Il momento dei bilanci è giunto: il Chiesina con la Coppa merita 10. Deludono Virtus e Cintolese, il Cecina si riscatta prima degli scrutini
Il sipario è ufficialmente calato sulle compagini pistoiesi in Seconda Categoria. Globalmente parlando il 2025-2026 può passare in archivio in una cartella standard ma con una bella etichetta: c’è stata una gioia storica, la vittoria della Coppa Toscana da parte del Chiesina Uzzanese, contrapposta ad una retrocessione, quella al playout del Le Case che era appena sbarcato nella divisione. Sono poi state tre le squadre qualificate ai playoff: il Pescia nel Girone B, che ha beffato all’ultimo tuffo il Cintolese nel derby, e San Felice e Pistoia Nord nel C.
Il cammino di ciascuna non è poi stato lungo: i rossoneri sono stati battuti dalla Molazzana ai supplementari dopo un vantaggio annullato solo a pochi minuti dal novantesimo. Le altre invece sono state eliminate dalla stessa carnefice: la Galcianese, vittoriosa agli sgoccioli a Pistoia Ovest e poi sempre nell’extra time con la squadra di mister Borrelli che era acceduta direttamente alla finale. Nel mezzo ci sono poi state le cocenti delusioni in ambito playoff del già citato Cintolese e della Virtus Montale, il campionato a folate ma senza guizzi del San Niccolò Spedalino e dell’Olimpia Quarrata e le salvezze sicure di Borgo a Buggiano e Montalbano Cecina, quest’ultimo uscito indenne dall’inedito ed insidioso Girone F.
GIRONE B
CHIESINA UZZANESE
RISULTATI STAGIONALI: 2° in campionato, campione in Coppa Toscana. Promosso in Prima
VOTO: 10
Sino a fine novembre la stagione amaranto sembrava ripercorrere quella scorsa, comunque ricca di soddisfazioni pur col finale mesto negli spareggi regionali. A prima vista mister Salvadori sembrava necessitasse di qualche rinforzo in difesa visti i tanti gol incassati, ed invece l’uomo della svolta è stato un attaccante: Riccardo Compagnone. Il suo arrivo ha impreziosito un reparto offensivo già di prim’ordine ed ha fatto la differenza nella competizione in cui segnare spesso è meglio che puntare a non incassare reti: la Coppa Toscana.
Non aver vinto il duello col New Team, anche pensando alla lunga imbattibilità persa al “Bramalegno” proprio coi garfagnini, è un piccolo smacco però totalmente oscurato dallo storico trionfo in un torneo mai vinto in Seconda da una compagine pistoiese. E non è un caso poi che nella finale al “Bozzi” contro i pisani del Terricciola l’MVP incontrastato con una doppietta ed un assist sia stato proprio l’acquisto autunnale. Con un entusiasmo così anche una sfida come la Prima può essere stimolante ed appagante.
PESCIA
RISULTATI STAGIONALI: 5° in campionato, eliminato in semifinale playoff (3-1 dts vs Molazzana)
VOTO: 7
La stagione dei rossoneri è la miglior rappresentazione delle montagne russe. Ad un inizio discreto, dove la formazione allora allenata dalla coppia Martini – Guerri viaggiava stabilmente a ridosso del podio, è seguito un inverno molto difficile soprattutto nelle gare casalinghe. Il Pescia infatti dopo il successo nel derby col Le Case di metà dicembre non ha più vinto allo Stadio dei Fiori sino al classico col Borgo datato 8 marzo. Un digiuno che non poteva che portare a ribaltoni. Con la nuova linfa data al gruppo da mister Bicchieri i playoff sono tornati alla portata, ma la sconfitta sul campo della Molazzana a due turni dal termine aveva di nuovo raffreddato l’ambiente.
Il 2025-2026 rossonero era ad un passo dall’archiviazione senza infamia né lode, poi all’ultimo tuffo al “Loik” il Pescia, che dal ritorno in Seconda ha sovente patito i derby, ha battuto il Cintolese ed ha strappato il biglietto per la post season. Un biglietto che poi poteva pure valere anche per una finale senza il gol di Muccini a pochi minuti dal 90’ nella rivincita con la Molazzana stessa (ora agli spareggi regionali). Tale rimpianto comunque non peserà molto: i ragazzi pesciatini l’impresa stagionale ormai l’avevano già fatta. La loro speranza è che quell’impresa inaspettata sia un punto di ripartenza e non la fine d’un ciclo.
CINTOLESE
RISULTATI STAGIONALI: 7° in campionato
VOTO: 5
I valdinievolini dopo due annate con pochi alti e parecchi bassi, vedi la salvezza dello scorso anno vidimata solo nel turno finale, si erano presentati ai nastri di partenza rinnovati ed affamati. Gli arrivi in panchina di mister Bendinelli, il demiurgo della corazzata Pescia del 2019-2020 fermata solo dalla pandemia a pochi passi dal traguardo, e soprattutto di Pallara in attacco avevano alzato e non poco le aspettative. Il Cintolese, nonostante l’inserimento nel girone garfagnino, non solo voleva competere per le carrozze nobili, ma provare anche a comandare le operazioni.
L’ottimo ritmo autunnale, con molte giornate chiuse al comando provvisorio, ha dato alito alle grandi aspettative. Poi il kappaò nel derby col Chiesina di dicembre e l’infortunio di Pallara, sin lì immarcabile con venti gol segnati in nemmeno metà stagione, hanno segnato un traumatico cambio di scenari. Sarebbe bastato uno squillo col New Team o anche solo il pari, sfumato a tempo scaduto, a Chiesina per ravvivare il finale ed evitare il crollo col Pescia. Non giocare i playoff dopo le grandi manovre estive pesa e non poco ed è quindi inevitabile ipotizzare una nuova rivoluzione in quasi ogni ambito. A Cintolese le ripartenze ormai sono quasi un’abitudine, ma magari stavolta ci sarà quella giusta.
BORGO A BUGGIANO
RISULTATI STAGIONALI: 9° in campionato
VOTO: 8
A settembre le nubi sul “Benedetti”, dopo il tremendo infortunio del fantasista Ricci che nel 2024-2025 aveva chiuso in doppia cifra assieme al compagno di reparto Lera, minacciavano una tempesta. Mister Biagi e la sua ciurma allorché si sono rimboccati le maniche pronti a superare tutte le onde anomale che avrebbero incontrato. Alla fine, nonostante qualche tappa funesta come Ghivizzano e Gallicano e nuove defezioni come quella del capitano Monti, la barca è tornata in porto sana e salva e pure con un discreto piazzamento.
Il giovane gruppo azzurro ha di nuovo superato un torneo insidioso, e pure con l’handicap di dover emigrare per un mese e mezzo vista la rizollatura del proprio terreno di gioco, ed ha raggiunto l’obiettivo stagionale per il terzo anno di fila. La domanda sorge dunque spontanea: un collettivo così unito e così ben guidato potrà alzare l’asticella nel 2026-2027? Tutto dipenderà dalle strategie estive, ma se la società valdinievolina proseguirà sulla strada della continuità, e con qualche piccolo ritocco, nulla vita d’essere ottimisti.
LE CASE
RISULTATI STAGIONALI: 14° in campionato, retrocesso in Terza dopo playout (1-1 vs Atletico Castiglione)
VOTO: 5,5
L’altra compagine di Cintolese, al primo ballo assoluto in Seconda, aveva bisogno di un’impresa per mantenere la categoria conquistata ai playoff di Terza. Tutto sommato va sottolineato che la squadra, soprattutto quando ha giocato tra le mura amiche del “Loik”, ha onorato la nuova avventura togliendosi pure alcune soddisfazioni con avversarie di rango ben più alto (Gallicano su tutte). A mancare è stato solo l’ultimo passo nel momento decisivo: quel gol nei supplementari in casa dell’Atletico Castiglione, dopo il pari firmato da Mecanaj (miglior arancioblù della stagione), che avrebbe portato una salvezza sofferta ma meritata.
I rimpianti, non tanto per il playout da cui mister Rotondo sono usciti comunque imbattuti, sono quasi tutti per il rendimento esterno. Tre soli pareggi (quattro con l’1-1 nelle forche caudine) sono un bottino troppo misero anche per chi naviga nelle acque tempestose. Eppure sarebbe bastato anche solo un successo, magari nella giornata conclusiva col Borgo a Mozzano senza obiettivi, per disputare il match decisivo in casa con scenari tutt’altro diversi. Con tanto poco si poteva fare tanto di più, ma a Le Case questa stagione porterà tutto sommato tanti preziosi ricordi. Magari per arricchirli con dei nuovi basterà solo un altro giro in Terza…
GIRONE C
SAN FELICE
RISULTATI STAGIONALI: 2° in campionato, eliminato in finale playoff (0-1 dts vs Galcianese)
VOTO: 8,5
I gialloblù erano partiti con un unico obiettivo: evitare di ripetere gli errori della prima stagione in Seconda, il 2023/2024, in cui tornarono subito in Terza con lo smacco della forbice. Stavolta non solo la categoria è stata mantenuta con tranquillità, ma sin da settembre il San Felice s’è inserito nella battaglia per le posizioni di vertice facendo pure soffrire una corazzata come il Sagginale, battuto nello scontro diretto prima della sosta di Pasqua.
A questa favola è mancato solo il lieto epilogo: quella qualificazione agli spareggi regionali fuggita letteralmente col vento nella finale contro la Galcianese. L’arrivo però non sempre cambia o guasta le sensazioni del viaggio. I gialloblù sono andati ben oltre le aspettative e con l’esperienza acquisita ed un paio di rinforzi, più per la quantità che per la qualità, potrebbero pure riprovarci nella prossima annata. Sempre ovviamente che non ci siano troppi cambiamenti in un organico che rispetto a solo due anni fa ha tutt’altro tenore e tutt’altra fame.
PISTOIA NORD
RISULTATI STAGIONALI: 3° in campionato, eliminato in semifinale playoff (2-1 vs Galcianese)
VOTO: 7,5
Come nel caso del San Felice i giallorossi hanno disputato una regular season senza grandi sbavature, col picco delle due vittorie contro il Sagginale opposto al digiuno dalla vittoria per quasi l’intero autunno, ed un cammino ai playoff troppo breve. Le squalifiche e le varie indisposizioni hanno certamente influito, ma tutto sommato mister Franchini non può rimproverarsi quasi nulla. Il Pistoia Nord non si piazzava nei primi cinque dai tempi della premiata ditta Ermini – Carraresi ed ha conquistato un podio davvero prestigioso visto il livello delle squadre giunte davanti.
Peccato solo per la semifinale contro la Galcianese, in cui c’erano due risultati su tre a favore, finita male con l’espulsione di Di Lauri, sin lì fra i migliori dell’annata, ed il seguente gol vittoria di Del Bianco quasi a tempo scaduto. Considerando i tanti cambiamenti all’orizzonte (il mister è ormai in procinto di firmare col Capostrada in cui ritroverà l’ex ds degli stessi pistoiesi e del Cecina Francesco Bizzarri) quella rete potrebbe aver chiuso anche un ciclo. Fare meglio per il nuovo corso non sarà semplice.
VIRTUS MONTALE
RISULTATI STAGIONALI: 5° in campionato, non qualificata ai playoff per forbice col San Felice
VOTO: 5
Aver mancato l’obiettivo prefissato, il ritorno ai playoff dopo la semifinale del 2025 col San Niccolò al “Bellucci”, pesa nella valutazione ma non quanto le modalità in cui si è delineato il mesto epilogo. Va comunque detto che la Virtus tutto sommato ha disputato un campionato ottimo dando inoltre del tu a tutte le formazioni arrivate davanti. Tuttavia aver gettato via il biglietto della post season all’ultimo tuffo contro il Prato Social Club, per giunta già salvo, dopo aver operato a fine novembre un cambio tecnico inspiegabile dal punto di vista dei risultati ha quasi del tutto oscurato quanto di buono fatto.
Forse il finale sarebbe stato il medesimo anche con mister Mari in panchina, ma proprio aver dato alito a questo quesito ha segnato la stagione. La coppia Costa – Giannini, dopo un avvio a rilento, comunque ha palesato già ottimi progressi come ha dimostrato la vittoria insperata in inferiorità numerica contro l’Olimpia. L’amarezza dell’ultima giornata può dunque essere classificata come un inevitabile incidente di percorso in una crescita che può portare grandi gioie, purché siano immediate. Un altro anno coi playoff seguiti solo come spettatori a Montale non se lo può permettere nessuno.
SAN NICCOLÒ SPEDALINO
RISULTATI STAGIONALI: 7° in campionato
VOTO: 5,5
La formazione di mister Giusti aveva operato tanti cambiamenti sia nella rosa che in società e dunque era lecito aspettarsi qualche difficoltà in più rispetto al titolo sfiorato (per non dire buttato visto il margine di quasi dieci punti toccato a dicembre) nel 2024-2025. L’ultimo posto occupato per alcuni minuti prima del gol di Pacini contro il San Felice andava tuttavia oltre ogni più fosca previsione. Fortuna che da lì in poi il San Niccolò si sia ritrovato a tal punto da infilare sei vittorie consecutive e passare in un amen dall’incubo playout al sogno playoff.
Gennaio e la seconda parte di stagione potevano essere il punto del rilancio definitivo. Ed invece i fantasmi sono tornati a farsi vedere ed i successi da lì in avanti sono stati appena tre, con le ansie scampate solo con un turno d’anticipo grazie alle reti di Pacini stesso e di capitan Zingarello sul campo dell’Olimpia. Ritrovare stabilità, tra i pali in primis visti i ben cinque portieri alternatisi in tutta l’annata, oltre a qualche nuovo volto sarà indispensabile per tornare a lottare per quei palcoscenici importanti calcati sino a pochi mesi fa.
OLIMPIA QUARRATA
RISULTATI STAGIONALI: 8° in campionato, ottavi di finale in Coppa Toscana
VOTO: 6,5
A priori, considerando il ripescaggio estivo dopo la seconda retrocessione in tre anni, l’ottavo posto e la galoppata in Coppa sino ai gelidi ottavi (cinque gradi sottozero) contro il Mezzana rappresentano un ottimo bottino. Analizzando tuttavia l’andamento della stagione però c’è la sensazione che l’Olimpia, in lotta per i playoff sino alla rimonta subita in casa dalla Virtus, potesse fare qualcosina di più. D’altronde non capita mica tutti gli anni d’avere nella faretra due frecce da ventisei gol in totale come Caselli e Matteini.
Tutto sommato comunque, ripensando anche ad alcune tappe sfortunate come l’1-1 in casa della Fil3 Eureka a tempo scaduto, il bilancio non può che sorridere e le prospettive future sono allettanti. Infatti, con la fresca fusione con l’AC Quarrata e lo sbarco nella nuova base del Sussidiario “Carlo Cappellini”, la nuova realtà della Città del Mobile dovrà per forza alzare l’asticella. Il nuovo ds Gabriele Grani avrà un bel compito davanti a sé, ma la base da cui partirà, a meno di rivoluzioni totali, ha delle fondamenta più che solide.
GIRONE F
MONTALBANO CECINA
RISULTATI STAGIONALI: 11° in campionato
VOTO: 6,5
Il primo mese nell’inedito Girone F era stato traumatico per il Cecina: un punto in cinque gare ed ultimo posto all’indomani dello sfortunato 3-1 in casa della Virtus Comeana. Bottino che non è migliorato nelle seguenti settimane ed ha costretto la società arancione ad operare il primo cambio tecnico: fuori Pacini dentro l’esperto Marchi. Il rendimento, nonostante alcuni infortuni pesanti come quello del bomber Marzico, è migliorato sensibilmente e la squadra ha cominciato a risalire la china. A gennaio però il nuovo rallentamento ha portato al nuovo ribaltone col ritorno, molto gradito dallo spogliatoio come raccontato da capitan Innocenti, di mister Bonfanti.
La salvezza tanto agognata alla fine è arrivata e pure con una giornata d’anticipo. Se gli arancioni avessero disputato un classico campionato con le altre consorelle valdinievoline e pistoiesi il giudizio si sarebbe attestato a malapena sulla sufficienza. L’aver passato indenne un nuovo viaggio, con molteplici tappe dure come una salita dolomitica, e con tante difficoltà interne ed esterne merita quindi un mezzo voto in più. Il lato positivo di questo lungo anno è che il Cecina non sarà più colto impreparato in caso di una nuova assegnazione a sorpresa il prossimo agosto. L’augurio però è che a Larciano da settembre si possa tornare finalmente a respirare aria di derby.



