretato gli ultimi 3 minuti dal punto di visto offensivo, perché abbiamo giocato una gara tecnicamente giusta attaccando in penetra e scarica, che è la nostra qualità, e creando azioni veramente di alto livello. Abbiamo fatto quello che avevamo smesso di fare fino a qualche minuto fa, in cui quel momento convulso di falli ci aveva disunito in attacco. Abbiamo fatto una grande vittoria, siamo veramente contenti».
Il messaggio che la sfida con la Pielle lascia in ottica Fabriano e non solo è abbastanza chiaro: andrà data continuità all’ottimo momento che i termali stanno attraversando dal punto di vista offensivo. E’ tassativo mantenere alta l’efficienza del gioco, far funzionare le penetrazioni e creare tiri o pericoli con più uomini possibili. Tutto ciò sperando che gli arbitri non vadano a rovinare il lavoro in campo, visto che gli Herons hanno già pagato dazio anche troppo tra multe, inibizioni e squalifica del campo dopo una serie di decisioni controverse. Sarà inoltre un weekend dove non ci saranno scontri diretti nella parte sinistra, se si esclude quello tra Luiss Roma e Sant’Antimo che si trovano sotto in classifica. Uno stop dunque significherà con ogni probabilità due punti persi, uno scenario che è meglio evitare.



