All’indomani del ko contro la Juvecaserta ha parlato il presidente degli Herons, che ha annunciato il ritiro di Nicola Natali
LE PAROLE DEL PRESIDENTE LUCHI
«Si chiude a Caserta un viaggio playoff vissuto a testa alta e con l’orgoglio che da sempre contraddistingue gli Herons. Il verdetto del parquet fa male ma non cancella il percorso di una stagione che è sicuramente al di sotto delle aspettative ma che ci ha visto conquistare la Supercoppa a Ravenna e lottare fino a Gara 5, nonostante l’esilio forzato dal Palaterme e una serie di imprevisti pressoché da record, con un dispendio economico, logistico e di energie umane clamoroso, che la società ha affrontato solo grazie all’incredibile sostegno di 115 aziende partner e di un pubblico immenso, oltre al cuore, alla dedizione e al sacrificio che tutte le persone dello staff e ognuno di noi ha quotidianamente messo in campo. In questo momento di chiusura, desidero rivolgere un ringraziamento speciale a tre persone che hanno segnato in modo indelebile il nostro cammino».
«A Maurizio Fagni, per essere stato molto più di un main sponsor. La sua vicinanza costante, il suo supporto nei momenti più duri della stagione e le sue parole d’orgoglio verso la maglia sono l’esempio più alto di cosa significhi sposare un progetto a 360 gradi. Ringraziando Maurizio, ringrazio tutti i nostri meravigliosi partner. A coach Meo Sacchetti, per aver guidato il gruppo con la saggezza, la dignità e lo spessore umano tipico dei grandissimi. Sotto la sua guida abbiamo superato ostacoli tecnici immensi, onorando la competizione fino all’ultimo secondo. Al nostro Capitano, Nicola Natali, che ieri sera a Caserta ha chiuso la sua straordinaria carriera da atleta. Nicola ha incarnato alla perfezione il DNA degli Herons: leadership, sacrificio, silenzio e totale dedizione alla causa. A lui va l’abbraccio riconoscente di tutto il Club».
A tutta la città, a tutta la Valdinievole, ai nostri splendidi tifosi arrivati fino a Caserta e a chi ha sputato sangue per questa maglia va il ringraziamento mio personale e di tutta la dirigenza. Ora è il momento del silenzio, delle riflessioni interne e del riposo necessario per analizzare, a bocce ferme e all’interno della società, il valore di quanto costruito in questi cinque anni incredibili e indimenticabili da tanti punti di vista. E per capire quali mosse future poter programmare. Grazie a tutti e Forza Herons, sempre!».



