Nasce il progetto “Fondazione Herons”, voluto fortemente da Roberto Consigli: «Vogliamo mettere le radici nel territorio»
Dopo aver inaugurato la “Fase Due” poche settimane fa, è già tempo di altre innovazioni in casa Fabo Herons Montecatini. La società rossoblù, in un evento aperto a tifosi e simpatizzanti al Grand Hotel Croce di Malta di Montecatini Terme, ha lanciato ufficialmente il progetto della “Fondazione Herons”. Una vera e propria innovazione nel basket della Valdinievole, che punta a mettere i tifosi al centro del progetto. La Fondazione è stata fortemente voluta da uno degli ultimi arrivati in casa Herons, il Direttore Tecnico dello Sviluppo Strategico Roberto Consigli, che ha adottato lo stesso modello durante il suo periodo alla Libertas Livorno. Hanno parlato, oltre a Consigli, il Responsabile bilancio e controllo di gestione Davide Zinanni e il presidente di Herons Young Stefano Severi. Positiva è stata la risposta dei tifosi, con una sala completamente piena per assistere a questa proposta innovativa.
«DIPENDERE DA TUTTI PER NON DIPENDERE DA NESSUNO»
Ad aprire la conferenza stampa, come di consueto, è stato il presidente Andrea Luchi, che ha introdotto i protagonisti della serata e espresso la sua visione sulla Fondazione Herons. Un punto di svolta per Luchi, che ha commentato: «Oggi è una giornata molto emozionante. Con la nascita di questa fondazione assistiamo ad un vero e proprio punto di svolta nella nostra storia. Questo vuole dimostrare ancora di più il nostro attaccamento ai tifosi e al territorio, che riteniamo fondamentali. Cinque anni fa siamo partiti da un foglio bianco, e oggi quel foglio diventa una vera e propria istituzione del territorio».
Non si è dilungato troppo il numero uno di Herons con i commenti per lasciare spazio ai protagonisti di questa serata, con Davide Zinanni che ha ribadito l’importanza di questa fondazione: «Oggi è una giornata storica per il nostro club, dopo aver inaugurato la Fase Due, oggi presentiamo un progetto altrettanto importante. Dopo un lustro di attività, sentivamo di voler dare una svolta decisiva. Non stiamo parlando di un progetto con effetto immediato, ma di un progetto a medio-lungo termine – ha dichiarato Zinanni – con i primi veri risultati che si vedranno tra 5/10 anni».
«Vogliamo costruire qualcosa di duraturo nel tempo, che ha 4 pilastri principali. Prima di tutto i tifosi, che sono il cuore pulsante di questo progetto, accompagnati dalle nostre aziende partner, da Herons Young e Herons Servizi, il nostro braccio commerciale. Passione, progettualità, senso di appartenenza e attaccamento: chi si rivede in questi valori potrà entrare a far parte della fondazione. Riteniamo che il collettivo sia fondamentale, dobbiamo dipendere da tutti per non dipendere da nessuno».
«TRASFERIRE L’IDENTITA’ NEI NOSTRI RAGAZZI»
Nella Fondazione Herons, il settore giovanile rappresenta uno dei punti cardine. Proprio su questo tema si è espresso il presidente di Herons Young Stefano Severi, che ha dichiarato: «La sostenibilità fa da traino a tutti i progetti, subito dopo vengono territorio e famiglie. Quando abbiamo fondato Herons Young, ci siamo dati come obiettivo quello di formare uomini prima che buoni giocatori di pallacanestro. Il compito del settore giovanile, in un progetto di questa portata, rappresenta una seconda casa per i nostri ragazzi. Al contempo, la Fondazione Herons servirà per trasmettere quel senso di appartenenza e identità nei nostri ragazzi, ciò ci permetterà di dare vita alle prossime generazioni di cestisti termali come lo sono stati Natali e Sgobba. Siamo Aironi, guardiamo avanti e spicchiamo il volo, dobbiamo essere noi i protagonisti del nostro futuro».
«OGGI PRESENTIAMO LA NOSTRA SFIDA ALLA CITTA’»
Ha proseguito il Direttore Tecnico dello Sviluppo Strategico Roberto Consigli, che ha già adottato il modello fondazione alla Libertas Livorno. Il progetto ha dato i suoi frutti, con la Libertas che è riuscita a costruire una realtà stabile e vincente nel panorama cestistico livornese, cosa che Consigli si augura di poter replicare a Montecatini.
Roberto Consigli ha spiegato nel pratico come funzionerà la fondazione: «E’ per me un onore essere qui presente per presentare una sfida alla città, in un’epoca della pallacanestro in cui i titoli sportivi vengono venduti e trasferiti di città in città. La Fondazione Herons, non è altro che l’opportunità per i nostri tifosi di diventare soci del club a tutti gli effetti, con diritto di veto e parola nelle decisioni del Consiglio di Amministrazione. Abbiamo scelto il modello della fondazione perché, grazie alla legge del terzo settore, è possibile creare una sorta di holding, di famiglia, in cui i tifosi sono al centro di tutto ciò. Servirà lavorare tutti insieme, sulla squadra, sulle infrastrutture e sul marchio, elementi su cui tutti gli aderenti a questa fondazione avranno parola. Un altro aspetto fondamentale, che ci ha portato ad adottare questo modello, è la protezione del titolo sportivo.
Roberto Consigli ha successivamente elencato quali sono gli obiettivi concreti del club con la nascita di questa fondazione. «Il progetto è molto ambizioso, ma siamo sicuri che con l’aiuto di tutti possiamo portarlo a termine. Il primo obiettivo tra tutti è costruire una squadra per arrivare in Serie A2, non servono solo i nomi, bensì un gruppo che rappresenti la nostra identità in tutta Italia. Vogliamo dare un’importanza fondamentale al settore giovanile, che ci permetterà di coltivare le prossime generazioni di cestisti termali. Un altro impegno che ci prendiamo, è quello di fare la differenza nel sociale, vogliamo impegnarci nel Baskin, promuovendo il basket inclusivo nelle scuole del territorio. Chi sostiene gli Herons è gli Herons, su questo siamo fermamente convinti».
Consigli ha successivamente elencato degli esempi di club che hanno adottato il modello fondazione, tra cui l’Aquila Basket Trento, la Virtus Bologna e la Libertas Livorno. Anche uno sguardo verso il panorama estero, con il Real Madrid, Barcellona, Panathinaikos e Olympiacos che hanno formato la loro fondazione. Ha inizio una nuova era per il basket termale, e porta il nome di “Fondazione Herons”.

