Nuova sfida impegnativa per La T Gema, dopo la prova di forza contro Vigevano. Andreazza: «Siamo in un ottimo momento»
Il primo atto ufficiale da capolista è quello di intraprendere un lungo viaggio verso il profondo Meridione. Un volo dal quale non è per niente certo tornare indietro soddisfatti, perché la meta da raggiungere sarà proprio la tana di una delle cinque formazioni che ad oggi sono riuscite a piegare La T Gema Montecatini. I termali sono chiamati ad un’altra difficile missione, l’ennesimo scontro diretto di una B Nazionale che costringe ogni settimana a rimettersi in gioco. Dopo la devastante prova di forza contro Vigevano è l’ora per i termali di sottomettere l’Infodrive Capo d’Orlando.
Si giocherà nel tendone della Infodrive Arena, un tempo PalaFantozzi, e sarà (possiamo dirlo) l’unica partita vera di pallacanestro delle prime tre categorie nazionali che si giocherà in Sicilia questo weekend. Una delle due protagoniste, la banda di coach Andreazza, andrà alla ricerca della sesta affermazione consecutiva: se riuscisse ad espugnare l’isola e passare indenne anche fra sette giorni a Treviglio eguaglierebbe la miglior striscia stagionale ferma a sette. Palla a due fissata per le canoniche ore 18 di domenica 11 gennaio (diretta Lnp Pass).
«SERVE CONSISTENZA»
In questo momento non ci sarebbe niente da aggiungere rispetto ad un quadro pressoché perfetto. La T Gema ha solo pochi giorni fa messo in scena la propria miglior opera, la performance di gruppo più armoniosa e dominante. Capace di salire di livello, sia in attacco che in difesa, nei momenti topici della partita, sopraffina nella gestione dei possessi, spietata al tiro e formidabile a rimbalzo. La festa per la prima posizione però è stata piuttosto contenuta fra i giocatori, così come lo fu quella per la qualificazione in Coppa Italia. Non si può fare altrimenti se le possibilità di affrontare un’avversaria diretta per la corsa ai playoff è del 50%, tanto corta è la parte sinistra della classifica del girone nord. Lo stop è sempre dietro l’angolo, specie in questa fase del torneo dove D’Alessandro e compagni sono come accerchiati da un calendario fitto di appuntamenti da non fallire. Lo hanno imparato bene proprio nel match d’andata contro Capo, nel quale il tentativo di rimonta dal -21 sfumò all’ultimo secondo. I biancocelesti non sono più in corsa inarrestabile come un mese e mezzo fa ma restano estremamente pericolosi.
Coach Andreazza sa bene come certe dinamiche non possono essere prese alla leggera e nelle sue parole prepartita illustra la strada da seguire per uscire indenni dalla trasferta siciliana: «Noi dovremo essere pronti a giocare una partita intensa, a capire l’emergenza della partita e a spegnere, diciamo così, i giocatori che ogni volta potranno innescare. Adesso possiamo contare su dieci giocatori da ruotare, a livello di produzione offensiva e di intensità ma anche di ritmo alto e di imprevedibilità è un fattore importante per il nostro campionato. Per vincere gare come quella di domenica serve grande consistenza e capacità di evitare gli up and down nel rendimento, i cali non possiamo permetterceli per vincere certe partite».
NEMICO FORTE (MA STANCO?)
A proposito di cali, si direbbe che per i padroni di casa sono un diretto ricorrente. Se come descritto in precedenza i biancocelesti hanno rischiato di cestinare un successo già assicurato nel precedente del PalaCarrara, erano sempre loro i malcapitati che due settimane fa furono clamorosamente ribaltati dagli Herons. L’Infodrive di coach Domenico Bolignano non si trova comunque per caso a -4 dalla testa della graduatoria e lo ha ribadito, come se ne avesse avuto bisogno, reagendo alla grande alla delusione cocente subita a Lucca. Nel giro di tre giorni ha infatti assoggettato al proprio volere un’altra superpotenza della B Nazionale come Orzinuovi (76-63) e la mina vagante Fiorenzuola (71-67). Quella contro La T Gema sarà così la terza partita in una settimana per Capo d’Orlando, fatto del quale potrebbe risentirne atleticamente. Vantaggio che potrebbe tornare utile visto che, come sottolineato da Andreazza, nel maledetto duello precedente fu sostanzialmente il contrario.
«Affrontiamo una squadra – sostiene il coach – che all’andata arrivò a Pistoia senza tanti effettivi giocando con un ritmo incredibile e che ci trovò nel nostro peggior momento dal punto di vista fisico, momento no che poi culminò anche con le successive sconfitte a Legnano e Omegna. Nonostante questo riuscimmo a recuperare quasi tutto lo svantaggio prima di cedere nel finale. I nostri avversari sono reduci da due vittorie consecutive in casa in tre giorni, sono in piena fiducia, in più hanno ritrovato ampiezza di roster ed energia ma anche noi adesso siamo in un ottimo momento, stiamo bene fisicamente ed abbiamo lavorato in settimana duramente sapendo che per competere specie in trasferta avremo bisogno di atletismo e prontezza fisica e mentale. Capo d’Orlando ha molte bocche da fuoco del resto, ogni partita è capace di trovare protagonisti diversi, come nel caso dei 27 punti di Rapetti contro Orzinuovi nella rimonta di domenica e con Fiorenzuola dove hanno spiccato i 29 punti di Bertetti».



