La Fabo, reduce dal KO di Roseto, deve riscattare le 3 sconfitte nelle ultime 4 in casa e rilanciarsi in vista del finale di regular season
Ultimi preparativi in vista della giornata numero 28 della Serie B Nazionale. Si torna a giocare di mercoledì, si torna a giocare, per ciò che riguarda la Fabo Herons Montecatini, nelle mura casalinghe del PalaTagliate di Lucca. Un campo che però non sta dando troppa fortuna ai termali, almeno nell’ultimo periodo. Se si esclude la vittoria contro Chieti, avvenuta in un incontro impari per i noti motivi extra-basket, la Fabo si è fatta superare davanti ai propri tifosi per ben tre volte su tre nel 2025. Un dato abbastanza inquietante e difficile da spiegare, motivo per cui dal match contro la Bpc Virtus Cassino (diretta Lnp Pass dalle ore 20:30) deve esserci un cambio di passo obbligatorio.
I ragazzi di coach Federico Barsotti devono tornare ad imporre con autorità il fattore campo e per farlo avranno bisogno di rispolverare tutto il loro arsenale, a cominciare dalla difesa asfissiante dei rossoblù. Le due gare con Latina e Chieti sono risultate pienamente utili a ritrovare la massima compattezza ed efficienza difensiva; tutte qualità che però contro la capolista Roseto sarebbero potute servire a poco ed infatti così è stato. Gli Herons sono stati spazzati via nell’anticipo del sabato dalla corazzata abruzzese, dopo un quarto e mezzo i giochi erano praticamente già chiusi e non c’era molto da rimproverarsi di fronte ad un nemico di cilindrata superiore. Qualche segnale di speranza però è arrivato, a partire da un Kupstas che alla sua seconda partita in maglia Fabo si è subito affermato come miglior marcatore tra i suoi. Il lituano è stato preso per essere uno dei leader offensivi del roster e queste prime due uscite da 16 punti di media sono un primo indizio in questo senso.
A Roseto poi c’è stato il debutto ufficiale di Paesano. Prima di capire quello che il lungo ex-Livorno potrà dare in più al posto di Klyuchnyk, gli Herons dovranno trovare una soluzione nei nuovi equilibri tattici e di formazione che si sono venuti a creare. Allo stato attuale il quintetto base è composto da: Benites in regia (che si alterna con Trapani con una certa regolarità), Kupstas e Chiera sugli esterni (la sfida principale, va trovato un modo per far convivere i due senza che si pestino i piedi a vicenda), per concludere ci sono Arrigoni, Paesano e Sgobba a dividersi gli spot dei lunghi. Le risposte sull’assetto tattico potrebbero arrivare già al termine di questo filotto di partite, nel quale gli Herons si giocano gran parte della stagione.
Alla fine però la preoccupazione principale resta la situazione in classifica, perché la Fabo ricopre una posizione negativa per le sue potenzialità ma che comunque non compromette ancora niente in ottica futura. Per prima cosa va battuta Cassino, formazione che avrà pure perso 4 delle ultime 5 partite ma che verrà a Lucca senza nulla da perdere sapendo che ormai lotterà fino alla fine della regular season (e forse non solo) per ottenere la salvezza. I termali poi avranno altre due sfide dal copione simile nei prossimi dieci giorni, sia andrà a caccia di punti contro altre avversarie invischiate in zona retrocessione come Rieti e Chiusi. Nel mezzo, fra una settimana esatta, l’indecifrabile ma fondamentale scontro diretto in casa della Pielle. Fare bene in queste serie di partite darebbe lo slancio per lo sprint finale, nel quale gli Herons avranno l’obbligo di prendersi un posto fisso nei playoff evitando gli spareggi per l’ammissione.



