24 punti per il lungo della Fabo che tiene a debita distanza per tutto il match una Jesi leggera in difesa. Termali secondi con Ruvo
Guidati da una strepitosa prova di Giorgio Sgobba la Fabo Herons Montecatini conquista il secondo successo consecutivo e sale a quota 18 punti in classifica, dietro l’inarrivabile Roseto e a pari punti con Ruvo. Il successo contro Jesi non è mai messo in discussione perché i marchigiani sono debolucci in difesa nei primi due quarti e quando si svegliano – sorretti da un imponente Marulli – è ormai troppo tardi e possono soltanto avvicinarsi sul -5. Il lungo non è l’unico tra i termali ad emergere perché i 18 punti di Trapani, i 14 di Arrigoni e 10 di Chiera testimoniano come la macchina rossoblù abbia ben funzionato. E in attesa del derby di domenica prossima si portano a +2 sulla Gema sconfitta a Roma nell’anticipo del sabato.
FABO HERONS MONTECATINI-GENERAL CONTRACTOR JESI 83-76
Arrigoni dalla media sblocca poi si fa sfuggire Cena. Il palcoscenico è tutto per i quattro punti in serie di Klyuchnyk. Funziona l’orchestra termale con Sgobba che dopo il suo ingresso sforna la bomba del 9-2. Gli risponde Marulli da fuori, ma il massese con altre due realizzazione segna il 13-5. Capitan Valentini suona la riscossa nei suoi che in difesa devono rivedere qualcosa e in attacco centrano poco il canestro. La cattiveria di Dell’Uomo impreziosisce il finale di quarto in cui un’attenta difesa termale manda soltanto due volte sulla lunetta i marchigiani: 19-14 dopo 10′.
Se si fosse durante il lockdown capiremmo la distanza tra la difesa jesina e gli attacchi, ma in questa gara non è comprensibile. E la Fabo? Ne approfitta, manda Sgobba in doppia cifra già ad inizio secondo quarto con il 24-14 con una sua tripla. Anche Dell’Uomo sgattaiola come gli pare e la Fabo va sul +14. Di Emidio e Bruno dimostrano che c’è ancora vita nella General Contractor perché le volte che attacca va sempre a segno. La difesa degli uomini di Ghizzinardi sembra Venezia quando non funziona il Mose e fa acqua da tutte le parti: Trapani sfodera la bomba del +18. A metà gara è 47-32.
Canestri tappati per quasi quattro minuti nel terzo parziale: sblocca l’impasse Bruno con due triple. Pur non andando a punti per oltre 5 minuti la Fabo controlla senza patire, fugge in contropiede con Trapani e Sgobba, l’implacabile. Certo, se anche Jesi tira nel suo canestro è difficile rimontare. Trapani e Cena si sfidano a suon di triple, ma per far paura agli Herons gli uomini di Ghizzinardi devono fare di più. Il +17 al termine testimoniano come sia cambiato poco in 10 minuti.
E negli ultimi 10 la musica non cambia. Anche il buon Ponziani ci mette il fisico, ma sfora nel falloso e mandando Sgobba sui liberi gli fa toccare quota 20. Marulli è incostante, ma con un’altra tripla rimette sul -10 i suoi. I falli iniziano ad avere il suo peso e la Fabo va in bonus troppo presto. Arrigoni sbaglia un canestro già fatto e il solito Marulli gela il palazzetto perché a poco meno di 4 minuti è -5: 71-66. I due punti di Chiera nel finale sono provvidenziali così come i liberi che tengono in sicurezza gli uomini di Barsotti, punzecchiati da un Marulli che fin da ultimo prova a rimandare un successo che volge in favore degli uomini di Barsotti.
IL TABELLINO DI FABO-JESI 83-76
Fabo: Benites 5 (0/2, 1/5), Klyuchnyk 4 (2/2, 0/1), Arrigoni 14 (2/5, 0/1), Chiera 10 (5/11, 0/4), Natali 2 (1/1, 0/1), Sgobba 24 (6/8, 2/5), Giannozzi 2 (1/2, 0/1), Dell’Uomo 4 (2/3, 0/1), Fernandez, Trapani 18 (4/4, 3/5), Aminti ne, Mastrangelo ne. Allenatore: Barsotti
Jesi: Ponziani 8 (3/8), Petrucci 7 (3/4, 0/1), Cena 5 (1/2, 1/4), Marulli 14 (2/2, 3/6), Valentini 9 (1/3, 2/3), Berra, Di Emidio 7 (2/4, 1/3), Bruno 15 (3/6, 3/5), Carnevale ne, Malatesta ne, Zucca 10 (2/5, 0/2). Allenatore: Ghizzinardi.
Arbitri: Caneva e Pulina.
Parziali: 19-14, 47-32, 64-47




