La Fabo vince e convince a Ravenna con un Emanuele Trapani da record

Il playmaker Fabo segna 32 punti, punteggio massimo individuale nella storia del club, nel ritorno alla vittoria per 78-92 in terra romagnola

Senza pietà. Solo così può essere descritta la prestazione della Fabo Herons Montecatini, si è vista una voglia di fare e di distruggere l’avversario che mancava da qualche partita e che fa più notizia del risultato stesso. I due punti comunque fanno molto comodo, specie se ottenuti dopo due k.o. consecutivi e se arrivati fuori casa a discapito dell’Orasì Ravenna. E’ di 78-92 il punteggio finale, in un match che non ha avuto storia dalla palla a due in poi ed in cui i timidi tentativi di rientrare in gioco da parte dei locali sono stati soffocati sul nascere. Per gli uomini di coach Federico Barsotti ci sono 32 punti di un Emanuele Trapani che entra nella storia del club: è il miglior punteggio personale mai fatto da un giocatore Herons, superando i 31 di Casoni in Pisa – Montecatini di 3 anni fa (ironia della sorte: Casoni era pure lui in campo oggi ma nelle file opposte). Ottime le prove anche di Sgobba (20), Klyuchnyk (18) e Chiera (14). Con le sconfitte di La T Gema ieri e di Ruvo oggi, adesso la Fabo è dentro il pacchetto di mischia fermo a 10 vittorie alle spalle di Roseto, assieme ai due club sopracitati ed alla Luiss Roma.

CRONACA

Un buonissimo primo quarto da parte dei termali mette subito la strada in discesa. La Fabo scappa via nei primi minuti con un clamoroso parziale iniziale di 16-2 a proprio favore; a fare la voce grossa sono i due uomini più attesi nella formazione ospite, cioè Chiera e Klyuchnyk. Serviva un approccio alla partita deciso e spietato per togliersi di dosso un po’ di pressione, eccolo qua. Ravenna non combina nulla nella prima metà di frazione, ci pensa però De Gregori ad accendere il motore dei padroni di casa. La squadra di coach Federico Barsotti però mantiene il sostanzioso vantaggio, sbagliando praticamente niente in attacco. Klyuchnyk è incontenibile in entrambe le metà campo, il centro ucraino sta facendo la differenza insieme ad un Trapani da 10 punti nel solo primo quarto.

Dalla pausa dell’intervallo piccolo sono i giallorossi, oggi in canotta bianca, a rientrare meglio grazie alle prodezze di Brigato e De Gregori. Per il team di coach Andrea Gabrielli c’è però molto da registrare in fase difensiva, al momento non c’è modo di fermare un Chiera che sta segnando in tutti i modi possibili. Dopo essere finiti a +6, gli Herons tornano di nuovo a toccare il +14 grazie ancora una volta a Klyuchnyk. Sul finale di secondo quarto c’è un altro tentativo di recupero da parte di Ravenna, anche questa volta però i locali vengono respinti indietro dai canestri di Sgobba ed Arrigoni. Si va al riposo sul punteggio di 39-53, risultato che la dice lunga sull’ottima prova al tiro di Montecatini. In tre hanno raggiunto la doppia cifra personale nei primi venti minuti: Chiera (11), Klyuchnyk (14) ed un Trapani (16) che sta calamitando falli a proprio favore (ne ha subiti 5 con 9/10 dalla lunetta).

Il terzo quarto vede un aumento dell’intensità e del ritmo di gioco da entrambe le parti. Nonostante gli sforzi dell’Orasì, la distanza resta ancora di sicurezza. Chiera e Sgobba si sfidano per il titolo di canestro più bello della serata, mentre le penetrazioni di De Gregori e i tiri liberi di Dron tengono alta la bandiera ravennate. Dell’Uomo segna la tripla del massimo vantaggio, +17, mentre Trapani sfonda quota 20 punti personali. Le brutte notizie per i padroni di casa non finiscono qui, perché capitan Dron commette il quarto fallo e, a causa delle proteste eccessive, si vede assegnato un tecnico che lo mette fuori dai giochi. Senza dover fare molto altro, gli Herons viaggiano verso l’ultimo quarto con un margine di assoluta tranquillità, anche se sappiamo bene che in questa stagione vantaggi di questa misura sono stati dilapidati in molte circostanze.

Niente relax dunque, anche se è evidente che la difesa di Ravenna non è abbastanza forte fisicamente ed ordinata per l’attacco rosso-blu. Sgobba firma il +20 con una tripla di difficile esecuzione, in risposta gli avversari pescano un mini-parziale di 5-0 che li mantiene in vita. Ravenna deve però salutare anche un altro giocatore per quinto fallo, cioè Ferrari. Altro 5-0 subito da Montecatini ma ci pensa ancora Sgobba ad allontanare gli spettri e ad avvicinare il traguardo. Se i dubbi su chi vincerà sono ormai pochi, non sono mai esistiti su chi premiare come migliore in campo: un Trapani che sta dando spettacolo. La bomba del numero 9 da più di otto metri a poco più di due minuti dalla fine è quella che decreta definitivamente il ritorno alla vittoria degli Herons. Una prova maiuscola, proprio quando serviva di più

TABELLINO

ORASI’ PIERO MANETTI RAVENNA – FABO HERONS MONTECATINI 78-92 (17-28, 22-25, 18-19, 21-20)

ORASI’ PIERO MANETTI RAVENNA: Brigato 11, Ferrari 3, Allegri 2, Munari 5, Crespi 8, Casoni 4, De Gregori 22, Tyrtyshnyk 8, Dron 10, Gay 5, Munari 5, Monteflori NE. Allenatore: Andrea Gabrielli

FABO HERONS MONTECATINI: Mastangelo NE, Benites NE, Chiera 14, Aminti 0, Natali 0, Trapani 32, Fernandez 0, Arrigoni 2, Dell’Uomo 6, Giannozzi 0, Sgobba 20, Klyuchnyk 18. Allenatore: Federico Barsotti

Direttori di gara: Moreno Di Franco e Davide Mariotti

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