Un nuovo appassionante capitolo della stracittadina termale, mai come quest’anno ad alto tasso tecnico ed indecifrabile nelle previsioni
E’ arrivata la vigilia, non quella di Natale ma del derby di Montecatini. Ventiquattro ore e sapremo chi si potrà fare il regalo in anticipo tra La T Tecnica Gema e Fabo Herons, in uno scontro dove forse non saranno solo i due punti ed il predominio sulla città ad essere in palio. Diciamolo chiaramente: sono già passate dodici giornate di campionato e un‘idea su cosa possano dare il team di coach Marco Del Re e quello di coach Federico Barsotti se la sono fatta tutti, tra tifosi, giocatori, dirigenti ed addetti ai lavori. Entrambe sono, come da previsioni, formazioni da alta classifica e lo hanno dimostrato fin dalla prima palla a due: ma sarà così fino a fine stagione? Dal momento che le altre squadre del girone B stanno spingendo per togliere il posto ai playoff delle due termali si può dire che no, non c’è certezza. Ecco perché in questo derby sarà più importante non l’essere vincitore ma non essere tra i vinti.
SORPASSI E CONTROSORPASSI
Dopo un percorso netto nelle prime tre sfide che ha messo subito le cose in chiaro, i primi a fermarsi sono stati gli Herons perdendo a Ruvo alla quarta giornata. I pugliesi hanno trattato equamente i cugini sconfiggendoli a domicilio pochi giorni dopo. Da lì in poi le due rosso-blu hanno continuato a stare in coppia oscillando tra il terzo ed il quinto posto, con La T Tecnica sempre un passo davanti. Gli equilibri sono cambiati proprio nelle ultime settimane, infatti gli Herons hanno messo la freccia e superato con la complicità delle 3 sconfitte nelle ultime 5 dei cugini. Quei due punti che li separano al momento fanno tanta differenza, anche se siamo a novembre e c’è ancora tanto da conquistare. Se vincessero i padroni di casa avremmo il riaggancio a pari 18 punti, sarebbe un bel danno per la Fabo che perderebbe la scia di Ruvo in seconda posizione (la capolista Roseto è inavvicinabile). Se invece arrivasse il colpaccio esterno le conseguenze sarebbero più serie perché La T Tecnica si farebbe risucchiare dal gruppetto delle inseguitrici, cioè Chieti (già a pari merito), le due romane (la Luiss ha pure due partite in meno) e la Pielle Livorno. Chissà se tutto questo metterà un po’ di pressione e necessità di fare risultato in più sul team locale, però questa potrebbe anche essere solo una supposizione.
I PRECEDENTI DICONO FABO
Interessante è anche la situazione dei precedenti. La stracittadina di Montecatini esiste dal 2021, solo tre anni fa, ma siamo già alla sua quattordicesima edizione. Come non dimenticare la prima volta che ci fu lo scontro fratricida, era il 16 marzo 2022 e, in un clima misto di curiosità e odio sportivo per il rivale, trionfò l’allora Gema. La stagione di C Gold 2021-22 si concluse poi con la famosa serie di finale playoff in cui si ritrovarono proprio le due società termali, fu lì che le schermaglie si trasformarono in guerra vera e propria. La promozione degli Herons nella decisiva gara-5 non fece che traslare il derby in Serie B, grazie al ripescaggio del loro nuovo nemico; furono proprio questi ultimi ad aggiudicarsi il primo duello al piano superiore in campionato (in Supercoppa invece ebbe la meglio la Fabo). Quella però fu anche l’ultima volta che si ebbe questo risultato: è infatti da quel 30 ottobre 2022 che La T Gema non prevale, con i concittadini attualmente in striscia di quattro vittorie consecutive e avanti per 9-4 nel conteggio totale dei derby. La serie proseguirà o il tabù cadrà? Mai come quest’anno è difficile rispondere.
LE PAROLE PREPARTITA DEI PROTAGONISTI
Una cosa è certa: quello delle ore 18 (diretta Lnp Pass) sarà il primo spartiacque decisivo per la stagione di Herons e T Gema. Da capire se saranno recuperati due pilastri importanti, uno per parte, che sono mancati per infortunio nelle scorse giornate, ovvero Chiarini per i padroni di casa e Mastrangelo per gli ospiti. Si sta facendo di tutto per averli a disposizione per la palla a due, sarebbe un peccato se il miglior giocatore della scorsa Serie B ed il grande ex di serata mancassero all’appello. Senza di loro lo spettacolo non mancherà di certo sia in campo che sugli spalti, sperando che nessuno si comporti da testa calda dentro o fuori il palazzetto. Gli scontri fisici tra tifosi sono l’ultima cosa a cui si deve assistere, non sarebbe una buona pubblicità per nessuno.
In casa T Gema ha presentato il match sui canali social il direttore sportivo Guido Meini, uno che conosce bene l’atmosfera del PalaCarrara e che infatti chiede il supporto dei propri sostenitori: «Quella di domenica è una partita che arriva davvero al momento giusto per misurare la nostra capacità di reazione e per testarci contro un’avversaria di grande spessore. Non è certo la prima stracittadina che andremo a giocare e sappiamo quanto contino l’atmosfera e un pubblico che sarà molto numeroso. Conosciamo anche bene il valore che riveste per i tifosi e per tutto l’ambiente, al di là della vittoria, una sfida del genere. A livello tecnico e emotivo conterà soprattutto avere un atteggiamento giusto fin dai primi minuti, non certo quello visto a Roma per almeno 20 minuti. E’ la lezione che dobbiamo dimostrare di avere imparato in fretta. Senza difesa non vai da nessuna parte e l’assenza di Chiarini ha avuto nelle ultime settimane un indubbio peso ma non deve diventare una scusante. La sua situazione la stiamo valutando giorno per giorno con lo staff medico sperando di riaverlo quanto prima».
Come di consueto nelle occasioni importanti, è coach Federico Barsotti in persona a parlare della preparazione al derby per quanto riguarda gli Herons: «Domenica a Pistoia sarà una grandissima festa, per tutti gli appassionati di pallacanestro della Valdinievole. Da 20 anni aspettavamo di tornare lì a giocare il derby; vabbè non è contro Pistoia, ma resta una gioia enorme fare queste partite. Ci sono almeno cinque club che hanno investito molto più di noi ma qui abbiamo una società che non ci fa mancare niente, l’indisponibilità del Palaterme è un disagio logistico enorme che neppure ci fanno percepire. In una stagione così lunga, una organizzazione del genere farà la differenza. Dobbiamo pensare solo ad allenarci ed essere all’altezza della nostra dirigenza e dei nostri tifosi. Credo che ci stiamo riuscendo: siamo al 75% di vittorie, di questo dobbiamo essere tutti orgogliosi».



