La T Gema, l’unione fa la differenza: con la Pielle ennesima vittoria di squadra

L’analisi di coach Del Re: «Ho visto i ragazzi sbattersi come volevo dopo aver lavorato duramente in settimana. La dedica va a capitan Savoldelli»

È un altro ‘giorno dopo’ di soddisfazione ed entusiasmo in casa La T Tecnica Gema. Se la vittoria nel derby aveva lasciato intuire che i rosso-blu fossero pronti per abitare stabilmente in alta classifica, ieri è arrivata una conferma chiara e netta. Certo, la Pielle Livorno è un cantiere ancora aperto a causa dei tanti infortuni, detto questo non è possibile sminuire il bellissimo trionfo dei termali. In un palazzetto trasformato in tonnara dai ‘coloriti’ (e stiamo usando un eufemismo) tifosi ospiti, contro un avversario che ha dato il 100% e che ha avuto a disposizione atleti di categoria superiore, il team di coach Marco Del Re ha tirato fuori l’ennesima prova di carattere.

INTENSITÀ, GRINTA E DIFESA

Ogni partita ed ogni vittoria sono a sé, questo non si discute. Però se nella quasi totalità delle occasioni dobbiamo ripetere che nelle file de La T Gema non c’è un giocatore che eccelle ma è la squadra in generale a fare la differenza, è chiaro che tutto l’ambiente – formato da spogliatoio, staff tecnico e dirigenza – sta remando insieme verso la giusta direzione. Il match contro la Pielle non è stato del tutto all’insegna dello spettacolo e della qualità tecnica, piuttosto abbiamo assistito ad una guerra fisica e di nervi sin dalla prima azione. Non a caso per arrivare al tiro si è dovuto fare il doppio della fatica, e alla fine a non aver retto mentalmente ed atleticamente sono stati gli ospiti. È anche comprensibile che vada a finire così quando di fronte hai una difesa, quella de La T Tecnica, che negli ultimi due big match ha concesso appena 116 punti (c’è chi lo farebbe in una sola partita). I termali sono ora la seconda miglior difesa del campionato con 70.9 punti subiti di media e, a riprova della nuova impresa che è stata realizzata, al primo posto di questa speciale classifica c’è proprio Livorno (68.4 di media).

«MI È PIACIUTO COME ABBIAMO VINTO »

Due giornate fa contro gli Herons, oltre alla difesa ed alla compattezza di squadra, servirono quei 2/3 canestri nei momenti importanti da non sbagliare, e in quel frangente ci aveva pensato Chiarini. È però ancora più impressionante quanto successo nelle fasi decisive della sfida alla Pielle, in cui ad indirizzare l’esito finale ci hanno pensato i giocatori alzatisi dalla panchina nell’ultimo quarto. Ne citiamo uno per tutti: un Passoni che nel giro di 30 secondi confeziona due giocate difensive stellari, inframezzate dalla tripla che ha sentenziato l’incontro.

«Farei un torto a dare tutti i meriti a qualcuno in particolare – afferma in conferenza l’allenatore de La T Tecnica – Toscano ha raccolto tanti palloni e spazzatura varia sotto canestro, Bedin ha avuto un grande inizio, Burini è stato due giorni fermo per problemi al tallone e si è speso in difesa con chiunque, Acunzo non sapevo fino a ieri se avrebbe giocato o meno. Quello che mi è piaciuto di più è il come ci siamo portati a casa questa partita, che si stava mettendo male dopo il vantaggio della Pielle. Giocare e vincere una partita sporca come questa, in cui entrambe le squadre hanno fatto fatica anche a capire il metro arbitrale, è una soddisfazione. Ho visto i ragazzi sbattersi come volevo dopo aver lavorato duramente in settimana, per me vale tantissimo».

UN PENSIERO SPECIALE

Con questo successo coach Marco Del Re si è tolto più di qualche sassolino dalla scarpa. L’incontro con la Pielle, da livornese, era per lui molto sentito, come gli hanno ricordato in modo non propriamente civile gli ultras avversari apostrofando lui ed il grande ‘ex’ Chiarini in tutti i modi possibili. Aldilà di questa vicenda, il pensiero più importante che è andato alla mente del condottiero termale e di tutti i giocatori e tifosi de La T Gema è assolutamente un altro: «La dedica va chiaramente a Nicola Savoldelli. Da un po’ conviveva con una situazione mentale non facile, eppure in questo periodo è stato ineccepibile facendo il capitano e avendo sempre una parola per tutti. Ha affrontato qualcosa di più grande della pallacanestro mantenendo la lucidità».

Dopo queste toccanti parole va ripetuto per l’ennesima volta il solito concetto: La T Gema è una squadra vera e compatta, dentro e fuori dal campo. Con questo spirito nessun avversario dovrebbe far paura, anche se è il coach stesso a dare un avviso ai naviganti sulla prossima partita, la delicata trasferta sul campo della Luiss Roma: «Dopo due ‘sbornie’ consecutive, la più difficile è la prossima. Vorrei riuscire a mettere un tassellino in più; se vinciamo in questo modo e con questo atteggiamento e non ci rilassiamo settimana prossima, credo significhi che siamo sulla strada giusta».

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