Chiarini suona la carica: «La T Gema è forte e non vogliamo fermarci»

Parola all’asso argentino che parla della sua esperienza in Italia e più nello specifico a Montecatini: «Facile fare bene quando sei in un grande team come il nostro»

Una manna piovuta dal cielo. Difficile descrivere diversamente ciò che è accaduto (e che non è accaduto) a La T Tecnica Gema Montecatini nell’ultimo weekend. Certo, non è che ci sia stato molto da esultare viste le gravi circostanze che hanno portato all’annullamento della trasferta di Chieti. Ora che però i guai sembrerebbero risolti (o solo posticipati a data futura?) per la società abruzzese si può guardare avanti con più serenità, forti di un 20-0 a tavolino ratificato dalla Lnp che rafforza ulteriormente il secondo posto in classifica senza nemmeno muovere un muscolo. Il vero regalo però è proprio l’aver avuto così all’improvviso un weekend libero da impegni per staff e giocatori, un meritatissimo riposo fisico e mentale che risarcisce i termali del congestionato e mal disegnato calendario.

DALL’ARGENTINA A MONTECATINI

Come avranno passato i beniamini rosso-blu la domenica di ‘vacanza’? Di sicuro qualcuno ne avrà approfittato per farsi un giro tra le nostre meravigliose terre, magari con un occhio intento a guardare cosa accadeva sui campi nei quali si è giocato regolarmente. C’è poi chi come la stella de La T Tecnica Mateo Chiarini si è dato al relax più puro, conscio che ricaricare le pile è fondamentale in questa massacrante maratona che è la B Nazionale di quest’anno: «Fino a venerdì, cioè quando ci è arrivata la comunicazione ufficiale, abbiamo continuato ad allenarsi – racconta l’asso di Cordoba, Argentina – senza sapere con precisione che cosa sarebbe successo. Abbiamo aspettato notizie certe con in testa semplicemente la voglia di giocare. Alla fine la partita è saltata e non siamo partiti; la prima cosa a cui abbiamo pensato è stato il dispiacere per gli avversari, poi però abbiamo realizzato che avremmo finalmente avuto un weekend libero. La società ci ha dato due giorni di riposo, domenica e lunedì, per recuperare anche mentalmente tante delle energie che questo campionato ci ha portato via: è vero, questa stagione è molto stressante. Ora siamo tornati in palestra a lavorare, siamo già con la testa concentrati sulla partita con Ravenna e ovviamente pensiamo solo ad andare avanti così come abbiamo fatto finora».

Ci si avvicina piano piano alla fase decisiva, quella in cui Chiarini vuol provare a completare la sua personalissima collezione di trofei in Serie B. Dopo la Supercoppa ed il titolo di Mvp della regular season vinti con la maglia della Pielle, la guardia di La T Gema potrebbe avere a breve la possibilità di fare il grand slam con le Final Four di Coppa a marzo ed i playoff da maggio in poi. Non è nemmeno così improbabile la conferma come miglior giocatore, nonostante la media punti sia scesa di una virgola a Montecatini, da 16.0 a 15.2. Insomma, Chiarini ha trovato la sua dimensione nel nostro basket e chi può vederlo da vicino ogni domenica, in questo caso i tifosi termali, se lo coccolano per bene: «L’Italia, e in particolare la Toscana, è una terra bellissima dove si vive bene – così parla di questi due anni super il numero 2 – qui mi sento a mio agio. Quella iniziata l’anno scorso è stata la mia prima esperienza fuori dalla mia Argentina, il fatto di essere lontano da casa mi incuriosiva ed un po’ mi intimoriva pure. Ho giocato la prima stagione a Livorno, dove mi sono sentito subito accolto bene e dove ho ricevuto diverse soddisfazioni, mi sono divertito tanto. Finita la prima stagione in Italia il mio desiderio non era solo di restare in questo paese, volevo proprio andare a giocare in una squadra vicina a dove già ero. Il mio procuratore Andrea Forti mi ha detto che c’era una possibilità di venire a La T Gema Montecatini e non me la sono fatta sfuggire, abbiamo concordato tutto molto velocemente ed eccomi qua».

LA STAGIONE PRESENTE E I PIANI FUTURI

Chiarini prosegue il racconto concentrandosi sulle gesta in canotta La T Tecnica, con la quale si è ritrovato di fronte a squadre che spesso lo hanno accerchiato conoscendo ciò che sa fare. Non è servito a molto, a giudicare dallo stratosferico apporto dell’argentino alla causa rosso-blu: «Sì, il campionato quest’anno è un po’ più duro come avversari – ha sottolineato Chiarini – io però mi concentro solo sull’aiutare i miei compagni e fare del bene per loro, in modo che loro aiutino me a mettere in pratica tutto quello che so fare. Vivo il presente cercando di non pensare alle difficoltà. Quando ho parlato le prime volte con i dirigenti di La T Gema avevo già intuito dai loro progetti che si stava venendo a creare una squadra forte, forse lo è ancora di più di quello che mi aspettavo. Riconosco che sto avendo una buonissima stagione a livello personale ma è più facile riuscirci quando intorno a me c’è un grande team. Fa tutta la differenza del caso farsi portare un blocco da giocatori qualsiasi rispetto a farselo portare da giocatori del valore di un Di Pizzo o di un Bedin, giusto per fare un esempio. Ovviamente non dobbiamo fermarci qui con il lavoro ora che le cose stanno andando bene, il gruppo che mi ha accolto è molto unito e quindi sono certo che non avverrà».

Per chiudere l’intervista chiediamo all’Mvp in carica se c’è una partita che ha più nel cuore tra quelle giocate sin qui per Montecatini: «Ammetto che se ci devo pensare non riesco a trovare una vittoria più bella delle altre: ne abbiamo fatte così tante . . . Tante partite le abbiamo vinte in casa, c’è grande intesa ed energia quando ci giochiamo. Dico anche che alcune belle soddisfazioni ce le siamo tolte pure in trasferta». Dopo una breve ed attenta selezione ne viene scelta una da ricordare: il derby di andata contro gli Herons, nel quale Chiarini rientrava da un mese di infortunio ed ha dimostrato con una serie di canestri decisivi di essere onnipotente al suo massimo: «Quella partita è stata davvero speciale, a partire dall’atmosfera che si respirava. Mi hanno spiegato l’importanza del derby di Montecatini, per questo non ci tenevo soltanto a giocare e a fare bene, volevo proprio vincere. E’ stata una grande serata».

Con un talento, uno spirito di sacrificio ed un’aura di positività così elevati, è pensabile vedere l’argentino provare a fare il salto di qualità e provare la Serie A2? «Assolutamente sì, questo è il mio obiettivo prioritario e lo voglio assolutamente raggiungere il prima possibile. Come ho già detto mi piace l’Italia ed il suo campionato, per questo credo che nei miei progetti futuri ci sarà quasi sicuramente provare a cimentarsi con la categoria superiore». Chissà se ciò avverrà con o senza la maglia di La T Gema: per ora, al netto del mercato, la prima ipotesi non è così lontana se Chiarini e compagni andranno avanti a suon di imprese come già stanno facendo.

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