La ricetta vincente della Pistoiese è stata caratterizzata da attenzione in entrambe le fasi e da un gran lavoro dei centrocampisti
Ricominciare il 2025 con una vittoria era fondamentale per tenere accesa la fiamma della speranza di rimonta. Lo sapeva la Pistoiese e lo sapeva molto bene anche Alberto Villa, che alla vigilia aveva messo tutti in guardia parlando del Fiorenzuola come di una squadra tenace e aggressiva. Anche in questo caso il tecnico arancione ci aveva visto giusto, e non è la prima volta che succede. Al “Melani” la squadra ospite ha approcciato la gara pressando a tutto campo e prendendosi spesso il rischio di giocare uomo contro uomo in fase difensiva. Un avvio “flash” che ha parzialmente sorpreso la Pistoiese, non a suo agio come al solito nel fraseggio per la prima ventina di minuti di gioco.
La squadra arancione però non si è scomposta e da grande squadra ha inizialmente accettato il gioco aggressivo del Fiorenzuola, per poi mettere la testa fuori dal guscio e incanalare la partita a proprio favore. Un vantaggio trovato dai padroni di casa grazie all’incornata di Pinzauti, mentre la rete del raddoppio, giunta nella ripresa, ha portato la firma di Sparacello. Due lampi delle punte arancioni che hanno consentito di mettere anticipatamente la gara in cassaforte e di non correre rischi nel finale. Tre punti quindi meritati per la Pistoiese ma per niente scontati, contro una compagine che a discapito dell’ultimo posto in classifica è uscita dal campo a testa più che alta.
LE CHIAVI DELLA VITTORIA
Già detto dell’impatto dei due attaccanti, che col passare delle settimane stanno trovando sempre più il feeling con la porta, non può non menzionare il contributo dei centrocampisti. Fermo restando che non c’è da sorprendersi del rendimento di Luis Maldonado, quel che sorprende è la lucidità avuta nel rettangolo verde per tutto il match. Ammonito all’alba della gara e autore di alcuni errori non da lui, per l’ex Campobasso sembrava la classica giornata storta. E invece, con classe e esperienza, il mediano arancione è salito in cattedra e ha messo le cose in chiaro. Prima ha fornito l’assist per il gol di Pinzauti, poi ha lottato su un paio di possessi contesi da vero gladiatore. Niente di cui meravigliarsi, per uno come lui.
Molto buona anche la prova di Andrea Basanisi, arrivato in estate a fari spenti ma divenuto ben presto un punto di riferimento per la Pistoiese. Alle ottime statistiche (tre gol e quattro assist) il numero dieci ha aggiunto la consueta propensione agli inserimenti senza palla, come in occasione della punizione da cui è scaturito il vantaggio orange. Il tutto unito a energia e dinamismo sia in possesso che non. Insomma, un vero e proprio tuttocampista. Ottimo anche il lavoro della retroguardia a tre, in cui il rientrante Donida, che ha agito a sinistra, ha fatto capire una volta di più perchè né Giacomarro prima né Villa adesso abbiano intenzione di rinunciarvi. Ovviamente accompagnato da Polvani al centro e da Accardi sulla destra.




