Dopo la prova fiacca di sabato scorso, i termali tornano al PalaCarrara per un match importante in ottica classifica
In una stagione gli alti e i bassi fanno parte del naturale svolgersi delle cose. La T Tecnica Gema Montecatini ha saputo sempre, ogni volta che è inciampata durante la sua corsa, come ripartire nel verso giusto. Riuscirà a farlo anche questa volta? Soltanto in un’occasione quest’anno sono arrivate due sconfitte consecutive (con Roseto e Jesi) e, almeno in teoria, l’Orasì Ravenna non sembra un avversario irresistibile. Mettersi alle spalle la brutta prova contro la Luiss Roma è l’imperativo dei ragazzi di coach Marco Del Re, che vogliono regalare un ennesimo sorriso ai propri incrollabili tifosi dopo le due ultime imprese casalinghe. Appuntamento dunque al PalaCarrara di Pistoia per domenica 15 dicembre (si parte alle 18, diretta Lnp Pass).
VIETATO SBAGLIARE
L’incrocio tra Montecatini e Ravenna manca da undici anni. All’epoca si giocava nella Divisione Nazionale B (l’attuale B Interregionale) e sia all’andata che al ritorno prevalsero i romagnoli (64-69 in casa, 79-73 in trasferta), che si sarebbero poi involati verso la salita al piano successivo. Un decennio dopo i ruoli si sono ribaltati: ora sono i termali ad essere impegnati nella lotta promozione, mentre gli avversari neoretrocessi dall’A2 si ritrovano a dover evitare il doppio salto all’indietro. Detto questo, ci sono tanti pericoli nascosti dietro al match valido per la sedicesima giornata. La T Tecnica deve stare attenta alle qualità degli ospiti ma prima ancora deve guardarsi le spalle da sé stessa. Se i rosso-blu entreranno in campo con la pancia piena e senza gli stimoli giusti si scaverebbero la fossa da soli e questo rischio esiste perché è proprio quello che è successo contro la Luiss. Molto spesso in stagione La T Gema si è mostrata crudele e senza pietà contro le formazioni sulla carta abbordabili, per avere quest’atteggiamento però serve piena concentrazione perché questo campionato riserva sempre sorprese dietro l’angolo.
Ovviamente le chance termali si appoggeranno sui canestri e sui numeri di Chiarini e Toscano, mentre il ‘supporting cast’ formato da giocatori concreti ed intelligenti come per esempio D’Alessandro e Passoni dovrà dare una mano non solo in attacco ma soprattutto nella retroguardia, dato che a Roma la difesa nel secondo tempo era stata un po’ fiacca. Altro aspetto interessante: anche Ravenna ha perso nello scorso weekend, peraltro proprio contro i cuginastri Herons, e ha mostrato un po’ di problemi nel contenere la fisicità dei lunghi nel pitturato. L’occasione per i vari Bedin e Di Pizzo di fare la differenza è ghiotta. Da capire infine la situazione intorno a Savoldelli: le possibilità di vedere il capitano sul parquet sono poche: solo all’ultimo si avrà la certezza.
FOCUS SULL’AVVERSARIO
Il consueto commento prepartita sui canali social della società è affidato all’assistente allenatore Lorenzo Guelfi: «Quella di coach Andrea Gabrielli è un’avversaria ostica con esterni rapidi e bravi come Gay e Dron, i migliori realizzatori della squadra. Sicuramente sono i più talentuosi sono loro, ma attenzione al lungo De Gregori, affrontato ai tempi dei play-in con Pavia un anno e mezzo fa. E’ una squadra che non dà punti di riferimento, gioca molto in velocità, quasi in corri e tira e in più ha un centro come Crespi e l’ex Herons Casoni in area a dare sostanza, oltre alla guardia Brigato. Non sarà facile sfidarli, vorranno riscattare le ultime uscite meno positive ma rappresentano un tranello in cui non cadere, in vista di un finale di girone d’andata molto impegnativo che poi ci vedrà giocare a Fabriano e con Piombino prima di andare a Sant’Antimo il 5 gennaio. Obiettivo massima concentrazione e in questo il lavoro degli ultimi giorni ha aiutato molto».
Guelfi ha già anticipato alcuni dei protagonisti che cercheranno di mettere in difficoltà gli uomini di coach Marco Del Re. Se prendiamo come valida per esprimere giudizi la sola partita contro la Fabo, Tommaso De Gregori è l’uomo più pericoloso. Il centro classe 1998 ha messo a segno 22 punti personali, sfoggiando un vasto repertorio tecnico dentro e fuori area (ha oltre il 60% da 3 in stagione). Assieme a lui ha ben figurato l’ala Kevin Brigato, individuo dotato di grande energia; i due pericoli principali però restano capitan Gabriel Dron, leader carismatico dell’Orasì, ed il tiratore Flavio Gay. Con rispettivamente 13.2 e 11.4 di media a partita, i due cestisti ravennati sono stati pesantemente limitati dai falli commessi contro gli Herons; magari questa potrebbe essere una chiave di lettura interessante per La T Gema.



