Caso Nunnally, 24 ore surreali a Pistoia

Errore banale – da non credere – di Milano, che non ha permesso a Mike James di godersi la sua serata nella city. Le scarpette rosse sono venute a Pistoia, hanno segnato di più ma non hanno vinto. E qualcuno critica la società, che ha solo chiesto giustizia

Che giornata! Ci riprendiamo soltanto adesso, come molti di voi del resto, dopo quasi 24 ore dall’uscita delle prime indiscrezioni. Increduli come gran parte dei pistoiesi per quello che vi abbiamo raccontato nelle scorse ore. Una storia assurda, surreale, senza precedenti nel nostro campionato. Pistoia ha vinto 20-0 a tavolino contro i campioni d’Italia, quell’Olimpia Milano che è anche la nostra unica rappresentante in Eurolega, colpita là dove dovrebbe essere inarrivabile per una società (Esposito dixit) a conduzione familiare come quella pistoiese.

Perché non è colpa di nessuno se a Milano non si sono accorti che un loro giocatore stava scendendo in campo in maniera irregolare e non possiamo che sorridere di fronte a certi commenti sui social che criticano (offendono) la scelta di Pistoia di rivolgersi alla giustizia sportiva. “Vergogna…farebbero di tutto per salvarsi” si legge nei commenti più educati sui social o sui forum. Beh…in effetti è così ma non c’è niente di cui vergognarsi.

E insomma è stata una nottata particolare, anche perché quando Pianigiani, Ramagli e Della Rosa hanno terminato le loro conferenze e la sala stampa si è svuotata i pochi rimasti sono stati messi al corrente dell’accaduto. La notizia che Nunnally non avesse scontato la giornata di squalifica che gli era stata inflitta il 10 novembre 2016 – ma per fatti accaduti nei playoff della stagione precedente – è stato il classico fulmine a ciel sereno. Eravamo quattro giornalisti e un tifoso a mezzanotte, sembra l’inizio di una barzelletta invece eravamo semplicemente in attesa di capire qualcosa di più dai dirigenti. Per ingannare l’attesa abbiamo letto un migliaio di volte il comunicato ufficiale n.453 della Fip e cercato ovunque il 454.

Del resto, districarsi tra tutti i tecnicismi, in un sito federale di difficile consultazione (secondo solo a quello del Comune di Pistoia), non era semplice per nessuno ma piano piano la matassa è stata districata. E alcune piste escluse. La squalifica, ad esempio, era la seconda e quindi impossibile che Milano l’avesse commutata in multa e pagata al momento del tesseramento. 

Il buon umore per questa piccola scoperta è svanito troppo presto, quando abbiamo anche aggiornato i nostri lettori su quello che stava accadendo. Dalla stanza dei bottoni ci hanno fatto presente che Pistoia non aveva preannunciato agli arbitri il ricorso firmando il referto e quindi tutto sarebbe stato deciso “d’ufficio” ma, veniva da pensare, a quel punto la strada si faceva a dir poco in salita e infatti poi l’istanza è stata rigettata. Senza danni collaterali per fortuna.

Tra questo pensiero e la sensazione per la quale sembrava davvero impossibile che nessuno si fosse accorto/ricordato della squalifica pendente al momento del tesseramento di Nunnally, sembravano pochissime le chance di aver assistito a un’irregolarità. Invece quando il destino e la storia si mettono in combutta tutto può succedere. Anche che Pistoia vinca a tavolino contro Milano prendendo due punti, per il terzo anno consecutivo, alla squadra detentrice dello scudetto. Tutte e tre le volte al PalaCarrara nel girone di ritorno. Un fatto che, senza guardare il girone, si è verificato cinque volte in sei stagioni contando il derby con Siena.

Prima, però, altre ore di frenetico lavoro. Anche perché la stampa nazionale iniziava a leggerci e a dare la sua interpretazione dei fatti. È stata così lanciata una fallacea ipotesi di prescrizione mentre solo una casistica oggettivamente spaventava: secondo l’interpretazione di alcuni tecnici era possibile che Nunnally avesse scontato la squalifica in Turchia essendo quel campionato sotto l’egida Fiba proprio come LBA. Inoltre, il giocatore aveva realmente saltato la gara di campionato (20 novembre) successiva alla comunicazione della sanzione. «Una coincidenza?» ci chiedevamo con voce tremolante. «Sì, una coincidenza» possiamo rispondere adesso.

Alla fine il giudice sportivo ha fatto ciò che gli compete: giustizia. Un giocatore costato a Milano quanto l’intero roster pistoiese di questo e dello scorso anno non poteva essere in campo ed è giusto che la vittoria sia stata annullata. Non ce ne voglia il Sig. Mike James, che se parlasse italiano avrebbe sicuramente letto che a Pistoia non puoi vincere ma puoi solo segnare di più. E per una volta è davvero andata così.

Per un errore banale degli avversari, la OriOra ha così preso due insperati punti e si è portata a quota dieci insieme a Reggio Emilia e Torino. Il gap è colmato, si parte da zero, mancano 12 partite e due scontri diretti: questa corsa salvezza è ancora tutta da scrivere!

P.S.: ma perché quando si compilano le liste nelle minors non si possono inserire giocatori squalificati e in Serie A sì?

Redazione PtSport
Redazione PtSport
La redazione di Pistoia Sport è composta da un manipolo di valorosi giornalisti e giornaliste che provano a raccontarvi le vicende della Pistoia sportiva e non solo con lo stesso amore con cui le nonne parlano dei nipoti dalla parrucchiera.

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