Non si salva quasi nessuno nella storta serata dei biancorossi, con i giuliani a dominare dall’inizio alla fine del match
GABRIELE BENETTI 5,5: anche oggi è tra gli ultimi a mollare. Nei 28 minuti sul parquet dà il massimo su ogni pallone, provando a farsi valere sotto le plance su ambo i lati del campo. Poco da fare stasera però per lui e i suoi compagni contro una Trieste fin da subito più quadrata e incisiva.
GIANLUCA DELLA ROSA 5,5: non è al meglio della condizione fisica e certamente si vede per la fatica nell’accelerare il ritmo uscendo dalla panchina come al suo solito. Nonostante tutto, resta il solito furbo difensore e non fa mai mancare il suo contributo, dando tutto finché la spia della benzina – e i problemi alla schiena – non lo costringono a sedersi. Anche il capitano oggi deve arrendersi in un match senza storia.
MARCO CERON 5: passa 25 minuti sul parquet ma non riesce mai ad accendersi. Pesa lo 0 nella casella dei punti realizzati, con un pessimo 0/7 da oltre l’arco. Spara a salve in attacco e fatica ad incidere anche in difesa dove non riesce a tenere il confronto dei frizzanti esterni avversari.
ERIC PASCHALL 5: quando riesce a mettere palla a terra in isolamento crea spesso vantaggio, peccato ciò accada raramente. La difesa lo obbliga a tiri complicati e le percentuali ne risentono. Per larghi tratti di gara è evanescente sui due lati del campo, in difesa ed a rimbalzo non riesce mai a farsi valere. E se in alcune situazioni deve fare le veci del 5 – è vero, non è la sua posizione – ciò non può essere sufficiente.
DEREK COOKE 5: errori imperdonabili sotto canestro, poco mordente in attacco e nervosismo finale. Un’altra serata da dimenticare per il centro numero 10. Inizia bene con un paio di pick and roll conclusi in canestro prima che inizi una discesa fino al risultare avulso dal gioco e perdere lucidità.
MICHAEL FORREST 5,5: alla fine della partita è il miglior realizzatore di serata con 28 punti a referto la cui maggior parte arrivano però a match virtualmente concluso. Come tutti i compagni è travolto dalla valanga triestina del primo tempo e si accende con continuità quando ormai la partita è sfilata via. Dopo un primo tempo a sprazzi, resta comunque un secondo tempo dalla grande precisione al tiro anche quando marcato, a conferma della sua indubbia qualità offensiva.
LORENZO SACCAGGI 6: è senza dubbio uno dei biancorossi a cui brucia maggiormente dentro il fuoco dell’orgoglio. Prova a braccare Valentine a più riprese cedendo solo in occasioni in cui il talento del 45 è incontenibile. Si prende – come ormai ci ha abituato nelle ultime uscite – tante responsabilità in attacco. Al PalaCarrara è notte fonda – letteralmente per un paio di minuti di luci spente – fino a che Sacca non tocca e poi supera i 2000 punti con la casacca di Pistoia. L’unica nota lieta di una serata amarissima.
KADEEM ALLEN 5,5: prima con Pistoia per l’ultimo arrivato, buttato nella mischia a metà del primo quarto. Con uno dei suoi primi tocchi in biancorosso deposita in tap-in i suoi primi punti in Serie A. Il resto del match lo passa quasi totalmente da spettatore poiché – ed è ovviamente normale sia così – è ancora piuttosto spaesato. Da un anno lontano dai campi, non è possibile assolutamente fargliene una colpa.
COACH GASPER OKORN 5,5: il materiale umano a sua disposizione è oggettivamente insufficiente per competere in Serie A, specialmente contro una squadra talentuosa e in forma come Trieste. L’assenza di Kemp è pesante e l’arrivo di Allen non può chiaramente dare frutti nell’immediato. Come sempre detto e ribadito anche al termine del match, Okorn non ha intenzione di mollare ma è lecito anche aspettarsi di più in questo finale di campionato. Senza nessun probabile nuovo innesto però, l’impresa assume davvero contorni improbabili.


