Pistoia, Pasquali racconta Allen: «Ha capacità fisiche e tecniche da Serie A»

Il GM di Forlì ha portato Allen in Italia lo scorso anno: «Cestista a 360°, da noi si inserì benissimo. Infortunio? Intervento andò bene»

A giugno festeggerà l’ottavo anno da General Manager della Pallacanestro Forlì. Una vita passata tra le più prestigiose panchine italiane con fruttuose esperienze all’estero, fino alla decisione nel 2017 di tornare in Emilia-Romagna, lì dove da coach aveva debuttato in A2 nel 1998 e al contempo svolto proprio il ruolo di GM.

Renato Pasquali ha riportato a Forlì la sua esperienza, il suo occhio tecnico e la sua capacità di gestione. Valori e competenze coltivati con il tempo ed accresciuti – solo per citarne alcuni – dai trascorsi nella Virtus Bologna con cui vinse tutto da vice di coach Ettore Messina, a Treviso dove fece incetta di trofei con Mike d’Antoni, fino alle annate all’estero tra Kiev – fu premiato come Eurobasket Coach of The Year nel 2005 – e Canada, di cui è stato CT.

LEADER TECNICO E OTTIMO DIFENSORE

Sotto la gestione di Renato Pasquali, Forlì si è consolidata come big del campionato di A2. Da anni i biancorossi recitano il ruolo di protagonista assoluta con una promozione sfiorata al termine della stagione 2022/23, quando la corsa fu fermata soltanto in finale dalla Vanoli Cremona. Anche la scorsa è stata un’annata sicuramente eccellente per il sodalizio forlivese, con la regular season conclusa al primo posto del Girone Rosso e il trionfo in Coppa Italia. Stavolta, la corsa alla promozione è stata interrotta in semifinale per mano di Trieste, la quale sarebbe stata poi promossa in A.

Bocca da fuoco principale della formazione di coach Antimo Martino è stato senza alcun dubbio Kadeem Allen. Il neo giocatore di Pistoia guidò a suon di canestri la squadra, almeno fino al tremendo infortunio subito nell’ultima gara della fase a orologio, il 21 aprile 2024. È stato proprio il GM Renato Pasquali a parlarci dell’ultimo acquisto di Estra, analizzando tanto da un punto di vista tecnico quanto umano quel talento classe 1993 da lui portato in Italia.

«Kadeem è fuori ogni dubbio un buonissimo giocatore – ha spiegato Pasquali -. La sua carriera, anche quella in NBA, lo conferma. Ha la fisicità di una guardia di una prima lega ed è un cestista a 360°. A mio avviso fummo fortunati a firmarlo. L’anno precedente aveva subito una squalifica (risultò positivo a “sostanze proibite” durante la permanenza in Israele, nda) e le leghe più importanti non puntarono su di lui. Allen però è un giocatore a tutti gli effetti con capacità fisiche e tecniche per giocare in una prima lega. Senza ombra di dubbio è stata la miglior guardia dell’A2 dello scorso anno».

«È prevalentemente una guardia ma ha ottimo ball handling e può anche svolgere il ruolo di play – ha specificato Pasquali entrando nel dettaglio tecnico di Allen -. In alcune occasioni lo abbiamo anche utilizzato in quella posizione quando pensavamo che avesse maggior bisogno di tenere la palla in mano. Da play perde un po’ più l’indole di attaccare il canestro. In A2 quando attaccava il ferro era difficilmente arginabile. In generale comunque a mio avviso è più efficace da guardia che da play – ha proseguito il GM di Forlì -. In attacco ha capacità a procurarsi il tiro dal palleggio in diverse modalità e anche in difesa è solidissimo. Noi gli abbiamo sempre affidato il compito di difendere l’avversario più ostico da marcare e lui la prendeva come una sfida. Lo considero un leader tecnico più che carismatico».

“L’UOMO” ALLEN E IL SUO RECUPERO LAMPO

Quasi 16 punti di media, oltre 4 rimbalzi e 2 assist a partite. Numeri di assoluto spessore per Allen nella scorsa A2, durante la quale fu il miglior marcatore di Forlì e uno dei migliori del campionato. Decisivo in stagione regolare così come in Coppa Italia, quando al PalaTiziano di Roma contribuì al trionfo dei suoi con 12 punti nella semifinale contro Cantù e 9 nella finalissima contro la Fortitudo. Proprio della due giorni capitolina, Pasquali ricorda in particolare un episodio che ne descrive l’innata voglia di vincere.

«Durante la finale di Coppa Italia, Kadeem si fece male alla caviglia dopo pochi minuti dall’inizio della sfida ma non volle per alcun motivo abbandonare la squadra – ha raccontato Pasquali -. Ogni 3-4 minuti usciva per farsi stringere la fasciatura e poi rientrava sul parquet. Risultò determinante per vincere trofeo. Questo per dire che è un competitor nato, vuole vincere sempre. Si arrabbiava se i compagni non si impegnavano a vincere anche in allenamento».

Nella sua esperienza a Forlì, Allen si è integrato benissimo con i compagni e l’ambiente – e i tuttora numerosi messaggi d’affetto ne sono una dimostrazione – dove è diventato un idolo del pubblico in breve tempo. «Si è inserito subito – ha ammesso Pasquali-. All’inizio aveva un problema con la patente e doveva rinnovarla. Lo andavamo a prendere per gli allenamenti ogni giorno e questo ce lo ha fatto conoscere da vicino. Non ci ha dato mai alcun problema. L’unica cosa che mi sento di dire è che è un ragazzo al quale bisogna stare dietro. L’abbiamo seguito molto, cercando di non fargli avere alcuna distrazione. Abbiamo fatto un lavoro eccellente e lui si è concentrato totalmente sulla pallacanestro dimostrando la sua professionalità».

Lo sfortunato quanto grave infortunio ha senz’altro contribuito a rompere l’incantesimo di una stagione fin lì ai limiti della perfezione. La lesione completa del tendine d’Achille della caviglia sinistra lo ha tenuto fuori dai campi per quasi un anno. E da quel funesto 21 aprile 2024, Allen tornerà difatti sul parquet per un match ufficiale domenica 30 marzo 2025, quando Pistoia ospiterà Trieste al PalaCarrara. Il nuovo numero 33 di Estra ha ammesso di sentirsi al 100% e di essere pronto a dare il suo contributo. Per coach Okorn sarà fondamentale averlo al massimo della condizione per questo delicato rush finale di Serie A.

«So che l’intervento è andato molto bene e i tempi di recupero sono stati persino più corti rispetto alla normalità – ha detto Pasquali -. Chiaramente arriva da un anno di inattività, senza partite né allenamenti con una squadra. Dovrà recuperare il ritmo partita e ci vorrà qualche settimana. Il Kadeem Allen visto qui a Forlì e di cui vi ho parlato non aveva subito un infortunio del genere, quindi andrà capito quali sono le sue condizioni fisiche per valutarne l’incisività in Serie A e il suo livello attuale. Detto questo, nei mesi scorsi mi è capitato di sentirlo e mi ha sempre detto di essere pronto. Gli basterà allenarsi con continuità e sicuramente mostrerà il suo talento».

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