Molti fischi dei grigi nel match contro Pesaro non sono andati giù al presidente del Pistoia Basket: «Se proprio dobbiamo retrocedere vogliamo farlo sul campo, ad armi pari»
L’arbitraggio del match tra Pistoia e Pesaro non ha oggettivamente convinto nessuno: i fischi del trio in grigio (Enrico Sabetta, Alessandro Vicino e Denis Quarta, ndr), infatti, in alcuni frangenti della sfida hanno penalizzato oltremodo i padroni di casa. Tanto che alla fine Massimo Capecchi è intervenuto in sala stampa per sfogare la propria rabbia e quella di tutta la società biancorossa: “Quello a cui abbiamo assistito è stato semplicemente inaccettabile – ha tuonato il presidente del Pistoia Basket – mi fa male intervenire su questo argomento ma devo farlo perché pretendiamo rispetto, quel rispetto che in questo match non c’è stato. Noi possiamo sbagliare alcuni tiri, non prendere dei rimbalzi e gestire male palloni importanti – ha continuato – ma se nella sconfitta intervengono altri fattori allora non ci sta bene”. Tradotto, si può perdere a patto che questo avvenga esclusivamente per demeriti della squadra e non per dei fischi contestati.
“Se proprio dobbiamo retrocedere vogliamo farlo sul campo, ad armi pari – ha ribadito il numero uno della OriOra – così è veramente troppo. Seguo il basket dal 1972 e raramente ho visto cose del genere”. Il pres è una furia e attacca anche su altri aspetti di carattere più generale: “Giochiamo in un campionato dove alcune squadre giocano a sprazzi perché i giocatori una volta vengono pagati e una volta no, mentre altre (Pesaro, ndr) schierano atleti pagati da altre società – ha concluso – è il momento di dire basta, non vogliamo essere presi in giro”. Fine delle trasmissioni. Nessuna aggiunta su argomenti di carattere diverso per quanto altrettanto pregnanti, ovvero il futuro di Dominique Johnson e quello di coach Alessandro Ramagli. Il primo dovrà comunicare entro stasera la sua decisione definitiva sulla sua ipotetica permanenza a Pistoia, mentre il secondo è giocoforza tornato sulla graticola dopo una sconfitta che pesa molto di più dei due punti assegnati in classifica.


