Le parole del coach di Pistoia Basket Alessandro Ramagli dopo la sconfitta subita contro Venezia: «Bravi in entrambe le fasi nei primi 20′, poi Venezia ci ha messo le mani addosso»
Ha fatto il massimo il Pistoia Basket, nel quasi-testacoda del Taliercio contro la Reyer Venezia. Il problema è che il massimo, ne caso specifico, è stato semplicemente troppo poco per competere per tutti i 40 minuti di gioco contro la seconda forza del campionato.
E Alessandro Ramagli lo sapeva bene fin dall’inizio: «Era difficile se non impossibile riportare a casa due punti – ha esordito il coach biancorosso – anche se il punteggio finale ci punisce anche oltre i nostri demeriti. Abbiamo fatto una partita con discreto livello di disciplina e attenzione – ha proseguito – ovvio che contro un roster così profondo siamo stati costretti a battezzare alcuni giocatori, che però ci hanno punito con continuità».
Pur senza Dominique Johnson, nel primo tempo la OriOra ha tenuto botta in maniera egregia: «Nei primi 20′ siamo stati bravi in entrambe le fasi, poi purtroppo Venezia ha iniziato a metterci le mani addosso e questo ha fatto la differenza. Fino a che abbiamo avuto energia abbiamo provato giocare contro una squadra che non ci ha sbranato da subito e siamo stati anche incisivi, usando bene tutti i 24 secondi e speculando sul dinamismo di qualche difensore – ha ribadito – poi però senza un finalizzatore puro serviva una certa condivisione di palla che è mancata quando Venezia è salita di tono difensivamente. Le loro rotazioni hanno fatto il resto».
Lunedì prossimo altro impegno proibitivo, visto che al PalaCarrara arriverà la capolista Milano: «Dovremo ripartire da quei primi venti minuti, con buona circolazione di palla, tiri aperti, disciplina e tante cose utili da tutti gli interpreti – ha concluso Ramagli – sperando di avere un giocatore in più per essere più competitivi, anche se in questo senso ad ora non ci sono ora novità».



