L’Estra dura un tempo, poi Sassari la chiude: manca solo la matematica

La sconfitta contro la Dinamo è una vera e propria sentenza per l’Estra, che anche stavolta non trova le forze per reagire

Si spengono definitivamente le luci al PalaCarrara, con l’Estra Pistoia che getta a terra le armi anche contro una Dinamo Sassari ormai priva di motivazioni nel suo campionato. Una sconfitta avvenuta in un secondo tempo dove i biancorossi non sono riusciti a tenere il passo degli ospiti, a cui è bastato qualche guizzo per chiudere ogni discorso. Il tutto dopo una prima frazione in cui Della Rosa e compagni sono comunque riusciti a giocare alla pari e andare anche avanti nel punteggio.

Limiti tecnici, coperta corta e probabilmente anche una fiducia risicata nell’obiettivo sono stati la costante di queste ultime settimane e anche in questa serata di inizio aprile si sono visti in tutta la loro evidenza. Con le partite che rimangono da giocare, l’Estra adesso non può far altro che attendere un verdetto che, dalla sosta, si è fatto sempre più concreto. Adesso, per evitare ulteriori malanni d’animo, è bene che la palla passi fuori dal campo di gioco per capire che futuro sarà per i colori biancorossi. “Tutto il resto è noia. No, non ho detto gioia”.

PRIMO TEMPO

Le due triple di Forrest premiano la buona volontà dell’Estra e la portano a +6 nei primi minuti di gioco. La risposta della Dinamo non tarda ad arrivare con Bibbins e Fobbs. Al neoentrato Thomas risponde Saccaggi con un gioco da tre che ridà un minimo vantaggio a Pistoia. Sassari però ha cominciato a carburare e colpisce con la bomba di Bibbins, ma “Sacca” è ancora glaciale dalla lunetta e lascia la sfida in equilibrio. Ancora Thomas a giganteggiare in area e, con il canestro di Cappelletti si arriva al +5 degli ospiti. Capitan Della Rosa riesce a riportare i suoi ad un solo possesso prima della sirena.

Entra in partita anche Eric Paschall e l’Estra ritorna a -1: coach Bulleri chiama time-out. Allen si sblocca da dietro l’arco, concedendo anche il bis in equilibrio precario, ed è di nuovo vantaggio dei padroni di casa. Con l’alley-oop sull’asse Forrest-Cooke, il coach della Dinamo ferma di nuovo il tempo per una strigliata ai suoi. Stavolta i sardi non si fanno trovare impreparati e ritornano a -1 con Bibbins e Weber: coach Okorn imita subito il collega per rimettere a posto la sua squadra. Il folletto della California segna i liberi del nuovo sorpasso Sassari, Cooke gli risponde dal mid-range. Situazione di parità confermata dalle triple di Ceron e Bendzius, che però offre il bis e dà il vantaggio ai suoi all’intervallo lungo. L’Estra comunque lotta ed è lì: non è affatto poco.

SECONDO TEMPO

Bendzius riparte da dove aveva finito: altra tripla cui si aggiunge anche Weber per il +8 degli ospiti. L’Estra non sembra rientrata in campo e, quando il gap arriva in doppia cifra, coach Okorn chiama il più telefonato dei time-out. Emorragia totale in attacco per i biancorossi, con il parziale che si ferma solo sull’11-0. Prove di reazione con la bomba di tabella di Saccaggi che riaccende un minimo la gara e il PalaCarrara. Solo un fuoco di paglia, purtroppo, visto che la Dinamo si rimette a suonare lo spartito giusto e migliora il massimo vantaggio sul +15.

Benetti e Saccaggi ci provano, ma Sassari continua a rispondere sempre ad ogni colpo. Ai sardi non resta altro che chiuderla definitivamente, con il pubblico che continua a cantare nonostante sia chiaro ciò che sta accadendo: con questa sconfitta l’Estra dice addio alle ultime speranze per rientrare nel discorso salvezza.

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