La T Gema è seconda, ma la rimonta di Ravenna deve far riflettere

Dopo una vittoria così importante non si può non essere contenti, ma crolli emotivi come quello di domenica fanno riflettere La T Gema

Da una partita del genere chi segue La T Tecnica Gema Montecatini può trarre tante analisi diverse tra loro, ma a mettere d’accordo c’è una sola cosa: una bella visita dal cardiologo, perché con quell’ultimo quarto si sono rischiati scompensi a gogò. E’ un peccato che una vittoria così utile in ottica classifica (i termali sono ora secondi, in attesa del derby di Roma ed in compagnia dei concittadini Herons) lasci più amarezza che soddisfazione. Nella mente infatti riecheggiano molto di più le immagini della rimonta quasi subita contro Ravenna rispetto a quelle degli impeccabili primi tre quarti. In ogni caso tutto è bene quel che finisce bene ma chissà cosa diremmo oggi se il ferro avesse risputato la tripla di Toscano.

I PRIMI BUONI TRE QUARTI . . .

I giocatori di coach Marco Del Re, forti dei due punti ottenuti, potranno indagare sulle cause di questo crollo improvviso con tranquillità e fermezza e questo è un bene. Deve però essere chiaro che la prossima settimana, nella molto pericolosa trasferta di Fabriano, o ci sarà una La T Tecnica solida e decisa come nei primi 30 minuti oppure sarà difficile bissare il successo appena ottenuto. A parte qualche rimbalzo concesso in difesa e qualche spazio al tiro di troppo offerto agli atleti di Ravenna, non è stato sbagliato praticamente niente. Questo è ciò che succede quando si ha l’atteggiamento della squadra che vuole puntare in alto ed è noto che la società abbia intenzione di lottare per la promozione o almeno andarci vicino.

Tutti hanno fatto il loro dovere portando il proprio mattone nella casa termale: Burini ed il rientrante Savoldelli hanno guidato le danze senza strafare, Passoni e D’Alessandro sono stati come sempre una spina nel fianco in attacco ed in difesa, Chiarini e Toscano hanno inventato quelle 2/3 giocate importanti che hanno creato il solco o lo hanno difeso, Acunzo, Bedin e Di Pizzo hanno vinto i duelli sotto canestro con energia e con un discreto carico di cattiveria. Interessante sottolineare peraltro che l’ampio margine si è formato grazie alla differenza nella precisione al tiro sia da 2 che da 3, ciò evidenzia non tanto l’efficacia del gioco La T Gema ma semmai la fase difensiva ritornata quasi agli splendori delle gare contro Herons e Livorno. Insomma, un dominio pesante che pareva aver dato le risposte che i rosso-blu stessi stavano cercando.

. . . ED IL BRIVIDO DELL’ULTIMO

Arrivati al massimo vantaggio di +18, con l’Orasì apparentemente al tappeto, potrebbe sembrare anche normale veder fare capolino nella testa dei giocatori di Montecatini un certo relax. Niente però poteva lasciar immaginare l’incubo degli ultimi minuti. Sotto le triple di Casoni e Gay, ecco piovere dal cielo questo ribaltone clamoroso, da +15 a 8:05 dalla fine a -1 a 41 secondi dalla fine. Non appena si è resa conto che Ravenna stava rientrando La T Gema si è come immobilizzata, non è riuscita per buona parte dell’ultimo quarto ad esprimere sé stessa colpita al cuore da quanto stava accadendo. Di certo va dato il merito a chi non ha mollato di fronte all’ovvio, perché se la vittoria degli uomini di coach Marco Del Re sembrava cosa ovvia il coraggio e l’incoscienza dei romagnoli per poco non li ha smentiti.

Negli ultimi 3/4 minuti i padroni di casa si sono come risvegliati dal torpore e sono tornati ad essere quelli di prima, peccato che con l’avversario entrato in ritmo non è stato possibile evitare il sorpasso. Si sa poi che nelle volate punto a punto non prevale tanto la voglia di vincere, semmai sono la freddezza e la lucidità ad indirizzare la vittoria. Non è stato assolutamente banale trovare il tempo giusto ed il giocatore giusto per il tiro della disperazione ma anche in questo aspetto si vede la squadra che può stare in alta classifica e quale no. D’altronde spesso si dice che le vittorie sofferte e non troppo meritate valgono doppio, in questo caso non ci andiamo troppo lontano. Un appunto finale su Toscano: alla sua stagione mancava di fatto solo un canestro della vittoria, negli highlights del numero 7 adesso abbiamo visto di tutto. La sua dominante fisicità, coniugata alla sua intelligenza tattica ed alla sua calma determinazione, ne fanno un atleta con pochi eguali in tutta la Serie B Nazionale.

IL SOLLIEVO DEL COACH

E’ d’accordo con la visione sull’andamento del match anche coach Marco Del Re. Per lui nel post-partita tanti sorrisi e qualche sospiro di sollievo, dopo essersela vista veramente brutta in un finale nel quale aveva completamente perso il controllo di una La T Tecnica mai vista così in difficoltà: «Durante tutta la partita, soprattutto nell’ultimo quarto, non siamo riusciti a fare abbastanza canestri con tiri semplici. Quando a Ravenna è iniziato ad entrare di tutto è salita un po’ di ansia ma la cosa più importante è stata l’averla portata a casa, anche sudando più di quanto avessimo immaginato. La voglia di recuperare la palla nel minuto finale e la tripla di Toscano potevano far scaturire una gioia molto diversa, invece ne abbiamo fatta vedere poca. Comunque questa è una vittoria importante, i due punti ci portano al secondo posto. Analizzeremo e riguarderemo la partita, almeno però lo faremo con la serenità di essere avanti agli altri; poi ritorneremo subito al lavoro in palestra per imparare a sfruttare nei 40 minuti l’atteggiamento, che oggi è stato per tre quarti molto positivo».

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