La T Gema, è il giorno della Coppa: tutti i segreti delle Final Four

Prima la semifinale con Legnano, poi l’eventuale finale: riuscirà La T Gema a succedere nell’albo d’oro ai cugini Herons?

Quella che sta per aver inizio nell’iconica location del PalaDozza di Bologna sarà l’edizione numero 27 della Coppa Italia Lega Nazionale Pallacanestro, nelle quali la Serie A2 e la Serie B Nazionale andranno ad eleggere il proprio re. A dire il vero le Final Four sono già iniziate, almeno per ciò che riguarda la cadetteria che, con lo svolgimento delle semifinali Udine-Cantù e Rimini-Cividale, ha già eletto le qualificate alla grande finale (giusto per la cronaca sarà duello tra i brianzoli di coach Nicola Brienza ed i gialloblu). Grande spettacolo ma non è ciò che interessa da vicino la nostra provincia e nella fattispecie la città di Montecatini, che nella due giorni tricolore dovrà difendere il titolo di Coppa della terza divisione conquistato lo scorso anno.

MONTECATINI E LA COPPA ITALIA

Dodici mesi fa l’impresa di Roma della Fabo Herons, oggi il sogno emiliano di La T Tecnica Gema. Imparare, memorizzare e ripetere le gesta eroiche dei cugini per provare a raggiungere un traguardo stratosferico che la società Pallacanestro Montecatini non poteva nemmeno immaginare fino ad alcune stagioni fa. E’ questo l’obiettivo dei ragazzi di coach Marco Del Re, che daranno ai loro sostenitori (si stima che domani saranno più di 200 i tifosi che sfideranno il maltempo e seguiranno la squadra) quantomeno la gioia di partecipare per la prima volta in assoluto ad una Coppa nazionale. In generale sarà la sedicesima volta tra tutte le categorie della piramide cestistica che la città termale riesce ad iscrivere un club sua rappresentante ad una manifestazione di questo rango. Solo in due occasioni la retina dei campioni è stata tagliata dalle canotte rosso-blu: il già citato precedente degli Herons nel 2024 ed il successo dello Sporting Club nella Coppa Italia di Serie C Dilettanti nel 2011. Quest’ultimo trionfo se lo ricordano bene gli appassionati di Montecatini, visto che il palazzetto ospitante fu proprio il PalaTerme, e se lo ricorda pure il viceallenatore di La T Gema Massimo Angelucci, che era il coach di quel roster campione ed in seguito promosso mesi dopo al piano di sopra.

Nella rosa di La T Gema si nascondono peraltro altri due atleti che in passato si sono messi al collo la medaglia del metallo più pregiato in questa competizione. Il primo è Marco Di Pizzo, alzò la Coppa con Omegna nel 2017 battendo in finale la Cento di Lorenzo D’Alessandro; il secondo è proprio D’Alessandro l’anno seguente, edizione nella quale trionfò back-to-back Omegna. In quella formazione militava peraltro uno degli avversari di domani, l’empolese Guido Scali, e non è l’unico degli incroci tra La T Gema e Legnano: per esempio, anche Mattia Acunzo ed il centro rivale Pietro Agostini sono stati compagni di squadra a Salerno, mentre per la rubrica degli ex va annoverato il solo Daniele Toscano (ha giocato per i Knights in A2 nel 2017/18). Sempre in tema ex se ne aggiungerebbe un altro nel caso i termali strappassero il pass per domenica, in quanto se la finale sarà La T Gema – Treviglio i lombardi riabbraccerebbero un loro conterraneo come capitan Nicola Savoldelli che mosse i primi passi da senior proprio da quelle parti.

LE AVVERSARIE: PRECEDENTI E PREVISIONI

Il dilemma che da sempre veleggia quando si parla di Final Four è storicamente lo stesso: vincere questo trofeo è o non è sinonimo di promozione? Le teorie sull’esistenza di una maledizione di Coppa non trovano un vero riscontro, è anche vero però che essere campioni a marzo non significa effettivamente essere promossi a giugno, almeno per quanto riguarda la Serie B. Se si guarda solo alle ultime dieci edizioni l’accoppiata sopra descritta si è verificata per ben tre volte: Forlì nel 2016, Napoli nel 2017 e Piacenza nel 2021. In più c’è il caso limite di Orzinuovi nel 2023 (vincitore del torneo e poi ripescato).

Chi spera certamente nella doppietta (anzi: nel suo caso sarebbe una tripletta, se si somma la Supercoppa già in bacheca) è Roseto, dichiarata sia dai bookmakers che dagli addetti ai lavori come la grande favorita. Gli abruzzesi fanno parte del gruppo che ha mancato la salita in A2 dopo aver alzato la Coppa Italia di B nel 2022. Comunque andranno questi due giorni la formazione di coach Franco Gramenzi sarà chiamata a riscattare in postseason le tre finali playoff perse negli ultimi quattro anni. Il valore estremo di una corazzata come la Liofilchem è chiaro a tutti, così come è ottima la stagione della sua avversaria nella prima semifinale. Dopo l’estate iper-turbolenta che ha avuto, vedere Treviglio sulla cresta dell’onda con una società nuova di zecca è un miracolo sportivo. Dalla Blu Basket che ha ‘tradito’ i propri tifosi cedendo il titolo di A2 ad Orzinuovi si è passati alla Tav Brianza (ex-Bernareggio), dal biancoblu al biancoverde. Marcius e compagni si sono qualificati come secondi nel girone A e arrivano all’appuntamento in ottima condizione dopo aver battuto nello scontro diretto e poi superato Legnano: attenzione a loro.

Come noto è proprio la formazione biancorossa ad essere il nemico di La T Gema nella seconda semifinale di domani. Il match tra gli uomini di coach Marco Del Re e quelli di coach Paolo Piazza ha un pronostico ben più incerto ed indecifrabile, sarà una sfida tutta da gustare tra grandi difese (quella dei termali è la migliore tra le quattro partecipanti con 70.0 punti concessi a gara) ed interpreti stellari. A far ben sperare i cuori del popolo termale sono i precedenti tra le due squadre, infatti dall’approdo in B Nazionale La T Gema è avanti 3-1 nei precedenti con i Knights; in particolare l’annata passata ha visto Montecatini battere di misura la Sae Scientifica alla prima giornata 73-71 (Mazzantini 22, Planezio 15) per poi sbancare il PalaBorsani di Castellanza col punteggio di 66-80 (Raivio 20, Pirani 15). L’augurio per Chiarini e compagni è che si possa ripetere una scena simile già in questo sabato e, perché no, anche domenica. In tal caso i precedenti con Roseto sono ben noti, gli schiacciasassi abruzzesi hanno sconfitto i rosso-blu due volte su due in questa stagione (75-79 all’andata in casa, 85-56 al ritorno in trasferta); invece l’incrocio Montecatini-Treviglio manca da tempo immemore, precisamente dal 7 febbraio 2010 (sconfitta 83-66 in terra lombarda).

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