Pistoia Basket, Martini: «A Milano un segnale importante. Su Dominique Johnson…»

La guardia biancorossa è intervenuta nella classica conferenza stampa di metà settimana per fare il punto in casa Pistoia Basket: «Brindisi? C’è consapevolezza di avere le possibilità di vincere»

Insieme a Riccardo Bolpin e Luca Severini, è stato l’anima della rimonta del Pistoia Basket a Milano, con i biancorossi toscani capaci di tornare a -4 in apertura di ultimo quarto. Per Matteo Martini, 4 punti e altrettanti rimbalzi in 13 minuti:  numeri che tuttavia non rendono appieno l’idea del suo impatto in uscita dalla panchina. Nel tempo concessogli da coach Alessandro Ramagli ha «messo in campo tutto se stesso», come dice lui. Da buon livornese, Matteo è un tipo di giocatore rognoso, da battaglia, a cui i tifosi non possono non affezionarsi anche per lo spirito con cui sta vivendo questa avventura all’Oriora.

REAZIONE DOPO VENEZIA

«Non capita tutti i giorni di scendere in campo al Forum o contro squadre come Venezia e Pesaro – racconta l’ex Legnano nella classica conferenza stampa di metà settimana – Quindi me la sto godendo, cercando di vivermi al meglio ogni giorno». Un sogno per Martini calcare i parquet di Serie A, anche se la stagione non è iniziata in maniera positiva per il Pistoia Basket. «A Pesaro abbiamo perso per dei dettagli, mentre a Milano siamo rimasti in partita per 35 minuti, lanciando un segnale importante dopo Venezia – sottolinea – Lo scarto più o meno è stato lo stesso, anche se c’è stata una grossa differenza sia dal punto di vista dell’approccio che del modo di giocare».

IN ATTESA DI BRINDISI

Innegabile che la squadra abbia fatto un passo in avanti rispetto alla débacle con l’Umana Reyer e questo per merito anche delle riserve. «Al Forum noi subentranti abbiamo dato continuità al lavoro dei titolari. Penso che sia stata una bella prova corale». Adesso però i complimenti non possono più bastare. Occorre fare punti vista la classifica deficitaria e domenica, con l’arrivo al PalaCarrara dell’Happy Casa Brindisi – diretta concorrente del Pistoia Basket alla salvezza – l’occasione è di quelle da non farsi sfuggire. «C’è consapevolezza di avere le possibilità di vincere, perché sappiamo quali sono le nostre qualità. Pressione? Preferisco chiamarla adrenalina: un componente giusta che ti dà carica – continua la guardia/ala biancorossa – Queste tre settimane di campionato ci sono state utili per comprendere cosa dobbiamo fare. Il pubblico? Spero che continui a sostenerci come successo finora».

OH CAPITANO, MIO CAPITANO

Infine una battuta su un Dominique Johnson finora al di sotto delle sue possibilità. «E’ una figura di riferimento, sia come persona che come giocatore. Ha sempre una parola di conforto o un consiglio per tutti. Il segnare è una cosa che viene e non viene, ma conta l’atteggiamento. Lo vedo sereno e tranquillo».

Francesco Bocchini
Francesco Bocchini
Onesto praticante e attento osservatore del mondo della pallacanestro, è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Giornalista pubblicista dall'aprile 2019, collabora con Bisenziosette, Quotidiano Nazionale e Nazione. Redattore di Pistoia Sport.


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