Da una parte la crescita dentro e fuori dal campo de La T Gema, dall’altra la consacrazione degli Herons campioni di Coppa e finalisti playoff
Un altro anno se ne va: il 2024 sta finendo e si porta via memorie e ricordi indelebili. Se facessimo un bilancio degli ultimi dodici mesi delle due società valdinievoline di Serie B Nazionale, si può dire con assoluta certezza che la bandiera della nostra provincia è stata tenuta molto molto alta. Sia la Fabo Herons Montecatini che La T Tecnica Gema hanno regalato imprese ed emozioni dal primo all’ultimo giorno, hanno lottato (e ancora lottano) tra le big della propria categoria e si sono portate ad un livello tale di competitività da essere favorite per la promozione in A2. Se però La T Gema avrà la sua possibilità di fare il grande salto nella prossima postseason, gli Herons . . . beh, sappiamo cos’è successo lo scorso 12 giugno ma si tratta comunque di uno dei pochi nei in un anno solare ancora una volta positivo per il basket termale.
LE BATTAGLIE DELLA SCORSA STAGIONE
Al 1°gennaio scorso le due di Montecatini erano rispettivamente terza e quarta. Per continuare così o fare pure meglio c’era solo una missione da compiere, continuare sulla falsariga delle vittorie fino al termine della stagione. Le termali ci sono riuscite egregiamente, spinte anche dallo strano dualismo Montecatini – Livorno che ha caratterizzato il girone di ritorno dello scorso campionato. Difatti la regular season è stata una lotta a quattro squadre, da una parte Herons e Gema e dall’altra Libertas e Pielle. Un poker d’assi che ha combattuto su due fronti: prima la qualificazione per la Coppa Italia e poi quello più importante, il posizionamento per i playoff. In entrambi i casi è stata la truppa di coach Federico Barsotti a piazzarsi meglio, dopo un’annata al gusto di continuazione del percorso di crescita iniziato dall’approdo in terza divisione. Erano invece tutt’altre le aspettative riposte sul gruppo di coach Marco Del Re, che partiva per salvarsi con tranquillità e che si è poi ritrovata meravigliosamente a giocarsela a testa alta nel gruppo di testa.
Se il terzo e quarto posto finale nel girone A ha fatto felici tutti, per la Fabo è arrivata a metà strada una soddisfazione ancora più grande. Questo 2024 passerà infatti alla storia come l’anno in cui Montecatini ha risollevato un trofeo in campo nazionale. La vittoria della Final Four di Coppa non era nei piani, eppure Chiera e compagni sono arrivati a Roma convinti di sapere il fatto loro. Hanno sottomesso Roseto in semifinale e poi, in data 17 marzo, capitan Natali ha potuto alzare davanti ad una marea di tifosi arrivati dalla Toscana l’ambito trofeo battendo 74-62 con un secondo tempo da incorniciare la Libertas Livorno (Mvp della competizione: Benites). Per completare la settimana perfetta gli Herons si sono presi pure il derby contro la Gema appena sette giorni dopo il sacco di Roma (68-77; Mazzantini 15, Radunic 16).
Si arriva poi ai tanto attesi playoff, dove le speranze della Gema s’infrangono subito ed in maniera dolorosa. La Fabriano di coach Andrea Niccolai ribalta il fattore campo in gara-2, così Savoldelli e compagni sono fuori già al primo turno per 3-1. Dopo aver regolato la non così scontata pratica Mestre, anche la Fabo si ritrova con un piede e mezzo verso l’eliminazione quando in semifinale Ruvo di Puglia vola sul 2-0. Ancora una volta però il destino premia la voglia di non mollare mai dei rosso-blu ed arriva così il clamoroso ribaltone e la finale promozione. E qui, come tutti sappiamo, avviene il fattaccio: stavolta sono gli Herons a farsi rimontare da 2-0 a 2-3 nella serie decisiva, in A2 ci vanno gli stra-sfavoriti campani insieme alla Libertas (proprio colei che aveva perso la finale di Coppa contro i termali). Nella mente dei quasi 3mila tifosi presenti quella sera resterà un solo pensiero: chissà come sarebbe oggi il mondo se quegli ultimissimi minuti di gara-5 fossero andati diversamente.
QUANTI CAMBIAMENTI IN ESTATE
La festa dei giocatori di Avellino che sollevano il trofeo dei campioni di Serie B è anche l’ultima immagine che abbiamo ad oggi del PalaTerme aperto al suo interno. Già, perché il 2024 è stato anche l’anno della temporanea chiusura del principale palazzetto cittadino per permettere la ristrutturazione di tetto, spogliatoi ed impianti vari. I lavori decisi dal Comune di Montecatini Terme, dovrebbero concludersi prima della stagione 2025-26, però le continue segnalazioni di ritardi nelle operazioni lasciano intendere che si potrebbe andare oltre. Correre ai ripari è l’imperativo, di fronte ad un disagio che mette a dura prova il sostegno dei tifosi e la rinnovata crescita del basket termale. Gli Herons trovano subito casa a Lucca, al PalaTagliate, mentre invece la Gema si sposta nel territorio dello storico nemico, ovvero a Pistoia al PalaCarrara.
A proposito, sarebbe il caso di chiamare i protagonisti con il loro nome corretto: da quest’estate non è più Gema Montecatini ma La T Tecnica Gema Montecatini. Il nuovo title-sponsor si è spostato proprio dalla società del presidente Andrea Luchi a quella di patron Alessandro Lulli, una mossa che sconvolge i valori non solo nel basket cittadino ma nell’intera B Nazionale. Le risorse e l’ambizione portate dalla ditta di Paolo Moricci lancia definitivamente La T Gema tra i top team del campionato, lo dimostra il mercato faraonico suggellato dalla presa di Mateo Chiarini (il miglior giocatore della Serie B 2023-24). Un colpo che fa scalpore ma forse non come il cambio di sponda effettuato da Nicola Mastrangelo, strappato dagli Herons ai cugini in gran silenzio.
Si arriva così al nuovo inizio dove di fronte ad un campionato salito vertiginosamente di livello ci sono di nuovo loro, Fabo e La T Tecnica, a contendersi la parte alta della classifica. E di nuovo ci sono loro due in lotta per andare alle Final Four di Coppa, solo che questa volta l’eletta potrebbe essere la squadra di coach Marco Del Re, mentre le chances dei ragazzi di caoch Federico Barsotti di difendere il titolo sono ridotte al lumicino. Sarà questo il primo verdetto di un 2025 che si prospetta carico di sfide e di nuove emozioni. Infine, per chiudere il viaggio di questa stagione, non ci sono dubbi su quale sia stato l’evento più strano che ha coinvolto la pallacanestro termale. Stiamo parlando del derby di un mese e mezzo fa che, causa i sopracitati problemi del PalaTerme, si è svolto a Pistoia. Una partita Montecatini contro Montecatini a Pistoia, ma che razza di linea temporale stiamo vivendo? Per la cronaca è stato anche il derby in cui La T Tecnica è tornata dopo tante batoste a decretare il proprio dominio sulla città (69-57; Chiarini 20, Sgobba 17).



