L’amatissimo ex e attuale assistant coach di Tortona non dimentica la sua Pistoia: «Negli ultimi mesi successe cose inspiegabili nel club»
Con la testa a Tortona, ma con il cuore a Pistoia. Inevitabile che sia così per Giovanni Bassi, il cui legame con la sua città natale e coi colori biancorossi di via Fermi è rimasto fortissimo nonostante una carriera da allenatore che gli ha consentito di arrivare fino alla corte di Walter Raffaele come suo assistant coach. Solo il campionato di Serie A e la gara che andrà in scena domenica al PalaFerraris riunirà per ora “Joe” Bassi e quella squadra di cui è stato anche capitano nel momento della ripartenza sotto il nuovo titolo Pistoia Basket 2000. E quindi, da ex della sfida, l’ex capo allenatore di Chiusi ha parlato al quotidiano La Nazione della sfida del cuore che lo attende.
«Mi aspetto una partita con tanto agonismo – esordisce – Per noi è importante dare continuità agli ultimi risultati positivi e vincere per mantenere il vantaggio su Venezia. Per Pistoia ogni sfida da qui al termine della stagione rappresenta una tappa fondamentale per l’obiettivo salvezza. Per questo, siamo perfettamente consapevoli che i biancorossi daranno tutto e quindi non c’è alcun rischio di sottovalutarli. Anche perché sappiamo di essere competitivi, ma solo quando mettiamo il 100% in campo».
Intanto contro Tortona non ci sarà certamente l’ultimo acquisto Allen, ma secondo coach Bassi la compagine toscana ha comunque le armi per mettere in difficoltà la sua squadra.
«Ho affrontato Allen nell’ultima stagione di A2 e posso dire che è un ottimo elemento, anche se viene da un brutto infortunio. Per quanto riguarda i giocatori che ci ritroveremo ad affrontare, credo che dovremo stare attenti innanzitutto a quelli dotati di maggior talento, ossia Forrest e Paschall. Ma dovremo fare i conti anche con la capacità di lottare a rimbalzo di Kemp, che in più garantisce molto anche a livello di punti, e di Cooke. Poi ci sono Della Rosa e Saccaggi, che sono l’anima del gruppo. Dopo le ultime vicissitudini la squadra allenata da Okorn mi sembra più compatta e si vede finalmente la mano dell’allenatore, perché i giocatori seguono uno spartito ben preciso. Prima invece non era cosi».
Non sono quindi sfuggiti a “Joe” Bassi gli ultimi sviluppi in casa Pistoia Basket, così come le difficoltà (limitiamoci a quelle) che hanno contraddistinto la gestione Rowan fino alle sue dimissioni circa due settimane orsono. Una situazione poco edificante anche per un vecchio cuore biancorosso come lui.
«Da pistoiese ho vissuto male questa situazione, anche perché sono successe tante cose inspiegabili. Mi auguro vivamente che questo ultimo ribaltone dia maggiore compattezza all’ambiente e solidità al club, che negli ultimi anni aveva intrapreso un cammino estremamente virtuoso».



