I termali non erano mentalmente presenti in campo come la Luiss Roma e sono stati battuti. Occhio alla bagarre pericolosa in zona playoff
Non era certo in questo modo che si sarebbe dovuto chiudere il trittico di scontri diretti per La T Tecnica Gema Montecatini. La banda di coach Marco del Re era, prima dell’anticipo del sabato, al settimo cielo e con la fiducia a mille, forte e sicura delle precedenti prestazioni di grande carattere. Invece contro la Luiss Roma è improvvisamente riapparsa quella La T Tecnica scarica e poco cattiva che si credeva ormai scomparsa del tutto. Sorprende non poco vedere di nuovo questo difetto, eppure non si può essere troppo severi con una squadra che è andata ad un passo dal superare un rivale tranquillamente classificabile tra le big del campionato. Va infatti ricordato che ad un minuto dalla fine, dopo una lunga rincorsa alla quale quasi tutti i giocatori hanno contribuito, Burini ha avuto il tiro del pareggio mancando di poco il bersaglio: chissà come sarebbe andata a finire se fosse entrato.
MALEDIZIONE ROMANA
E’ difficile dire se nel risultato del PalaTiziano ci siano stati più meriti dei padroni di casa o più demeriti degli ospiti termali, forse sono vere entrambe le versioni. Applausi per la formazione romana, che non ha i nomi altisonanti se comparata con tutte le formazioni vicine in classifica. Ha puntato su 2/3 giovani di buone prospettive che stanno facendo un’ottima stagione e che puntualmente hanno punito La T Gema, un progetto davvero lungimirante. Chiunque abbia visto la gara ha avuto la netta sensazione che i locali fossero maggiormente presenti di testa rispetto ai rosso-blu, che invece hanno avuto blackout continui in tutte e due le metà campo.
Il secondo tempo è stato fatale per Montecatini: in attacco, aldilà di alcune giocate da grandi campioni, sono arrivati poche conclusioni pulite ed in alcuni casi non si è nemmeno arrivati al tiro; è andata male pure in difesa, dove sono stati concessi ben 50 punti agli avversari nelle ultime due frazioni. Solo in un’altra occasione è stato fatto peggio in fase difensiva nei primi o ultimi 20’, ovvero nel match contro la Virtus Roma in cui tra primo e secondo quarto La T Gema dovette subire 54 punti. Che cosa hanno in comune queste due partite? Esatto, la location capitolina. Evidentemente da quelle parti qualcuno ha evocato qualche maledizione o sortilegio contro i rosso-blu.
«NON AVEVAMO L’ENERGIA CHE SERVIVA»
«Non siamo mai stati continui – così si è auto-accusato in conferenza stampa coach Marco Del Re – già dall’inizio ho avuto la netta impressione che non fossimo pronti per affrontare questo tipo di partita, nel secondo invece avevamo espresso la miglior difesa di tutta la serata che ci ha permesso di andare sul +5 all’intervallo. Il problema è stato al rientro: non avevamo più l’energia, l’intensità e la voglia che serviva, nonostante nello spogliatoio ci fossimo detti tra di noi che la Luiss sarebbe rientrata aggressiva. Nel terzo quarto abbiamo concesso 32 punti contro i 31 di tutto il primo tempo. Ci siamo persi dal punto di vista difensivo ed è un fattore dal quale non possiamo che prescindere se vogliamo provare a giocare come sappiamo. Alla fine anche in attacco abbiamo prodotto poco, male ed in maniera confusionaria; la Luiss è stata brava ad approfittare del passaggio a vuoto. Nel quarto quarto abbiamo provato a recuperare e ci siamo avvicinati con canestri a volte ben costruiti e a volte improvvisati, lì ci siamo riaccesi di nuovo ma poi ci è mancato di stringere le maglie in difesa e di concedere canestri facili nel momento in cui li avevamo quasi agganciati. E’ chiaro che è un passo indietro rispetto alle ultime due partite, è chiaro che mi aspettavo di venire qui con fiducia e la compattezza di squadra diversa viste le ultime due vittorie. Ci è mancato l’atteggiamento giusto ed è troppo importante trovarlo con continuità, è un elemento troppo fondamentale e non può mancare contro squadre di questo livello».
LA SITUAZIONE IN CLASSIFICA
Se in casa La T Gema ci si concentra su cosa migliorare nel gioco e nell’attitudine, in vista della prossima sfida da non fallire contro Ravenna, attenzione alla situazione che si è venuta a creare in classifica. Con la capolista Roseto ormai irraggiungibile, si è formato alle sue spalle un mucchio selvaggio di squadre separate da due punti che va dalla seconda alla settima posizione (che peraltro è il primo posto degli esclusi dai playoff diretti). In questo gruppone sono presenti entrambe le società di Montecatini, La T Tecnica e Fabo Herons; c’è pure la Luiss, a riprova di quanto fosse ardua la missione di sabato scorso. Se davvero è questo il livello di equilibrio nella parte alta della classifica, ciò vuol dire molto probabilmente che fino all’ultima giornata della regular season sarà tutto da decidere in alta classifica. Quindi per La T Gema il messaggio è chiaro: nei prossimi mesi ci sarà ancora da penare e da convivere con passaggi a vuoto come quello appena arrivato, l’importante è stare sul pezzo e saper soffrire ogni settimana. Più ci riuscirà e più possibilità avrà di prendersi una buona posizione ai playoff.



