Prestazione eccellenti anche per Toscano e D’Alessandro, Passoni sesto uomo di lusso: le pagelle de La T Tecnica Gema
MATEO CHIARINI 8: El Jefecito è tornato al comando del suo battaglione. Di nuovo in quintetto dopo una lunga quanto pesante assenza, la guardia argentina si prende con qualità la palma di MVP del derby d’andata. Il campo gli mancava e si vede in avvio ma la sua è una crescita costante in tutto l’arco del match. Si fa vedere nel primo break dei suoi nel secondo quarto, accende il PalaCarrara nel terzo con tanto di magia dalla lunga distanza sulla sirena prima di chiudere i conti nel finale di gara in cui si prende la scena. Quando i possessi pesano macigni è il numero 2 a prendersi tutte le responsabilità, firmando anche il punto numero 20 della sua serata.
MARCO DI PIZZO 6: con Bedin gravato dai falli, entra presto sul parquet e l’impatto è subito positivo. Lotta sotto le plance sui due lati del campo, strappando anche due rimbalzi in attacco. Nella ripresa incappa in qualche gesto di nervosismo di troppo e qualche imprecisione sotto canestro. C’è comunque anche il suo mattoncino nel trionfo del derby.
FEDERICO BURINI 6: se in attacco non riesce ad incidere, al contrario in difesa è un mastino. Fa rivedere i fantasmi della finale promozione dello scorso anno alla Fabo – indossava la canotta di Avellino – aggredendo con cattiveria su ogni possesso e impedendo a Benites di gestire il ritmo a suo piacimento. Pesa nel giudizio lo 0/4 da tre ma la prova resta positiva.
DANIELE TOSCANO 7,5: se le percentuali di Adrian Chiera sono inferiori al solito il merito è in buona parte suo. Ingaggia un gran duello con l’argentino sui due lati del campo, fermandolo in più di un’occasione in difesa e sfidando con astuzia in attacco sfruttando il vantaggio fisico. Due triple ravvicinate spingono La T Gema nel terzo periodo e – nonostante il quarto fallo ad inizio ultimo quarto – torna protagonista nel finale. Una prestazione solidissima.
LORENZO D’ALESSANDRO 7,5: ad inizio gara le triple non arrivano e la decisione di entrare in area lo premia con uno score perfetto (4/4) maturato quasi interamente nel super secondo quarto dei suoi. Nel momento più complicato della serata dei locali, la fortuna premia la sua audacia da oltre l’arco con la tabella a spingere il pallone in fondo alla retina. Come per tutti i compagni è da premiare anche il suo apporto difensivo, nel tabellino spicca anche il 50% da tre.
ALBERTO BEDIN 6,5: primo possesso, prima lotta e primo canestro a stappare il derby. Due falli nel primo quarto lo costringono a passare tanti minuti in panchina – minutaggio equamente diviso con Di Pizzo – ma quando è in campo si fa sempre sentire. Lotta come un leone sotto canestro dando sempre fastidio con i suoi muscoli ai lunghi avversari nonostante i soli due rimbalzi catturati. C’è anche la sua firma infine sul finale, con uno dei canestri che difatti spegno ogni speranza della Fabo.
LORENZO PASSONI 7: esce dalla panchina e lascia subito il segno, da sesto uomo di lusso quale è. Le polveri bagnate de La T Gema nella prima frazione sono riaccese dalla sua verve. È una sua bomba a rinvigorire il pubblico e ricucire lo svantaggio iniziale. Al super impatto segue una gara tra alti e bassi in cui comunque rappresenta sempre una minaccia per la difesa degli Herons, tanto che coach Del Re lo tiene in campo ben 31 minuti.
JACOPO CELLERINI S.V.: c’è gloria anche per il giovanissimo prodotto del settore giovanile canestro nel break secondo periodo. Poco più di due minuti in campo ma la gioia di aver segnato nel trionfo de La T Gema nel derby.
ANDREA GATTEL S.V.: cinque minuti sul parquet per l’altro giovane de La T Gema. Mette grinta in difesa e tenta anche per due volte la gioia personale che sfortunatamente però non arriva.
COACH MARCO DEL RE 7,5: se La T Tecnica Gema è tornata a trionfare nel derby gran merito è anche del suo tecnico. Prepara una partita attentissima in difesa – tanta a zona – costringendo la Fabo ad un punteggio bassissimo. Ritrova Chiarini ed è bravo a tenerlo in campo subito per tanti minuti così da farlo piano piano caricare ed entrare nel match. L’aggressività della sua squadra è il fattore decisivo alla vittoria, così come la forza mentale con la squadra sempre sul pezzo nonostante qualche passaggio a vuoto in attacco. Una serata da ricordare e tenere stretta per il prosieguo della stagione.



